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pubblicato il 21 aprile 2010

WSBK 2010, Assen: Suzuki ed Aprilia le favorite

Haga e Ducati, però, hanno la vittoria nel taschino

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Il quarto appuntamento della stagione WSBK, in programma il 25 aprile in Olanda, rappresenta una sorta di prova del nove per moto e team. Dopo aver corso su piste in cui le moto 2010 avevano già "stretto amicizia" durante i test invernali, infatti, Assen rappresenta la prima vera tappa in cui piloti e team si ritroveranno a fare i conti da 0 sin dal venerdì mattina. Una situazione che toglierà, finalmente, alcuni punti di domanda relativamente al potenziale espresso sino ad oggi da alcuni piloti, nel bene e nel male.

TUTTI GLI OCCHI SU BIAGGI
Tutti gli occhi saranno naturalmente puntati su Biaggi e l'Aprilia, che dopo un avvio di stagione caratterizzato da un disastro a Phillip Island, un totale dominio a Portimao e due gare "perse" a Valencia, si presenta ad Assen per affermarsi come la forza N.1 di questo mondiale: il potenziale della RSV4 nelle mani del quattro volte campione del mondo italiano, infatti, è indiscutibilmente alto ma quel che lascia perplessi è l'incostanza di rendimento nella lotta per la prima posizione. Se il vero potenziale fosse quello di Portimao, infatti, Biaggi dovrebbe vincere ogni corsa per distacco ed invece, in quattro delle sei manche disputate sino ad oggi la V4 di Noale ha faticato più del previsto nell'andare a prendersi la posizione che probabilmente merita più di ogni altra per qualità tecniche.

La sensazione è quella che, essendo una moto concettualmente più vicina ad un prototipo che ad un prodotto stradale, la RSV4 sia più ostica nella messa a punto rispetto alle altre: un elemento, quella del setup perfetto, che è da sempre condizione indispensabile per permettere al Corsaro di dare libero sfogo alla sua immensa classe, ma che rappresenta un forte limite nel caso in cui vi siano anche poche variabili fuori posto.

SUZUKI: VELOCISSIMA SU TUTTE LE PISTE
Discorso diverso, invece, per la Suzuki GSX-R del team Alstare: nelle mani di Haslam la moto sembra un'altra rispetto a quanto fatto vedere nelle gare pre-Monza 2009 da Neukirchner. Veloce sin dalle prime prove su ogni tipologia di tracciato vista sino ad oggi, la quattro cilindri nipponica ha tutte le carte in regola per rappresentare un'osso duro anche tra le curve di Assen. Sino ad oggi la Gixxer ha collezionato una pole position, due vittorie, tre terzi posti ed un giro più veloce in corsa (Phillip Island): il potenziale c'è, con la CBR di Stiggy lo scorso anno Haslam collezionò su questa pista un secondo ed un terzo posto, e siamo certi che anche in Giappone non abbiano intenzione di lasciare solo il team Alstare nella scalata all'alloro iridato, che ad Hamamatsu manca dal 2005.

CHECA ED HAGA PUNTANO ALLA VITTORIA
Terza incomoda tra le due attuali contendenti è la Ducati 1098R. Sono due i team che possono portare questa moto a vincere le corse di Assen. Il primo è certamente la squadra ufficiale, con un Haga reduce da una vittoria a Valencia ed un 2009 che ad Assen ha portato una vittoria ed un secondo posto, mentre il secondo parla chiaramente di un team Althea Racing pronto a mettere Checa nella condizione di vincere un'altra volta. Sfuggita d'un soffio la vittoria in gara 2 a Valencia, Carlos potrebbe anche riuscire a vincere almeno una delle due corse: è una pista che conosce bene, è finito a podio nel 2008 ed anche nella classe 500. Da tenere sott'occhio anche l'ufficiale di Fabrizio, la seconda Althea Racing di Byrne e la privata del Team Pata B&G Racing affidata a Smrz. Nulle le possibilità di vincere per Scassa (Team Ducati Supersonic), vicine allo zero quelle di Lanzi, in sella alla Ducati del Team DFX.

BMW IN CRESCITA
Nella lotta per le posizioni che contano, dopo il bel quarto posto di Valencia, potrebbero inserirsi anche le BMW di Corser e Xaus. La S1000RR è in notevole crescita e la prestazione di gara1 in Spagna è tutt'altro che un caso isolato: la cura Tardozzi sta facendo molto bene a moto e team e se alla consistenza di Corser si affiancherà la velocità di Xaus - questo almeno era il programma del team... - potrebbe anche venirne fuori qualcosa di buono per il team di Monaco. Presto per puntare alla vittoria, ma un podio potrebbe essere alla portata.

MISTERO HONDA
Passando alla Honda è ancora molto difficile dare una interpretazione della stagione: il podio di Portimao ed i piazzamenti di Rea testimoniano il buon potenziale della CBR1000 in configurazione 2010, ma forse è ancora un po' presto per sbilanciarsi in pronostici, figuriamoci per pensarla tra le vincenti. Di fatto Rea è un pilota dalle caratteristiche vincenti e Neukirchner ha bisogno di un immediato riscatto: come le BMW, partendo da punti differenti, le Honda Ten Kate potrebbero comunque orientare le sorti della partita mondiale.

RIENTRA VERMEULEN
Poche speranze, se non per un piazzamento nei primi 10, per la Kawasaki. L'unica vera novità di questa corsa riguarda il rientro di Vermeulen, ma è chiaro e lampante che i due piloti ed il team nipponico siano in attesa della moto 2011, che a detta di chi l'ha vista sembra essere rivoluzionaria.

Autore: Emiliano Perucca Orfei

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