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pubblicato il 17 marzo 2010

MotoGP 2010: green revolution per il Team Pramac

Nuova colorazione e spirito ecologista per il team italiano

MotoGP 2010: green revolution per il Team Pramac
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La Green Revolution è partita oggi dal rettifilo della pista di Losail, in Qatar: il Pramac Racing Team, presenza quasi decennale nell'ambito della massima serie, cambia infatti look per avvicinarsi ad uno dei problemi più grandi del nostro pianeta: il rispetto dell'ambiente.

In netta contrapposizione con la natura antiecologista di uno sport come la MotoGP, dove sono necessarie centinaia di aerei per muovere il circus, si emettono quintalate di CO2 per la produzione dell'energia necessaria all'illuminazione di una pista come il Qatar, o si consumano migliaia di litri di benzina e olio, il team italiano porterà in pista tutta una serie di attività che cercheranno di rendere il più "verde" possibile l'ambiente del paddock. In questo senso il Pramac Racing Team utilizzerà all’interno dei circuiti della MotoGP sulle proprie strutture prodotti che diminuiranno la produzione di energia inquinante e organizzerà una serie di iniziative vicine all’ambiente.

"E’ un grande onore per noi - afferma Paolo Campinoti, Team Principal Pramac Racing Team - iniziare questo importante progetto. Contiamo possa aiutare a sensibilizzare i milioni di tifosi e appassionati della MotoGP, e non solo, nell’avere il massimo rispetto per il mondo in cui viviamo. Vogliamo e possiamo fare la differenza, ognuno di noi, e per questo durante la stagione il nostro Green Energy Team cercherà di fare la differenza con varie iniziative ecofriendly."

"Tra le principali attività - aggiunge il manager - vi sarà l’utilizzo sulle nostre strutture all’interno del paddock dei pannelli solari Pramac e le pale eoliche disegnate da Philippe Starck per Pramac che produrranno energia per il box e hospitality del Pramac Racing Team. Inoltre utilizzeremo, dove possibile, materiali riciclati o riciclabili. Per quest’annata abbiamo già in calendario importanti iniziative."

Da un punto di vista sportivo, è lo stesso Campinoti a parlare di un 2010 necessariamente in controtendenza rispetto ad un 2009 non brillante: "L’anno scorso - sottilinea Campinoti - è stato forse uno degl’anni peggiori della nostra storia in MotoGP nonostante siamo riusciti ad aggiudicarsi il titolo di Rookie of the Year grazie al nostro Mika Kallio. Quest’anno il pilota finlandese dovrà fare il salto di qualità che gli permetta di lottare sempre tra i primi otto piloti, mentre il suo compagno di squadra, il giovanissimo Aleix Espargarò gli potrà stare facilmente vicino visti i buoni risultati ottenuti nelle gare della scorsa stagione."

"Le due Ducati ufficiali - conclude Campinoti - erano nei primi tre posti negli ultimi test e questo mi ha dato molta fiducia per questa lunga stagione, ma allo stesso tempo mi sono preoccupato avendo visto le nostre moto cosi lontane. Ho convocato immediatamente una riunione con i miei piloti dopo i test a Sepang per poter capire cosa fosse successo. Entrambi hanno detto di avere avuto qualche problema che ha compromesso il loro lavoro e ho visto nei loro occhi una gran voglia di dimostrare il proprio valore. Questi test in Qatar saranno sicuramente diversi."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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