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pubblicato il 26 aprile 2010

WSBK 2010, Assen: Haslam convince

Gestisce un problema in gara 1 e fa una grande gara 2

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Dal GP che più di ogni altro finora ha parlato inglese - podio britannico sia in gara 1 che in gara 2 - la Suzuki esce a testa alta. Haslam ha dimostrato ancora una volta una consistenza da campione, limitando i danni di un avantreno difficile in gara 1 e attaccando con convinzione in gara 2. Risultato: leadership di campionato migliorata, con altri 2 punti inflitti a Biaggi e alla sua Aprilia che ora sono a 20 punti di distacco.

Durante la prima manche il team manager Francois Batta paventava la possibilità di un problema ai freni sulla GSX-R 1000 di Leon Haslam, ma l'undicesimo posto di gara 1 è invece il risultato di una perdita di pressione del pneumatico anteriore, che non ha permesso al pilota inglese di spingere come voleva. I 5 punti finali conquistati tenendo duro si sono poi rivelati un bottino prezioso nel week-end dominato dalla Honda di Johnny Rea.

Gara 2 è stata esaltante, con una battaglia per le posizioni da podio che resterà nella storia della superbike e che alla fine ha premiato l'assoluta determinazione del pilota Honda, mentre Haslam è riuscito ad avere la meglio su un Toseland rinato.

Il team Suzuki lavora bene, le moto sono sempre competitive e si adattano a tutti i circuiti abbastanza facilmente. La testa del campionato è il frutto proprio di questa attitudine tecnica di moto e team, capaci di andare forte sia sui circuiti adatti alle bicilindriche che in quelli "da sparo" dove sono le 4 cilindri a fare la differenza. Haslam poi sta dimostrando, oltre che un grandissimo "manico", una costanza invidiabile e la capacità di mettere a punto la moto fin dalle prime qualifiche, cosa che gli permette di disputare eccellenti superpole e gare.

L'altra metà del box fa invece i conti con una grossa difficoltà nel trovare il feeling giusto con la GSX-R. Partito bene da Phillip Island, il pilota francese ha via via perso il "trenino" dei primi e si ritrova ad ogni gara a combattere per le posizioni di poco sopra la metà classifica. Ad Assen è andata anche peggio con un 14esimo e un 13esimo posto nelle due gare che rivelano un affiatamento carente. E quando il tuo compagno di team è primo in campionato...

"Oggi è stata davvero molto dura - ha commentato Leon Haslam - ma sono contento perché ho esteso il mio vantaggio in classifica. In gara 1 ho avuto dei problemi all'avantreno e dopo cinque giri mi sono ritrovato in sedicesima posizione. Non ero sicuro che si trattasse di un problema ai freni e infatti dopo la gara il team ha controllato la moto e ha scoperto una perdita di pressione dal pneumatico anteriore. E' stato difficile guidare in quelle condizioni, soprattutto quando mi sono dovuto confrontare da vicino con altri piloti, ma ero determinato a portare a casa qualche punto in ogni caso. Per gara 2 il team ha cambiato anche tutto l'impianto frenante, per sicurezza, ed ho così potuto disputare una gara normale. E' stata una manche fantastica con una quantità di contatti ravvicinati incredibile; gomiti e manubri erano vicinissimi ad ogni giro! E' stata una gara dura ma il grande fair play ha permesso a tutti di divertirsi, soprattutto al pubblico credo! Ed è stato bellissimo salire su un podio tutto britannico!"

"Questo è stato un week-end da dimenticare per me - ha aggiunto Sylvain Guintoli - e non voglio davvero più pensarci. Non ho cominciato bene e non sono mai riuscito a migliorare. Andava un po' meglio sabato ma non ho mai preso rischi perché il mio ritmo non era quello giusto per spingere. il problema che ho avuto in gara 2 con un altro pilota non ha certo contribuito a migliorare la situazione; non ricordo se era Lanzi o Sykes ma c'è stato un contatto che ha avuto effetti negativi sullo sterzo della mia moto impedendomi di avere totale fiducia nell'avantreno. Credo di dover voltare pagina e cominciare a pensare subito al prossimo round di Monza."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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