Novità

pubblicato il 7 settembre 2005

Kawasaki ZX-10R 2006

A Parigi, spero, mi ricrederò...

Kawasaki ZX-10R 2006
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L’impostazione che abbiamo voluto dare a Racewaynews.net non è quella “dell’album di figurine” e farei dunque un torto se non dicessi...quello che penso. Non me ne vogliano, dunque, gli amici di Kawasaki Italia ma sono rimasto un po' perplesso nel vedere le prime immagini ufficiali della ZX-10R ’06.

Appesantita
Il presentimento che le linee degli stilisti Kawasaki si fossero appesantite si era concretizzato con l’ultima ZX-6R, ma così tanto…difficilmente l’avrei creduto. Ok, ok, le foto sicuramente non rendono giustizia e sarò pronto a ricredermi e riprendere in mano la tastiera dopo Parigi, ma quei gruppi ottici anteriori “piccini piccini” ed i due smilzi terminali di scarico laterali sottosella, mi hanno fatto sobbalzare sulla sedia.

Un parere totalmente personale, sia chiaro, e sono convinto che su una cosa questa Kawasaki non dovrà impegnarsi per convincermi: il suo potenziale dinamico. Sì perchè "missile" lo era già anche prima, vorrei sottolinearlo, e dall'oriente ci tengono a far sapere come l’evoluzione del reparto tecnico sia stata forte…e mirata ad ingentilire un'anima ribelle. Se lo dicono loro c'è da crederci.

Moto da corsa
In effetti il modello che l’ha preceduta aveva delle reazioni a dir poco brusche - cosa confermata durante la telecronaca della Superpole SBK di Assen da Mauro Sanchini...che la conosce bene - ed anch'io ho avuto questa sensazione tra i cordoli di Imola: gli sbacchettamenti dell'avantreno facevano parte dell’andatura sino a 250 km/h, per non parlare degli improvvisi scarti laterali che prendevano il sopravvento sullo sconnesso...

Roba forte e sensazioni che ho riprovato solo in sella alla affilatissima Ducati 999 RS WSBK di McCoy. Roba da piloti, da moto da corsa, da mente fredda e polso dx spalancato...da record sul giro. Ma solo per chi ai cordoli da del tu; all'amatore rimangono tempi discreti, grandi difficoltà nella ricerca del setup ideale, ammortizzatore di sterzo (after market obbligatorio) chiuso al massimo e tanta fatica, ma una vera ed autentica soddisfazione: quella di domare un propulsore che sa emozionare più d’ogni altro.

Ma ora basta parlare del passato: vogliamo parlarvi della nuova ZX-10R, anche se Kawasaki è stata avara di dati. Di certo c'è la zona rossa a 13.000 giri, la classificazione antinquinamento Euro3 – la prima tra le supersport –, almeno 175 CV di potenza massima, ciclistica al top e l'ammortizzatore di sterzo Ohlins.

Completamente rivisto anche il posizionamento del propulsore, inclinato di 23° contro i 20° della M.Y. '04, ed il cambio che sfoggia leveraggi rivisti per cambiate più veloci. Inedita anche la strumentazione, ora più leggibile grazie al contagiri analogico all’interno del quale trova posto un generoso display LCD.

Centralizzazione delle masse
Il resto delle news dovrebbe essere mirato ad una leggera riduzione del peso, alla centralizzazione delle masse e nuove misure vitali, che renderanno la maxi-Kawa più docile...esattamente come accaduto nel passaggio da ZX-6R ’03 e 05.

Appuntamento a Parigi
Insomma...tecnicamente sarà ai vertici e sono curioso di dirvi come va, mentre attendo il Salone di Parigi per ricredermi - spero - riguardo lo stile. Nell’attesa...

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Novità , strada , 1000 , quadricilindriche


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