Sport

pubblicato il 3 maggio 2010

Jerez 2010: bravo Jorge. Ma Vale consuma di più?

La M1 dell'italiano, sul finale di corsa, è sembrata meno prestazionale

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E' stata una dimstrazione di forza davvero spettacolare quella messa in scena ieri da Jorge Lorenzo sulla pista di Jerez: dopo una partenza a rallentatore ed un inizio non certamente brillante in termini di tempi sul giro, il maiorchino ha dato vita ad una rimonta lenta ma costante, impreziosita da un'entusiasmante lotta corpo a corpo con Dani Pedrosa sul finale della corsa.

PASSO "IN CRESCENDO"
Non che Lorenzo abbia scelto appositamente di partire così male e probabilmente l'andatura in crescita non è stata una strategia pro-Jerez, visto che sin dalla 250 il maiorchino corre così. Di fatto, quest'anno, questo modo di correre sembra esaltare la prestazione della M1.

Un modo di correre che deve far riflettere gli avversari, Rossi in particolare...perchè se è vero che Valentino ha sofferto molto per via dei dolori alla spalla è anche vero che in termini di prestazioni la sua M1 non è sembrata in forma come quella di Jorge sul finale di gara: quando Lorenzo ha raggiunto e soprassato Rossi, la numero Yamaha #46 derapava di più, "chiudeva meno" in uscita di curva ma soprattutto sembrava meno prestante rispetto alla #99 di Jorge.

IL TRUCCO DI JORGE
Fattori, i primi due, che quando si sommano vanno automaticamente a penalizzare il terzo, visto e considerato che i software di gestione delle moderne MotoGP calcolano istante per istante la potenza massima erogabile in funzione dei km mancanti all'arrivo: in Qatar Valentino finì la corsa con il carburante in "zona Cesarini" ed è probabile, ma non certo, che la differenza prestazionale nel finale di corsa tra i due piloti Yamaha nelle prime due corse sia legata anche a rimodulazioni della potenza operate dal SW di gestione dei consumi.

MENO BENZINA, MENO CAVALLI
Molto probabilmente essere conservativi nei primi giri permette alle Yamaha di far scivolare meno la gomma posteriore nell'arco della gara, facendo risparmiare benzina (e potenza) preziosa per condurre un finale di corsa migliore.

Una tesi tutta da dimostrare, sia chiaro, ma Rossi ha girato bene in qualifica ed ha tenuto un ritmo alto per tutta la corsa; è quindi difficile pensare che i suoi problemi siano esclusivamente legati alla anticipata degradazione della ruota anteriore dichiarata a fine corsa. Già in Qatar Valentino aveva accennato al fatto che la sua M1 aveva consumato più del previsto ed il sorpasso "in scioltezza" di Jorge alla fine del corto rettifilo d'arrivo di Jerez potrebbe essere effettivamente riconducibile non solo ad un problema fisico o meccanico, ma anche ad un taglio elettronico della potenza che l'ha costretto a subire e giocare il finale di gara in difesa.

LORENZO DIXIT
"Vincere una gara MotoGP in Spagna è sempre stato il mio sogno. E' stato quasi come vivere un film: tutto ciò che poteva accadere è accaduto. Ho fatto una pessima partenza, che ha reso la mia gara molto difficile, nei primi giri. Mi sono assegnato un compito ben arduo. Poi, ho iniziato a sentirmi meglio ed ho iniziato a spingere al massimo per riprendere chi era davanti. Passato Valentino, sapevo che non era ancora il momento di rilassarsi. L'unica cosa a cui riuscivo a pensare era la vittoria, ed al fatto che era indispensabile tentare ogni cosa per riuscirci. Con Dani è stata battaglia dura e ad un certo punto abbiamo rischiato di entrare in collisione. Ci ho riprovato, e proprio all'ultimo giro... So che è meglio vincere con maggior calma, ma pare che non ci riesca tanto bene, ultimamente, e ho dovuto lottare ad ogni giro."

ROSSI DIXIT
"Non era proprio la nostra gara, quest'anno. Abbiamo faticato tutto il weekend prima per via della mia spalla, poi con la moto. In gara non ho potuto proprio far meglio che terzo. Sono partito benissimo risultando veloce con gomme nuove. Ho cercato di rimanere al passo con Dani; poi la moto ha iniziato a scivolare e mi sono dovuto rassegnare alla difesa. Non ho commesso errori e sono contento di come le cose sono andate, viste le circostanze: sono 16 punti davvero importanti. Alla fine, ho avuto una poltrona di prima fila al party degli spagnoli. Devo ammettere che mi è dispiaciuto non essere maggiormente coinvolto. Jorge, oggi, ha fatto un gran bel lavoro, e penso che i tifosi si siano divertiti un sacco. Voglio ringraziare il dottor Costa e tutto lo staff della Clinica Mobile, oltre a tutti coloro che, in Italia, si sono prodigati per la mia spalla, permettendomi di scendere in pista questo fine settimana. Spero di essere nuovamente in piena forma in Le Mans."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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