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pubblicato il 24 aprile 2010

WSBK 2010, Assen: è di Rea la Superpole

Molto bene anche Smrz, Corser e Haslam. Solo 11° Biaggi

WSBK 2010, Assen: è di Rea la Superpole

In tempi non sospetti, nei giorni in cui tutti riportavano titoloni sul doppio successo di Biaggi a Portimao, fummo forse gli unici a muovere appunti sulla resa dell'accoppiata Biaggi-RSV4: "Attendiamo con ansia Valencia - scrivemmo in quell'articolo - anche se prima di poter dire che Biaggi e l'Aprilia possono puntare concretamente al titolo crediamo sia il caso di attendere un'altra pista con pochi riferimenti: Assen, il 25 aprile, potrebbe essere il banco prova perfetto."

MAX: COSA TI MANCA?
Quel giorno non è ancora arrivato, ma affermare che per Biaggi ci sia qualche difficoltà nel trovare con rapidità un corretto setup su piste in cui non si è mai provato (cosa di cui abbiamo già parlato anche la scorsa settimana) non è, alla luce dei fatti, un errore: 11° e 16° ieri, solo 11° oggi, Max è apparso estremamente in difficoltà. La scusante, stavolta, è quella di alcune moto lente in traiettoria nel "giro giusto", ma leggendo tra le righe delle sue affermazioni ai microfoni di La7 è venuto sostanzialmente fuori che anche in termini di passo gara la sua Aprilia è in deficit rispetto alle avversarie.

E così, dopo il disastro australiano e la gara in cui "si poteva dare di più" di Valencia, non è difficile ipotizzare che la doppietta di Portimao sia un gran bel ricordo da conservare ancora per qualche corsa...

HASLAM: VELOCE E COSTANTE
Ad andare bene, guarda un po', è stato invece il primo dei rivali in campionato del Corsaro. Certo, la pole è un'altra cosa, ma alla fin fine la prima fila vale come l'oro nel contesto di un mondiale in cui è molto importante essere costantemente a podio. Missione che Haslam sta portando a compimento gara dopo gara, forte di una Suzuki che in grado di adattarsi velocemente (al contrario, evidentemente, della Aprilia) ad ogni tipo di pista incontrato sino ad oggi.

BENE REA. MA GUARDA UN PO'...
Lasciando ai posteri ulteriori commenti sul duo che guida la classifica di campionato, passiamo ai piloti che guardano dall'alto la griglia di partenza di domani. La prova di Rea è stata a dir poco eccezionale, soprattutto perchè è stato l'unico in pista a scendere sotto al muro del "35: un risultato che, però, non deve sorprendere. La pista di Assen è il salottino di Casa Ten Kate, team presso il quale "vivono" da anni le Honda ufficiali: è possibile che domani il britannico ottenga una bella doppietta, anche se ne Haslam ne Smrz vorranno lasciare nulla intentato.

Le Ducati, infatti, sono tradizionalmente veloci su questa pista e, nonostante l'opacizzazione dei risultati da parte del team ufficiale, ci sono sempre i privati a tenere banco: Smrz fa paura, soprattutto per via della costanza di rendimento, ma anche Checa e Byrne sono da tenere sotto osservazione.

CAMIER E' SULLA BUONA STRADA
Molto bene, a differenza di Biaggi, è andato Camier: lo spilungone ha staccato un quinto posto che potrebbe consentirgli di lottare per le prime posizioni in entrambe le manche. Un discorso che vale anche per Corser: l'australiano, in sella ad una BMW rivitalizzata dalla "cura Tardozzi" inizia ad occupare con una certa costanza le posizioni che competono a team con budget milionari come il suo. La sua manetta non è mai stata in discussione e la S1000RR sembra davvero un'altra dopo un 2009 passato nelle retrovie: difficile vederlo sul gradino più alto del podio, ma come Camier potrebbe rappresentare comunque un osso duro per tutti.

YAMAHA: C'ERA UNA VOLTA
Male le Yamaha, che occupano la nona e decima posizione, così come lontano dal caposquadra è ancora Xaus, che nell'ultimo tentativo ha nuovamente steso la sua BMW. Nulla di positivo anche in Casa Ducati Xerox: Fabrizio è riuscito a passare d'un soffio all'ultima fase della Superpole, prendendosi poi 4 decimi dal privatissimo Smrz, mentre Haga (15°) viaggia su tempi di appena 4 decimi più veloci delle Ducati di "serie B e C" a disposizione di Scassa e Lanzi.

Nulla di buono anche per Neukirchner (16°), soprattutto in considerazione del fatto che il suo compagno è in pole position, mentre non si poteva pretendere di più dalle Kawasaki di Sykes (14°) e del rientrante Vermeulen (19°).

L'appuntamento con la WSBK è fissato con le due gare di domani. Stay tuned!

WSBK 2010, Assen, Superpole - 24/04/2010
1 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'34.944
2 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'35.062
3 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'35.306
4 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'35.330
5 2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 1'35.633
6 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'35.892
7 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'35.909
8 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1'36.405
9 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1'36.027
10 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1'36.061
11 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 1'36.069
12 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'36.094
13 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1'36.327
14 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1'36.348
15 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1'36.574
16 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1'36.581
17 99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 1'36.906
18 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1'36.989
19 77 Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'38.378
20 23 Parkes B. (AUS) Honda CBR1000RR 1'38.622
21 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'38.471
22 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'38.769

Autore: Emiliano Perucca Orfei

Tag: Sport


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