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pubblicato il 4 maggio 2010

Yamaha R-Series Cup 2010: la tappa di Monza

Vincono Prattichizzo e Paoloni. Agnoletto emerge tra i giovani

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La soddisfazione degli uomini Yamaha non è solamente nel vedere griglie "piene" nonostante il brutto periodo economico mondiale, ma anche il fatto che nella R Series a vincere non siano solo vecchietti. Anzi, a differenza di quanto accade spesso nei monomarca, i trofei riservati alle R1 ed R6 segnano inequivocabilmente l'arrvo di una nuova generazione di piloti.

Uno di questi, Riccardo Russo (Viscardo Motors), 17enne campano, è scivolato mentre si stava giocando il successo nella R6 Metzeler Cup, poi finita nelle mani di Andrea Paoloni (Imperiale Moto), 24 anni.  Nella stessa gara Manuel Grandi, 18 anni, (Moto Shop) è salito per la prima volta sul podio (terzo posto) al debutto in gara A, dopo che nel precedente appuntamento di Vallelunga aveva vinto gara B al primo impegno con la YZF-R6. Grandi viene dalla Yamaha R125 Cup, la stessa formula d’accesso che ha lanciato anche Federico Agnoletto, 16 anni, trionfatore a Monza della gara B, animata dalla linea verde: i primi cinque all’arrivo sono infatti tutti under 16. Nella R1 Leovince Cup Maurizio Prattichizzo (Fratelli Maggi) ha invece fatto il bis prendendo il largo nella classifica generale. Il prossimo round si disputerà il 20 giugno al Mugello.

A premiare sul podio i vincitori Prattichizzo e Paoloni è stato il presidente di Yamaha Motor Italia, Hiromu Murata: "Siamo molto orgogliosi di aver dato vita, ormai 12 anni fa, alla Yamaha R Series Cup. Nel 2009 abbiamo creato anche la R125 Cup tracciando un percorso di formazione per i giovani piloti che ci darà grandi soddisfazioni. Nel nostro monomarca si respira aria di Mondiale perché la R1 e la R6 sono campioni in carica nelle rispettive categorie. Le due moto sono state progettate e sviluppate da persone che hanno la stessa passione dei piloti in pista. Correre, emergere, divertirsi e vincere sono elementi del DNA del nostro marchio".
 
R1 LEOVINCE CUP - PRATIKIRA FA IL BIS
(9 giri, km. 51,993): 1.Prattichizzo in 16’39"389 media 187,289 km/h; 2. Laudati Ugo a 1"761; 3. Manici a 2"081; 4. Zerbo a 13"854; 5. Mazzina a 18"894; 6. Rubino a 18"961. CLASSIFICA DOPO 2 ROUND: 1. Prattichizzo punti 52; 2. Laudati Ugo 42; 3. Manici 28; 4. Zerbo 28; 5. Laudati Graziano 27; 6. Sanca 23.
 
R6 METZELER CUP – PAOLONI IN GARA A ED AGNOLETTO NELLA B
GARA A (9 giri, km. 51,993): 1. Paoloni in 17’11"963 media 181,377 km/h; 2. Agnelli a 0"314; 3. Grandi a 0"439; 4. Poma a 0"586; 5. Carta a 0"754; 6. Salvadori a 1"050.
GARA B (9 giri, km. 51,993): 1. Agnoletto in 17’32"298 media 177,872 km/h; 2. Mercandelli a 2"713; 3. Cloroformio a 6"778; 4. Tomassini a 6"954; 5. D’Andrea a 7"950; 6. Zanella a 10"459.

CLASSIFICA DOPO 2 ROUND: 1. Paoloni punti 342; 2. Avanzi 253; 3. Poma 228; 4. Agnelli 221; 5. Russo 201; 6. Carta 194.
 
DUELLI IN ROSA
Monza ha portato fortuna anche alle ragazze rimaste un po’ in ombra nella gara d’apertura a Vallelunga. Alessia Falzoni, romagnola di 24 anni, è arrivata undicesima battendo in volata la marchigiana Romana Fede (28 anni). Le ragazze della Yamaha R Series Cup non sono una nota di colore: lo scorso anno Paola Cazzola infatti vinse, tra la sorpresa generale, gara A di R6 Metzeler Cup a Vallelunga, prima donna in Italia a vincere  una competizione moto di questo livello. La Cazzola si è guadagnata il passaporto per il Mondiale Supersport, dov’è già andata a punti.

TESTER DA CORSA
Michael Mazzina ha preso parte al secondo round di R1 Leovince Cup come inviato della rivista Euromoto e si è classificato quinto. In ciascuno dei sei appuntamenti Yamaha Motor Italia invita, infatti, in pista come wild card, un giornalista di una rivista di moto specializzata per fargli vivere da dentro la realtà tecnica e agonistica del campionato monomarca più competitivo del mondo. "E’ stata un’esperienza bellissima" spiega Michael "e devo un grande grazie alla Yamaha e al team Trasimeno che mi hanno supportato nel modo migliore. Non avevo mai gareggiato con la R1, è una moto fantastica. Racconterò le mie emozioni ai lettori e per il 2011 mi piacerebbe esserci in tutte le gare del campionato. Da pilota vero però..."
 
ZERBO E LA SHOW GIRL
Sebastiano Zerbo, 38 anni, catanese trapiantato in Toscana, è uno dei personaggi più vulcanici del paddock. E’ anche un pilota velocissimo, da cinque anni consecutivi mattatore del torfeo Yamaha R Series Cup. A Monza Zerbo ha fatto vivere l’emozione di un giro in pista (a tutta velocità!) a due personaggi del jet set: la "iena" Matteo Viviani e la show girl Ludmila Radchenko. "E’ stata una grande emozione" ha commentato Ludmilla "ma la pista non è un ambiente nuovo per me, ho girato io stessa con la moto e prossimamente farò un corso di guida veloce per perfezionarmi. Dubito però che riuscirò mai ad andare forte come Zerbo!"

BRAKING SPECIAL: DA 295 a 70 KM/H IN POCHI METRI
Monza è il tracciato più veloce del calendario Yamaha R Series Cup 2010 e anche il più impegnativo per i freni. Ci sono tre staccate violentissime, in particolare quella al termine del rettilineo di partenza dove si passa dalla top speed di 295 km/h ai 70 km/h d’ingresso in prima variante. La Braking, azienda italiana che da anni fornisce assistenza ufficiale (dischi freno, pastiglie e tubazioni) per il campionato monomarca di Yamaha Motor Italia, ha messo a disposizione di tutti i piloti pastiglie speciali in carbonio realizzate per resistere alle particolari sollecitazioni di Monza. "Nel Mondiale Supersport si utilizzano pastiglie sinterizzate, per una frenata molto violenta, mentre nel monomarca Yamaha la maggior parte dei piloti preferisce quelle in carbonio che assicurano maggiore modulabilità" spiega Luca Trussardi, responsabile tecnico della Braking. "Monza è molto impegnativa per i freni: sui dischi si raggiungono temperature di 650 gradi mentre le pastiglie arrivano a 450." Sia la YZF-R6 che la sorella maggiore YZF-R1 utilizzano pompe e pinze freno originali.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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