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pubblicato il 12 aprile 2010

WSBK 2010, Valencia, Aprilia: si può dare di più

Il team veneto non capitalizza e Biaggi perde due punti da Haslam

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Dopo averlo potuto ammirare in formato "gladiatore" nelle ultime due manche disputate sulla pista di Portimao, Max Biaggi esce parizalmente ridimensionato dalle corse disputate sulla pista di Valencia. Non che il romano o l'Aprilia non siano stati competivi, ma il solo fatto che Max sia tornato a muovere degli "appunti" sullo stato di avanzamento dello sviluppo della RSV4 è il segnale che ieri qualcosa non è andato come ci si aspettava.

Di fatto, almeno a vederlo da fuori, Max ha palesato uno scarso feeling con la moto in gara1 (tanto da non riuscire a sbarazzarsi di Toseland nonostante il passo migliore) ed, in gara 2, un calo di prestazione delle gomme che non gli ha permesso di tenere dietro Haga ed assicurare un vantaggio sufficiente a staccare la Ducati 1098R privata di Checa nella classifica che ha visto combinarsi i tempi della prima e della seconda partenza.

Un weekend che a Max è costato 2 punti e due corse in meno per "recuperare" su Haslam, senza considerare che per un pilota che vuole il titolo non dev'essere facile "subire" da quelle Suzuki e da quelle Ducati che erano state polverizzate appena 15 giorni fa sul tracciato dell'Algarve. La sensazione è quella che l'Aprilia sia in assoluto la moto da battere (l'ha dimostrato anche Camier prima di sdraiarsi mentre era in testa a gara2) ma anche quella più complessa da mettere a punto, soprattutto quando mancano idee brillanti per la messa a punto e/o assetti già collaudati e definiti in approfondite sessioni di test precampionato: il fatto che Biaggi a Phillip Island ed a Valencia non sia riuscito a ripetere i capolavori della seconda tappa mondiale, a nostro parere, la dicono lunga a riguardo.

Il tempo per recuperare, in ogni caso, è ancora molto: di certo quello che devono trovare in Aprilia è la costanza di rendimento, perchè la Suzuki su tre piste completamente diverse l'una dall'altra ha permesso ad Haslam di centrare due vittorie, tre secondi posti ed un quarto oltre che tre prime file (di cui una pole in Australia) in griglia di partenza...

"Gara1 è stata dura - ha commentato Max Biaggi - sin dall'inizio, perchè non mi sono sentito troppo a mio agio. Ho battagliato e passato Corser e mi sono trovato in battaglia con Toseland. James si è difeso molto bene. E' stata dura passarlo e quando l'ho fatto ho ritrovato le mie linee e il mio passo ma Haslam era troppo avanti e mancavano pochi giri alla fine. Ma è un bel secondo posto e questi sono punti importanti."

"Gara2 è stata una bella gara - aggiunge il pilota romano - con un po' di confusione, alla ripartenza, a causa del filler rimasto sull'asfalto per la pulitura dopo l'incidente. Ho dato il massimo e abbiamo perso la seconda posizione per un niente, forse per una sbacchettata proprio all'ultimo giro. Ho provato a resistere alle Ducati ma, verso fine gara, con le gomme consumate, le bicilindriche avevano un vantaggio evidente, specialmente quella di Haga. Questo è un risultato positivo in ottica campionato, vedremo che aria tira in Olanda: di sicuro, come sempre, ce la metteremo tutta."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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