Test

pubblicato il 19 dicembre 2005

Suzuki GSR 600 2006 - TEST

Bella, veloce ed economica

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*Il test completo su Special Magazine di gennaio

Finalmente è arrivata. L’abbiamo attesa, sognata, ipotizzata…e dopo tanti anni, finalmente, è una moto in carne ed ossa. Parliamo della nuovissima GSR600, il primo prodotto di una generazione di super-bike Suzuki scarenate nata per soddisfare le esigenze di quei motociclisti che dalla loro moto vogliono prestazioni ma anche personalità.

Sì personalità…perché la GSR ne ha da vendere. Ok, alcuni elementi sono plastici sono addirittura eccessivi, ma è evidente che per farsi largo tra proposte ormai consolidate sul mercato c’era bisogno di qualcosa in più.

La forza della GSR 600, in ogni caso, non è solamente nel look ma anche nelle qualità dinamiche, in particolar modo per quanto concerne il propulsore. Non c’era alcun dubbio, visto e considerato che si tratta di una versione rivista e corretta del cuore della GSX-R 600, ma la prova su strada di Lorenzo Baroni - che potrete leggere integralmente sul numero di gennaio di Special Magazine – conferma come la nuova naked di Hamamatsu abbia un caratterino da bulletta.

Dai 8 ai 14.000 giri, infatti, la spinta è veramente forte e l’impressione è quella di aver addirittura qualche cavallo in più rispetto ai 98 dichiarati. Sotto, invece, il quattro cilindri è morbido, lineare e, grazie ad una particolare rapportatura, digerisce bene passeggiate sul filo dei 5.000 in sesta.

A livello di guida, quello che ha più impressionato è la frenata che è potente ma allo stesso tempo molto modulabile: dolce nella prima parte della corsa della leva, ideale per i neofiti, più incisiva e potente nel secondo tratto della leva…quasi ci fosse stato da parte dei tecnici un occhio di riguardo anche per chi ai track-day proprio non vuole rinunciare.
Niente male anche la sezione telaistica, in particolar modo il forcellone posteriore scatolato con capriata di rinforzo, che si muove con grande precisione assicurando ottima trazione, anche nelle accelerazioni più violente.

Qualitativamente parlando, possiamo dire che la cura sia elevata: tutti i componenti tecnici, dalle leve, ai blocchetti passando per l'impianto frenante fino ad arrivare ai dettagli estetici del motore sono ben fatti e non danno minimante l’idea di essere pensati al risparmio…come accade per alcune rivali.

Ottima anche la strumentazione: il quadro è bello e ben leggibile, ricco di informazioni e dotato di una “funzionale” segnalazione del rapporto inserito. Insomma, niente male per una moto che costa appena 7.095 euro f.c.

Scheda tecnica
GSR 600 basa, come già detto, la sua forza sul propulsore della GSX-R 600. Ovviamente ci sono stati alcuni importanti interventi tecnici che ne hanno reso più morbido il comportamento, ma globalmente abbiamo a che fare con un propulsore divertente ed allo stesso tempo adatto alle caratteristiche da passeggio della GSR.

Fanno parte della dotazione di questo quattro cilindri l’iniezione elettronica SDTV a doppia farfalla e doppio iniettore, ma anche la speciale testata a quattro valvole “strette”. Il tutto è ovviamente comandato da una centralina a 32 bit che sovrintende, tra le altre, anche la qualità dei gas di scarico diretti al catalizzatore: un lavoro eccellente, che sul libretto di circolazione vale un bel Euro3.

Il telaio è rigido ma allo stesso tempo molto leggero. Come se non bastasse è anche realizzato per mezzo di una complessa tecnica di pressofusione ad alta pressione, che ha permesso ai designer giapponesi di adottare soluzioni stilistiche che enfatizzano il carattere della GSR. Un telaio che ha consentito di contenere le dimensioni del passo in 1.440 mm, nonostante i 25.5 gradi di inclinazione del canotto di sterzo che valgono 105 mm di avancorsa. Tutto bene anche sul fronte dell’altezza da terra, 785 mm (ideale per il pubblico femminile), e dal punto di vista del peso che è contenuto in 183 kg.

Anche il forcellone è costruito in alluminio e, come le sezioni del braccio, è realizzato con pressofusione ad alta depressione e propone gli stessi vantaggi del telaio, ovvero rigidità, leggerezza ed uno styling aggressivo e personale.

GSR propone una forcella anteriore a steli dritti Kayaba da 43 mm, mentre al posteriore lavora un monoammortizzatore (della stessa marca) in grado di assicurare 143 mm di corsa alla ruota.
Notevole anche l’impianto frenante, basato su due dischi anteriori da 310 mm morsi da pinze a quattro pistoncini, ed un disco posteriore da 240 mm controllato da un pinza a pistoncino singolo.

La nuova naked Suzuki è già in concessionaria, ed è proposta in quattro colori: grigio, blu, nero e rosso. Interessante l’iniziativa commerciale studiata per il lancio visto il finanziamento di 6.000 euro a tasso 0 da restituire in 24 mesi.

Autore: Lorenzo Baroni

Tag: Test , strada , naked , 600


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