Curiosità

pubblicato il 16 aprile 2010

Aprilia RSV4: ecco come poteva essere...

Sergio Robbiano svela i disegni del suo progetto V4

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Fu nel dicembre del 2005 che Aprilia decise di sostituire la mitica RSV bicilindrica con la concettualmente più moderna RSV4. Fu una scelta molto importante, soprattutto perchè per la prima volta il progetto sarebbe stato realizzato attorno ad un motore di nuova generazione progettato, concepito e costruito in stretta sinergia tra gli uomini del reparto corse, i tecnici Aprilia ed i motoristi del Gruppo Piaggio.

DA UN FOGLIO BIANCO
Un lavoro enorme, perchè progettare un motore partendo da 0 non è mai una cosa semplice, soprattutto se si ha poca esperienza a riguardo. Fortunatamente l'intuizione di dare spazio all'Ing.Claudio Lombardi fu la scelta giusta, soprattutto per via della sua immensa esperienza nel campo dei motori a V stretta: il padre della Delta S4, infatti, negli anni trascorsi in Ferrari F1 aveva firmato quasi tutti i motori 12 cilindri, guarda caso, a V di 65°...

Proprio quello che desideravano i tecnici del reparto corse e di prodotto, perchè con una V così stretta si poteva ottenere una compattezza dimensionale eccezionale senza rinunciare a nulla in termini di prestazioni: 65°, infatti, rappresenta un angolo limite rispetto alla "necessaria necessità" di avere condotti di aspirazione molto rettilinei.

SUPERVISIONE DI GALLUZZI
Detto e fatto il progetto del motore prese corpo, almeno nella sua parte di ingombri, lasciando così spazio agli stilisti Aprilia, capitanati da Miguel Galluzzi a partire (ufficialmente) da luglio 2006: una figura, quella dello stilista argentino, che nel corso dello sviluppo del progetto RSV4 ha vagliato decine di progetti ed idee, tra cui, almeno inizialmente, quello recentemente svelato dallo studio di Sergio Robbiano.

UN PROGETTO INTERESSANTE
Molto "moderno" nella definizione del reparto tecnico (sì, i designer mettono voce anche al look della meccanica) e nello stile della carenatura, il progetto di Sergio Robbiano fu probabilmente il primo ad essere commissionato da Aprilia, già nel dicembre del 2005. "Un progetto molto interessante", così lo definisce Robbiano sul suo sito, in particolar modo per la possibilità di partire davvero da un foglio bianco.

ALLUMINIO E MAGNESIO
Passo dopo passo, iniziando dal telaio, lo stilista piemontese aveva immaginato un telaio ibrido, con la zona superiore in alluminio e quella inferiore in magnesio. Stesso "tecnicismo" anche per il lungo forcellone, caratterizzato da una zona anteriore/superiore in alluminio ed una posteriore inferiore in magnesio. Un telaio leggerissimo ed estremamente compatto, attorno al quale Robbianodesign aveva cucito un vestito estremamente aggressivo, caratterizzato per la presenza di una coda relativamente corta per l'epoca, molto alta e slanciata.

Molto particolare anche la zona anteriore, con una presa d'aria sdoppiata al centro del cupolino ed un gruppo ottico decisamente "atipico" e molto "coraggioso" nella sua impostazione ad L rovesciata.

LA RSV4 PERO'...
Di quella moto, portata sino al primo stadio di sviluppo, oggi ne rimane poco: la RSV4 oggi in produzione, infatti, non è firmata Robbianodesign...anche se alcuni dettagli di stile, tra cui il forcellone, alcune aree del telaio e la mezza carenatura con meccanica "a vista", sembrano essere state ereditate dal progetto dello stilista italiano.

Agli interessati segnaliamo che lo studio di Robbiano aveva già delle "quote vitali" attorno alle quali era stato sviluppato: 1.440 mm l'interasse, 24° l'inclinazione del cannotto di sterzo, 441,4 mm il posizionamento dell'albero motore da terra e molti altri dettagli che potete leggere anche nella slide presente nella gallery di questo articolo.

Autore: Emiliano Perucca Orfei

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