Novità

pubblicato il 16 aprile 2010

Ural ST m.y. 2010

Dalla Russia in arrivo un modello molto interessante

Ural ST m.y. 2010
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Nata nel 1939, la settantunenne Ural è il classico esempio di azienda nata per scopi bellici e, successivamente, convertita alla produzione di motocicli "commerciali" pur senza grosse innovazioni dal 1950 ad oggi.

Il progetto alla base del motore che spinge le Ural, infatti, è frutto di una maniacale opera di copiatura della BMW R71, che durante la seconda guerra mondiale venne individuata dallo staff dell'azienda motociclistica come mezzo ideale anche per l'esercito russo. Detto e fatto, facendo transitare cinque esemplari della bicilindrica dell'Elica attraverso la svezia, i tecnici Ural riuscirono sezionare e a dare a loro volta vita ad una moto caratterizzata dal motore boxer, in grado di essere utilizzata anche come sidecar.

Quattro delle cinque moto vennero distrutte mentre una, misteriosamente, rimase così come BMW l'aveva fatta: quell'esemplare, oggi, è curiosamente esposto al museo dell'azienda russa. Da allora attorno a quel motore sono stati concepiti diversi modelli, anche se le novità motoristiche nel corso degli anni si sono "limitate" ad aggiornamenti di materiali e di componenti accessorie.

Questo vale anche per la nuova Ural ST, che dopo aver debuttato nel corso del 2009 come prototipo si avvierà alla produzione ed alla commercializzazione nel corso di quest'anno. 749 cc, raffreddato ad aria e olio, il boxer di Irbit è alimentato per mezzo di carburatori ed è abbinato ad un cambio a quattro rapporti con trasmissione a cardano. Le prestazioni in grado di erogare 40 CV a 5.600 giri, assicurando una velocità massima di 160 km/h.

Valori interessanti, ai quali i tecnici Ural hanno abbinato una ciclistica estremamente classica: cerchi da 18", forcella teleidraulica, doppio ammortizzatore posteriore e freni a disco Brembo compongono un pacchetto apparentemente più che adeguato agli scopi per cui questa moto nasce.

Difficile, al momento, sapere se la Ural ST arriverà anche in Italia. Il prezzo di listino negli States dovrebbe aggirarsi attorno agli 8.000 euro.

Autore: Redazione

Tag: Novità


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