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pubblicato il 4 giugno 2010

Marc Coma ha vinto il Sardegna Rally Race

Una gara tutta all'attacco che ha demolito gli avversari

Marc Coma ha vinto il Sardegna Rally Race

Cinque tappe, cinque giorni in testa. Subito dopo il prologo, l’attacco di Marc alla terza prova del Campionato del Mondo Rally Raid è stato sferrato con tale decisione da demolire qualsiasi tentativo di contrasto. Lo spagnolo si è aggiudicato entrambe le speciali della prima tappa ed è passato a condurre la corsa con un vantaggio solo in parte recuperato da Mancini nella seconda tappa, ulteriormente incrementato grazie alla vittoria anche in quella successiva.

Ma è nella tappa tra Muravera e Fonni che Marc Coma ha portato a compimento il capolavoro, vincendo la speciale più lunga del Rally, ben 195 chilometri, e prendendo definitivamente il largo. Una volta assicurato un vantaggio incolmabile, l’ultimo giorno Coma ha abbassato il ritmo della sua gara amministrando il vantaggio nell’ultima tappa. La vittoria del Sardegna Rally Race, dopo quella di Abu Dhabi, diventa così un passo chiave nella marcia di avvicinamento di Marc Coma al Titolo Mondiale.

"Il risultato più bello è stato quallo della 4^ Tappa - ha dichiarato Marc Coma, pilota ufficiale KTM 1 Forall Motorsport - quando ho deciso di attaccare anche se la mia posizione era sufficientemente tranquilla. Può essere sembrato un atto di presunzione, ma non è così. Il Sardegna Rally Race non è un Rally come tutti gli altri. È una corsa molto complessa, che richiede molto impegno fisico e che assorbe tutto il bagaglio tecnico del pilota. Non bastasse, è caratterizzata da una navigazione difficile, con un’infinità di note di road book che si susseguono ad un ritmo davvero infernale. Le piste si incrociano spesso ad altre, esponendo al rischio di errori che possono costare caro."

"Nonostante il vantaggio acquisito nelle tappe precedenti - aggiunge Marc Coma -, dopo aver studiato attentamente il road book della quarta tappa ho deciso di risolvere la mia corsa nella prima parte della speciale. Pur partendo per primo e dovendo aprire la strada ho spinto più forte che potevo, tanto che al rifornimento di metà tappa avevo già ottenuto quello che volevo, cioè un ulteriore vantaggio. Sapevo che la seconda parte della speciale era più insidiosa, soprattutto per la navigazione, e solo allora ho calato un poco. Questa in Sardegna è una vittoria importante e molto bella, perché ottenuta nel confronto con tutti gli avversari più forti."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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