Novità

pubblicato il 25 maggio 2010

Kawasaki KX250F 2011

Arriva l'iniezione e la forcella Showa SFF

Kawasaki KX250F 2011
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I piloti che per la nuova stagione agonistica di cross sceglieranno Kawasaki potranno contare su una KX250F migliorata in tutti i settori, grazie all'approfondito lavoro di sviluppo e messa a punto realizzato dai progettisti Kawasaki per il modello 2011.

MOTORE (QUASI) RIPROGETTATO
Sono numerosissime le novità introdotte sul propulsore bialbero della KX250F. Il pistone ha mantello ridotto, nervature rinforzate e zona dello spinotto di tipo 'bridged-box'. L'albero a camme di aspirazione ha un diagramma più spinto in sintonia con la maggiore alzata delle valvole (da 8,7 a 9,3 mm) che presentano anche molle rinforzate. E per aumentare l'efficienza della combustione la candela penetra per 1,4 mm in più nella camera di scoppio. Il cilindro è più basso (36,3 mm contro i precedenti 36,5 mm) e il rapporto di compressione è stato portato a 13,5:1 dai precedenti 13,2:1. Infine, per compensare il peggioramento della risposta ai regimi medio-bassi dovuto all'adozione dell'alimentazione a iniezione, è stato modificato il condotto di aspirazione con il 10% in più di volume, una modifica enfatizzata dall'accorciamento della rapportatura finale, che mantiene il pignone da 13 denti ma introduce una corona da 50 denti al posto della precedente da 48. C'è inoltre un sistema di scarico complessivamente più lungo di 30 mm (ora misura 510 mm). Ritoccato anche il cambio, più preciso negli innesti grazie ad una rotazione maggiore (da 53° a 60°) della leva a cremagliera. La distribuzione prevede poi valvole in titanio (asp. 31 mm, scar. 25 mm) con quelle di aspirazione caratterizzate da un fungo più spesso. La riduzione delle vibrazioni è stata ricercata con rinnovato design del braccio di manovella. Al raffreddamento provvedono i nuovi radiatori con spessore di 32 mm e larghezza di 117,8 mm, così robusti da non richiedere staffe di sostegno, contribuendo così all'alleggerimento complessivo.

INIEZIONE SENZA BATTERIA
Nel motocross la riduzione del peso è fondamentale proprio perché si tratta di mezzi progettati per le competizioni. A questo scopo Kawasaki ha realizzato un sistema di iniezione che non necessita di batteria perché riceve tutta la corrente di cui ha bisogno direttamente dal motore, fin dal suo avvio a pedale. L'avviamento infatti è reso possibile a freddo dopo soli tre giri dell'albero motore perché, nell'ordine, il sistema fornisce elettricità a centralina, pompa benzina e iniettore. La compattissima Ecu è stata progettata specificatamente per il cross: è posizionata di fronte al cannotto di sterzo e incorpora il relé della pompa benzina.

PIU' LEGGERO DI UN CARBURATORE
Il corpo farfallato da 43 mm (che pesa circa la metà di un carburatore di pari prestazioni), utilizza un comando progressivo per fornire un flusso d’aria analogo ad un carburatore FCR. Utilizzando due leveraggi interconnessi, il corpo farfallato si apre con maggiore rapidità dopo aver raggiunto la posizione di apertura 3/8, per migliorare la risposta in termini di reattività e potenza.
Per garantire la migliore risposta agli alti regimi, l’iniettore della KX250F è dotato di 4 fori maggiorati che spruzzano particelle nebulizzate delle dimensioni di 120 μm. C'è infine una nuova pompa benzina in alluminio ubicata nel serbatoio dalla capacità portata a 7,2 litri.

TELAIO UGUALE. MA DIVERSO
Il telaio perimetrale snello e in alluminio della KX250F è una struttura composta da parti forgiate, estruse e fuse. Le staffe anteriori e laterali del telaio, precedentemente in alluminio, sono state assottigliate e costruite in acciaio per ottimizzare la flessibilità laterale della struttura. E' stato poi ridotto l'offset della forcella, da 23,5 a 22,5 mm per aumentare la maneggevolezza. Il forcellone è ovviamente in alluminio (composto da sezione anteriore fusa, bracci idroformati e tendicatena forgiati) ed è collegato ai leveraggi della sospensione posteriore Uni-Trak dalla corsa allungata grazie al posizionamento dell'articolazione sotto al forcellone.

FORCELLA SFF
L'acronimo significa "Separated Function Front Fork". E' la nuova unità messa a punto da Showa per la prima volta per le moto da cross, in cui le funzioni di smorzamento e di ammortizzazione vengono separate: nello stelo sinistro il gruppo ammortizzante, nello stelo destro la molla. I benefici sono determinati dalle dimensioni maggiori e dagli attriti minori dei componenti singoli e separati: con una sola molla, la frizione generata tra la molla e gli steli viene ridotta notevolmente (del 25% circa) mentre l’utilizzo di un pistone di smorzamento maggiore consente di ottenere un’azione più fluida e stabile. Ma uno dei vantaggi maggiori della forcella SFF è l'introduzione della regolazione del precarico sullo stelo destro, che facilita la messa a punto dell'altezza dell'avantreno. La KX250F inoltre è l'unica moto da cross che già di serie dispone del trattamento superficiale in titanio per gli steli, e la massimizzazione della scorrevolezza è garantita dal trattamento 'Kashima Coat' per l'interno dei foderi.

FINITURE CURATISSIME
Immancabili ormai su una moto da cross di questo livello i freni a disco con profilo a margherita. Tra le dotazioni di serie è poi previsto il manubrio Renthal in alluminio, il mozzo posteriore senza nervature e i raggi conici delle ruote, queste ultime in colore "nero alumite". Finitura racing anche per i registri delle sospensioni, in "blu alumite". Il look aggressivo e professionale è completato dalle grafiche nero-verde derivate dalla livrea delle moto ufficiali, applicata su plastiche realizzate con processo di formatura a doppia iniezione.

La KX250F 2011 arriverà nei concessionari a settembre 2010. Prezzo non ancora comunicato.

Autore: Redazione

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