Interviste

pubblicato il 30 aprile 2010

Paolo Pavesio ci racconta il nuovo BW'S 125

Vis à vis con il direttore marketing di Yamaha Italia

Paolo Pavesio ci racconta il nuovo BW'S 125
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La scelta di Yamaha di rinnovare un classico come il BW'S nella cilindrata di 125 cc è legata a molti fattori, alcuni prettamente di mercato, altri sociologici. Nel primo caso la decisione è il risultato di una pragmatica analisi del mercato, il quale, dal 2000 in poi, ha mostrato una forte dinamicità proprio nel segmento degli scooter da 125 cc. Nel secondo caso è stata determinante la volontà di offrire ai clienti più giovani uno scooter pensato per loro. Ma andiamo con ordine...

LA NASCITA DELLO "SCOOTERONE"
"Fino al 1997 il mercato dello scooter era dominato dai 50 cc - spiega Paolo Pavesio -. Scooter era sinonimo di motorino, di roba da ragazzini, ma la praticità era tale che anche i maggiorenni, soprattutto nelle città, lasciavano a casa l'automobile per spostarsi con lo scooter. Alla fine degli anni Novanta nascono gli 'scooteroni', sempre automatici, sempre pratici, ma targati e di cilindrata fino a 250 cc (i maxi-scooter arrivano qualche anno dopo, ndr). E' boom di vendite, e il 50 cc, seppure sempre molto apprezzato, comincia il suo lento ma inesorabile declino."

IL 125 CC NON MOLLA
"Dal 2000 la "torta" in cui sono suddivise le vendite di scooter mostra un fenomeno interessante: la parte più dinamica è rappresentata dai 125 cc, una cilindrata particolare perché è quella del 'targato' a cui hanno accesso i sedicenni e gli automobilisti in possesso della sola patente B. Le vendite crescono in maniera continua fino a superare nel 2009 le 102.000 unità! Perché? L'interesse per lo scooter targato è spinto da due elementi: l'aumento delle patenti A conseguite dai minorenni (16 e 17 anni) - ben 56.000 nel solo 2009, un valore sempre in aumento dal 2006 - e la sostituzione, in molti nuclei familiari delle grandi città, della seconda automobile con lo scooter: pratico, economico, facile da guidare, si presta ad essere usato sia dai genitori che dai figli, ragazzi o ragazze senza distinzione."

PERCHE' BW'S 125?
Abbiamo detto all'inizio che tra i motivi che hanno spinto Yamaha a creare la nuova versione 125 del BW'S ve ne sono anche di sociologici: "Tutto comincia nel 1986, quando il BW's nasce per il mercato americano, californiano in particolare, dove riscuote subito un grande successo. 'BW' sta per 'beach', 'big foot', 'big wheels', è uno scooter giovane, che si fa spazio tra gli amanti degli 'action sport', skateboard e surf in particolare. Da noi è arrivato nel 1990 con il nome Booster, un 50 cc subito amatissimo dal pubblico che, da allora, ne ha acquistati ben 400.000 esemplari. Per questo è denominato B-generation, perché raccoglie l'eredità dei primi BW'S e Booster. Ecco allora che Yamaha per il 2010 affianca al 50 cc il nuovo 125 cc, e come il fratellino, lo dedica ai giovani delle 'tribù', quelli che vogliono uno scooter giovane fatto per i giovani, senza dover scegliere tra la vastissima offerta di modelli 'adulti'. E a ciò si aggiungono altri due plus, non meno importanti: un 125 cc 4T va più forte di qualsiasi 50 cc e quindi non c'è motivo di elaborarlo, per cui rimane a norma di legge e non crea problemi né con le Forze dell'Ordine né con le assicurazioni."

Il nuovo Yamaha BW'S 125 B-Generation 2010 è già presso le concessionarie Yamaha al prezzo di 3.090 Euro f.c., in 5 varianti grafiche su due colori base, bianco o nero, per un totale di 10 livree.

Autore: Costantino Paolacci

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