Test

pubblicato il 17 maggio 2010

Aprilia Shiver 2010 - TEST

Nuovi look e posizione di guida per la naked noalese

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Lanciata sotto i riflettori del Salone di Milano nel "lontano" 2006, Aprilia Shiver 750 si è presentata ai cancelletti di partenza della stagione 2010 in un'inedita veste, studiata per perfezionare ed evolvere senza stravolgere un progetto estremamente interessante sotto il profilo tecnologico.

Tra le novità introdotte nel M.Y. 2010 la più evidente riguarda certamente il design, grazie all'introduzione di un piccolo cupolino in materiale plastico, composto da due cornici laterali ed un deflettore superiore brunito, che ora abbraccia il gruppo ottico "triangolare" e nasconde la strumentazione. Un elemento estetico alla quale l'equipe di stilisti guidata da Miguel Galluzzi ha voluto abbinare una grafica estremamente aggressiva, in cui appaiono molto evidenti le nuove colorazioni della zona superiore del telaio e la tinta scura dello scarico.

VITA STRETTA
Esteticamente più "leggere" anche le pedane passeggero e pilota, ora non più in pezzo unico ed arretrate di 3 cm, e la sella: più stretta di 5 cm, quest'ultimo elemento porta con sé l'introduzione di due inediti fianchetti di raccordo tra codone e serbatoio. Alcune modifiche, non individuabili, riguardano anche il manubrio, che è stato ruotato in avanti per assicurare un maggior feeling sulla ruota anteriore.

Passando alle news di tipo meccanico, si fanno segnalare i nuovi dischi freno a margherita ed il cerchio posteriore con canale da 5,5", che sostituisce il 6" utilizzato sino allo scorso anno. Nessuna novità, invece, per quanto riguarda il propulsore bicilindrico V90. 749 cc, raffreddato a liquido ed alimentato per mezzo di un sistema di iniezione elettronica, il V2 progettato in Aprilia e costruito a Pontedera è in grado di erogare 95 CV a 9.000 giri e 81 Nm di coppia massima a 7.000.

RBW CONFERMATO
Tra le particolarità di questa unità, omologata Euro3, c'è il comando del gas Ride by Wire, che permette di essere mappato a piacimento sulla base di tre impostazioni standard: le "full power" Sport e Touring o la Rain, pensata per rendere più semplice la guida su fondi a scarsa aderenza grazie ad una limitazione del 30% della potenza ed un rapporto tra la rotazione della manopola e l'apertura della farfalla meno diretto rispetto alle altre modalità.

Un motore dalle caratteristiche interessanti, incastonato in una ciclistica di elevata caratura: fiore all'occhiello di tutte le Aprilia, quest'ultima "componente" si fregia di un telaio scomponibile, in cui la zona superiore a traliccio di tubi d'acciaio si unisce alle piastre inferiori in alluminio per mezzo di bulloni. Un telaio di grande effetto scenico, abbinato ad un reparto sospensioni interessante: davanti lavora una forcella Showa "upside-down" con steli da 43 mm mentre al posteriore il movimento del forcellone è gestito da un monoammortizzatore montato sul lato destro secondo lo schema Cantilever. Un sistema, quest'ultimo, che porta con sé alcuni svantaggi in termini di progressività di funzionamento assicurando però una miglior distribuzione delle masse ed un contenimento generale degli ingombri.

TRE MARGHERITE
Tra le novità del pacchetto ciclistico 2010 si segnala l'impianto frenante: le pinze anteriori Aprilia ad attacco radiale rimangono al proprio posto, così come la pompa assiale, mentre in tema di dischi i classici 320 mm anteriori a profilo "circolare" lasciano il posto ad una più aggressiva soluzione a margherita. Stesso destino anche per il disco posteriore, caratterizzato da un diametro di 245 mm.

Non manca nulla nemmeno in termini di strumentazione. Aprilia propone una soluzione mista, con contagiri analogico e display digitale multifunzione, estremamente ricca di funzioni: tra le varie segnaliamo il contamarce, il consumo medio e l'autonomia residua.

SU STRADA
I numerosi elementi che differenziano la Shiver 2010 dal modello "09" sono evidenti sin dai primi metri. Sarebbe sbagliato, però, parlare di rivoluzione perchè le novità introdotte dai tecnici Aprilia non fanno altro che portare a piena maturità un progetto che, almeno in termini di piacere di guida, non aveva nulla da invidiare ad alcuna delle sue competitor.

Anzi, in relazione alla cilindrata ed al tipo di frazionamento, la prima naked di media cilindrata Aprilia ha sempre avuto molto da trasmettere al pilota, grazie ad un'avantreno molto solido ed un motore in grado di assicurare performance estremamente interessanti. Valori che, grazie alla nuova posizione di guida, vengono addirittura esaltati e resi accessibili ad un range di "taglie" molto più ampio: grazie alla nuova sella, che ha anche permesso un miglior posizionamento delle pedane, le gambe stanno molto meno aperte che in passato...permettendo di sentire meglio i movimenti della moto in curva ed assicurando al pubblico femminile ed a chi sfiora la media nazionale di appoggiare i piedi a terra con più facilità.

PIU' SPORTIVA
Come se non bastasse il nuovo posizionamento del manubrio consente di "sentire" con più efficacia cosa passa sotto la ruota anteriore, a tutto vantaggio del piacere di guidare su strade ricche di curve. Pensiamo, naturalmente, a colline e montagne, dove il "settemmezzo" accompagna l'ascesa con un sound coinvolgente e prestazioni estremamente interessanti: il suo pane non sono gli alti regimi, ma dai 4 agli 8.000 giri di strumento c'è potenza da vendere e ci si può permettere di girare con la classica marcia in più rispetto alle quadricilindriche 600.

Un vantaggio che permette di concentrarsi sulla guida, che trova interessanti plus nella maggiore agilità offerta dal cerchio da 5.5 pollici e nell'impianto frenante, che è apparso più potente ma anche più modulabile rispetto a quello delle "vecchie" Shiver: notevole il lavoro dell'ABS, che pulsa poco ed interviene solo quando è veramente indispensabile assicurando un feeling di guida che è del tutto paragonabile a quello di un impianto standard.

Visto e considerato che oggi costa appena 400 euro in più (600 lo scorso anno) rispetto alla versione standard, ci sembra un accessorio d'obbligo.

MENO CALORE
Tra le interessanti migliorie che coinvolgono la guida del nuovo modello segnaliamo un notevole abbattimento del calore nella zona posteriore, grazie ad una diversa conformazione delle bocchette d'uscita dei gas di scarico, mentre tra le cose che non ci sono piaciute rimane il comportamento del comando del gas RbW: brusco nella modalità Sport ed un po' troppo filtrato oltre che lento nel rispondere ai comandi nella modalità Touring, il sistema richiede un po' di adattamento rispetto ad un comando elettronico di ultima generazione (es. RSV4) o un tradizionale comdando del gas a cavo.

COME NEL 2007
Già disponibile presso le concessionarie ufficiali Aprilia, la nuova Shiver ha un prezzo di listino nettamente inferiore a quello dello scorso anno, del tutto in linea a quello del 2007: 7.990 euro franco concessionario. Tre le colorazioni disponibili: nero/rosso, bianco/nero e rosso/grigio.

IN QUESTA PROVA
Casco Casco X-Lite X-802 Lorenzo USA Replica
Giacca Giacca Dainese
Guanti Guanti Spidi Penta
Stivali XPD XP7 WRS
Pantaloni Esquad Security Jeans
Paraschiena Dainese Wave 3

Autore: Emiliano Perucca Orfei

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