Accessori

pubblicato il 14 maggio 2010

Da Magneti Marelli "Coyote", il localizzatore di velox e tutor

La promessa: guida sicura e patente salva

Da Magneti Marelli "Coyote", il localizzatore di velox e tutor
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Coyote, il localizzatore di velox e tutor distribuito da Magneti Marelli - anteprima 1
  • Coyote, il localizzatore di velox e tutor distribuito da Magneti Marelli - anteprima 2
  • Coyote, il localizzatore di velox e tutor distribuito da Magneti Marelli - anteprima 3
  • Coyote, il localizzatore di velox e tutor distribuito da Magneti Marelli - anteprima 4
  • Coyote, il localizzatore di velox e tutor distribuito da Magneti Marelli - anteprima 5
  • Coyote, il localizzatore di velox e tutor distribuito da Magneti Marelli - anteprima 6

La forza delle community on line è ben nota a tutti e proprio su di essa si basa il sistema Coyote, distribuito in Italia d Magneti Marelli.

Si tratta di un'apparecchiatura dalle dimensioni ridotte che svolge il compito di localizzatore di autovelox fissi e mobili, tutor, e semafori con telecamera. Non è basato sul rilevamento degli stessi ma sulla segnalazione degli utenti iscritti alla community, che operano in sinergia e in tempo reale aggiornando continuamente il database centralizzato.

La tecnologia è legale al 100% proprio perché si basa sul segnale GPS ricevuto dai satelliti e sulle informazioni inviate dagli utenti al server della community Coyote, - di proprietà della Coyote Systems, un'azienda francese - i cui prodotti e servizi sono distribuiti da Magneti Marelli.

Il concetto alla base del suo funzionamento è piuttosto semplice e, proprio per questo, efficace. Materialmente Coyote è uno strumento digitale di piccole dimensione che si può utilizzare anche alla guida della moto grazie all'apposito kit ufficiale regolarmente in vendita. Al suo interno, oltre al ricevitore GPS, c'è un modem GSM/GPRS. Durante la guida riceve degli "allarmi" quando ci si approssima a postazioni fisse o mobili di autovelox o all'ingresso di tratti monitarati da tutor. In questi momenti controlla la velocità istantanea o media per consentire al pilota di evitare l'infrazione.

Ma è lo stesso utente che oltre a servirsi di Coyote può servire a Coyote. Come? Partecipando alla community e inviando le segnalazioni. La periferica di cui si è materialmente in possesso è infatti dotata di apposito comando che, se utilizzato, invia in tempo reale la segnalazione al server centrale, mettendo l'informazione a disposizione di tutta la community, e in particolare degli altri utenti che stanno transitando sullo stesso tratto di strada.

Le informazioni sono particolarmente accurate perché basate sulla tempestività. Sono infatti il continuo aggiornamento e le continue segnalazioni rendere effettiva l'utilità del sistema. Inoltre maggiore è il numero delle segnalazioni, sopratuttto per le postazioni mobili, maggiore è la possibilità di imbattersi sullo stesso tipo di controllo e, quindi, di evitare l'infrazione. La velocità del sistema è notevole: bastano infatti 3 secondi perché la propria segnalazione sia messa a disposizione degli altri utenti, in particolare di coloro che stanno percorrendo lo stesso tratto di strada!

Nato per gli automobilisti, è stato presto messo a punto anche per i motociclisti. il "Kit Moto Coyote" è aggiuntivo al dispositivo base il quale deve essere dotato di uscita audio USB. Il kit è composto da 2 auricolari extra piatti da inserire all’interno del casco, da una custodia a bracciale trasparente da posizionare sul manubrio o sull’avambraccio, da una copertura antipioggia e antisole.

I prezzi non sono alti se confrontati al risparmio in... contravvenzioni e punti patente che permette. Il dispositivo è venduto a 199 Euro Iva inclusa e comprende sette mesi di abbonamento al servizio. L'abbonamento di un anno ha un costo di 144 Euro, che diventano 249 Euro per due anni, entrambi Iva inclusa. Il "kit moto" ha un prezzo di 59 Euro Iva inclusa.

L'idea ci sembra davvero brillante e la sua utilità è certa. L'unico dubbio riguarda il bacino di utenza, perché se è vero che il sistema si basa sull'interazione tra gli utenti, significa che il transito in zone non "coperte" dalla community lascia comunque il guidatore a rischio sanzione. Ma la società produttrice del Coyote assicura che in Europa (Italia, Francia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Belgio, Olanda e Lussemburgo) sono già 360.000 gli utenti registrati e connessi.

Autore: Redazione

Tag: Accessori


Top