Test

pubblicato il 29 dicembre 2010

Michelin City Grip - TEST

Su strada con le nuove coperture scooter francesi

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Per quanto siano diverse e multisfaccettate le esigenze degli scooter e degli scooteristi europei, una cosa mette in comune tutti: avere un pneumatico in grado di essere estremamente performante in condizioni di scarsa aderenza. Una condizione, come ricordato da Gianfranco Bonfadini - Direttore Commerciale di Michelin Italia - che è l'unica in cui lo scooterista si ricorda della gomma, ed in quanto tale, in Michelin hanno ben pensato di lasciare ricordi positivi, inventandosi un pneumatico in grado di assicurare performance sull'asciutto, elevata resa kilometrica e tenuta sul bagnanto.

PROGRESSIVE SIPE TECHNOLOGY
Per ottenere un risultato così complesso, visto e considerato che non è facile abbinare le tre cose senza andare a discapito dell'una all'aumentare dell'altra, in Francia hanno fatto tappa presso gli uffici progettazione delle gomme invernali per auto, attingendo una tecnologia che ha rivoluzionato il mondo delle gomme da neve: quella delle lamelle.

Definita 'Progressive Sipe Technology', l'inedita soluzione è ben visibile sulla scultura del pneumatico stesso: dei piccoli intagli, profondi come il battistrada, permettono alla gomma di essere più flessibile ed in grado di spaccare il velo d'acqua, consentendo una maggior superficie di contatto a terra.

IN RETTILINEO E' UNA SEMI-SLICK
Una soluzione che, sulla carta, dovrebbe portare ad un più veloce riscaldamento della mescola ma anche, di contro, ad una usura più precoce: in realtà, per evitare che questo accada, laddove si percorrono la maggior parte dei kilometri, i tecnici del Bibendum hanno introdotto una zona semi-slick (solo il 15% è coperto dal battistrada), che ha il compito di migliorare la performance sull'asciutto oltre che assicurare una maggior percorrenza kilometrica.

Le lamelle, dunque, lavorano "il giusto" il rettilineo, concentrando il proprio compito nelle fasi di maggior pericolo, ovvero quando lo scooterista deve girare: in questo caso, già con un'inclinazione di 20°, la percentuale di battistrada "lamellato" sale al 30%, assicurando così prestazioni nettamente superiori su fondi scivolosi rispetto a quelle di un pneumatico come il precedente Gold Standard.

CURVATURA COSTANTE
Tra le particolarità del nuovo pneumatico, oltre alla particolare scoplpitura, anche il raggio di curvatura costante della carcassa, l'irrobustimento del tallone per fare fronte a situazioni di contatto estremo con buche o "arredamento urbano" ed una profondità asimmetrica del battistrada tra le zone laterali e quelle centrali, che permette di arrivare ad avere un consumo più omogeneo.

CI FIDIAMO
Non abbiamo potuto provare, purtroppo, la performance del nuovo pneumatico scooter di Clermont Ferrand su strade bagnate: ci dobbiamo fidare, dunque, di quanto promesso da Michelin sotto questo punto di vista. Quello che invece ci è piaciuto nei kilometri che abbiamo percorso in compagnia dei pneumatici City Grip installati su Malaguti Blog e Peugeot Geopolis 300 è stata la sicurezza che questa gomma trasmette sin dai primi metri: rassicurante nello scendere in piega, grazie al profilo a raggio costante, il pneumatico d'oltralpe ha dato l'impressione di "sapersi scaldare" molto velocemente, a tutto vantaggio di un più veloce ottenimento della migliore performance e, quindi, della sicurezza.

POCO RUMOROSO
Tra gli elementi positivi del City Grip vi sono anche la bassa rumorosità in termini di rotolamento e l'assenza di vibrazioni "da battistrada" su manubrio e sella. Per ovvie ragioni non abbiamo potuto verificarne la durata, ma solitamente i tecnici Michelin sono tutt'altro che "ottimisti" nelle loro dichiarazioni ed è probabile che la capacità di percorrere lo stesso kilometraggio del Gold Standard offrendo prestazioni superiori sia alla portata del nuovo prodotto.

COSTA IL 3% IN PIU'
City Grip è disponibile nelle misure che vanno da 100/80-16 50P a 120/70-15 56P davanti e da 120/80-16 60P a 150/70-14 66S posteriore dietro. Misure che coprono, circa, il 50% del mercato italiano scooter. Il prezzo di listino è di circa il 3% superiore a quello del Michelin Gold Standard, che rimarrà comunque in listino.

Autore: Redazione

Tag: Test , inverno in moto


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