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pubblicato il 17 maggio 2010

WSBK 2010, Kyalami: torna al top la Ducati

Bella vittoria di Fabrizio mentre Haga sparisce dai radar...

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La cosa più sorprendente del weekend sudafricano targato Ducati non è tanto la generosa vittoria di Fabrizio in gara 1, ma la totale scomparsa dagli schermi radar della WSBK da parte di uno dei piloti che più hanno lasciato il segno in questa categoria: Nori Haga. Diciassettesimo in gara 1, decimo in gara 2, il nipponico sembrava aver dato qualche segnale di ripresa dopo la "confusa" vittoria di Valencia già ad Assen, per poi tornare a perdersi a Monza ed a Kyalami. Morale a terra, poco feeling con moto e gomme, il simpatico pilota #41 della Ducati non sembra nemmeno l'ombra del pilota che ha perso di pochi punti il titolo 2009 contro Ben Spies e la sua Yamaha.

Difficile dire se sia un pilota finito, anche perchè ci sono piloti molto più anziani di lui tutt'ora vincenti in questa categoria, ma appare abbastanza evidente come in lui sia calata quel fuoco che sino a ieri era in grado di incendiare le folle. E' forse ora di cambiare aria, di cedere il posto ad un vecchietto arzillo del quale ha preso la sella a fine 2008? Forse no, sempre che Marinelli e gli uomini del team Ducati Xerox non trovino l'ingrediente giusto per riportarlo ad un livello di competitività quantomeno vicino a quello dello scorso anno.

Un lavoro di motivazione reciproca che sembra invece aver portato alcuni buoni risultati in Casa Fabrizio: il laziale, dopo aver bacchettato il suo box a Monza, ha portato a casa un primo posto prezioso in gara 1, fermandosi ad una posizione di rincalzo in gara 2 per colpa di un set di gomme poco prestazionale. Il "ragazzo" c'è, va forte e, forse, sentire sul collo il fiato di Bayliss (rintrerà a Misano?) potrebbe dargli una spinta in più nella ricerca di una costanza prestazionale che caratterizza sin dall'inizio la sua avventura in Ducati.

"Sono molto contento - ha dichiarato Michel Fabrizio (Gara 1 – vincitore, Gara 2 - 8°) - della vittoria in Gara 1, contento per la Ducati ovviamente ma soprattutto contento per me stesso, mi serviva un risultato così dopo qualche gara difficile. Non è stato facile però, ho dovuto gestire bene la manche, facendo il tutto per mantenere il secondo di vantaggio che avevo su Carlos. E’ stata una bella gara ma anche molto faticosa! Gara 2 è andato in modo molto diverso; il livello di grip ha cominciato a calare quasi subito ed è stato impossibile raggiungere i leader che guadagnavano sempre di più. Comunque, con i punti raccolti nella prima manche, ho guadagnato una posizione nella classifica e adesso mi concentro sul prossimo evento a Salt Lake, una pista che mi piace molto."

"In Gara 1 - ha dichiarato Noriyuki Haga (Gara 1 – 17° , Gara 2 - 10°) - dopo una decina di giri è cominciata a calare la gomma posteriore. Non c’era molto da fare e purtroppo non sono riuscito a migliorare molto. Mi sono dispiaciuto perché senza grip non si va da nessuna parte. Per la seconda manche, abbiamo cambiato alcune piccole cose sulla moto ma tenuto la stessa copertura, avevo un feeling molto migliorato con la moto e, da metà gara più o meno, diversamente da gara 1, ho potuto spingere sempre di più. Il problema è che i piloti del gruppo davanti a me erano già scappati; mi servivano alcuni giri in più per raggiungerli."

Autore: Redazione

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