Attualità e Mercato

pubblicato il 2 aprile 2010

Gite di Pasqua: carburanti "salati"

In moto ci si fa meno caso, ma la benzina costa sempre più cara

Gite di Pasqua: carburanti "salati"

Altro che dolce, la Pasqua 2010, anche per i motociclisti, sarà "salata", con il prezzo della benzina che ha superato l'1,4 Euro al litro. Listini che in pratica contano 2 cent/litro in più rispetto a quelli di un anno fa e che comportano, per le auto, un aumento di 10 Euro a pieno circa. Chi si muove in moto se ne accorgerà forse meno ma con le imminenti gite di Pasqua chi farà qualche centinaio di km se ne renderà conto eccome. Una cifra "allarmante", secondo le associazioni a tutela dei consumatori, che sottolineano come allo stesso tempo i petrolieri intascheranno circa 50 milioni di Euro in più rispetto alla Pasqua 2009.

Mentre il Ministero per lo Sviluppo economico promette una riforma che dovrebbe contribuire a far abbassare drasticamente i prezzi (il sottosegretario, Stefano Saglia, ha detto che verrà "azzerarato il divario esistente fra il prezzo industriale della benzina in l'Italia e quello della media dei paesi dell'Unione europea"), Adusbef, Federconsumatori e Aduc denunciano "l'ennesima speculazione". Una bufala, per l'Unione petrolifera, che ritiene la "doppia velocità dei prezzi del greggio di cui spesso parlano le associazioni (ndr.) una favola inventata da loro per far presa sul pubblico".

Resta il fatto che "i continui rincari dei carburanti, che in un anno hanno generato per gli automobilisti un esborso maggiore di oltre 220 euro rispetto al 2009, rappresentano un problema non solo al momento del pieno, ma soprattutto per i riflessi sui costi di altri settori, dal riscaldamento delle serre all'autotrasporto, agli alimentari", ha detto il presidente dell'Adoc, Carlo Pileri, suggerendo la necessità di un "taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi. In questo modo, sarebbe possibile anche un taglio dei prezzi dei prodotti alimentari tra il 15 e il 20%, per un risparmio di circa 200 euro l'anno".

Autore: Redazione

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