Test

pubblicato il 17 marzo 2010

Honda Black Spirit 750 - TEST

Anima nera per la custom 'entry-level' Honda

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Il 2010 ha portato nella gamma custom Honda due novità: la sontuosa VT1300CX e il modello Black Spirit della conosciuta serie da 750 cc, composta anche da Shadow e Shadow Spirit.

Le tre custom bicilindriche a V di 52° da 745 cc condividono la base tecnica e ciclistica, differenziandosi tra loro per l'allestimento estetico e, nel caso della Shadow Spirit 750, per la ruota anteriore da 21 anziché 17 pollici. L'ispirazione stilistica si rifà a un classico della produzione a stelle e strisce, le Sportster di Harley-Davidson, ma nel caso delle tre belle Honda il prezzo è molto più abbordabile.

SPIRITO NERO
I modelli custom sono solitamente caratterizzati dalla ricchezza delle cromature, applicate ovunque ci sia del metallo dal quale si vuole ottenere un effetto estetico superiore ad una normale verniciatura. Spesso sui modelli dal prezzo d'acquisto meno elevato si tratta di parti in plastica con finitura che replica la cromatura ma il risultato che si vuole raggiungere è lo stesso: sulla moto bisogna "specchiarsi"! Per la Black Spirit Honda è andata in direzione contraria: nero totale per rendere il più tenebroso possibile il look della moto. I designer Honda non hanno fatto nessuna concessione al colore, creando un piacevole abbinamento con il grigio riservato a copristeli, supporti del parafango posteriore, cover della strumentazione, piastra superiore di sterzo, coperchi delle teste e del carterino alternatore. Tutto il resto, ma proprio tutto, è nero lucido, fatti salvi gli scarichi cromati e gli specchi retrovisori.

V-TWIN SORNIONE
chi compra una custom di media cilindrata non lo fa certo perché è in cerca di elevate prestazioni assolute. Al contrario, vuole un motore il più pastoso possibile, capace di riprendere da bassissimo numero di giri senza strappare e di portarti a spasso con un filo di gas in totale relax. Il bicilindrico Honda da 745 cc è perfetto per questo scopo e infatti la Black Spirit lo condivide con le sorelle Shadow e Shadow Spirit. E' caratterizzato dalla V stretta - 52° - e dal raffreddamento a liquido ma dall'estetica "ad aria", grazie alla fitta alettatura e al radiatore del liquido refrigerante "affogato" tra le travi discendenti del telaio doppia culla. Le testate sono a 3 valvole per cilindro e l'alimentazione ad iniezione elettronica. Con il cambio a 5 rapporti e la trasmissione finale a cardano la fluidità di marcia della Black Spirit è a prova di maltrattamento... Anche in quinta, al regime di minimo, la nera custom Honda procede senza sussulti o rifiuti: una specie di tappeto volante! E quando c'è bisogno di un po' di brio c'è "birra" a sufficienza per un rapido sorpasso o un veloce trasferimento, grazie ai 45,5 CV a 5.500 giri e ai 65 Nm a 4.500 giri.

FACILE FACILE
La Black Spirit si conduce con una facilità notevole. Il neofita sarà tranquillizzato dalla sella bassissima - posta a 653 mm da terra - il biker esperto troverà una posizione di guida perfettamente in sintonia con l'indole del mezzo. E' addirittura più facile da guidare della Shadow 750, perché al posto del manubrio a "corna di bue" di quest'ultima, sulla Black Spirit c'è un più rastremato manubrio dalla curvatura molto meno pronunciata, più intuitivo fin dalle prime fasi in sella. La trasmissione silenziosa e senza giochi avvertibili, nemmeno nell'apri-chiudi, fanno il resto, e così il peso in ordine di marcia, pari a 251 kg, sparisce un metro dopo aver inserito la prima e rilasciato la frizione...

QUOTE LUNGHE
Il telaio è una solida struttura in tubi d'acciaio del tipo a doppia culla. Incornicia il motore e vi sono fissate la forcella telescopica con steli da 41 mm (carenati da avvolgenti copristeli) e il forcellone in acciaio che come braccio sinistro prevede la trasmissione a cardano. La sospensione posteriore è composta da due ammortizzatori regolabili nel precarico. Le quote ciclistiche sono da vera custom: interasse di 1.649 mm, inclinazione del cannotto di sterzo di 34° e avancorsa di 161 mm.

FRENATA ADEGUATA
Per lo stesso motivo per cui l'acquirente tipo di una Black spirit non cerca elevate prestazioni velocistiche, non si aspetterà nemmeno un impianto frenante da supersportiva. L'accoppiata disco anteriore più tamburo posteriore che compone l'impianto della 750 Honda assolve il compito di rallentare la Black Spirit più che dignitosamente. Il diametro del disco è di 296 mm con pinza a 2 pistoncini mentre il tamburo è di grande diametro, 180 mm, e all'interno del cerchio da 15 pollici posteriore rende la raggiatura del cerchio ancora più fitta contribuendo alla piacevole resa estetica del retrotreno. Sul cerchio anteriore da 17 pollici è installata una "panciuta" gomma 120/90 mentre al posteriore troviamo una non esagerata 160/80 che comunque "riempie" bene la vista da tergo della Black Spirit. L'azione frenante è sempre facilmente gestibile, anche nelle decelerazioni più volente, casi in cui occorre fare un po' di attenzione a non pinzare con eccessiva decisione perché l'avancorsa lunga e la forcella piuttosto "aperta" possono portare più facilmente che su altre moto al bloccaggio dell'anteriore.

CHE SPASSO ANDARE A SPASSO
La maneggevolezza è uno dei punti di forza di questa facile custom Honda. Delle quote ciclistiche "comode" abbiamo già detto, tuttavia il baricentro basso permette di poter contare sempre su una manovrabilità elevata; solo da fermi, in manovra, il braccio di leva offerto dal manubrio non è a livello di quello offerto dalla sorella Shadow, dotata di un elemento a "corna di bue" piuttosto ampio. La protezione aerodinamica è nulla: a 110 km/h si comincia a lottare con il vento della corsa e se si vuole allungare ancora cominciano a soffrire anche le gambe, a causa delle pedane molto in avanti che lasciano completamente esposti gli arti inferiori. A chi non fa solo avanti e indietro sul lungomare o sui viali della città ma si spinge anche in collina diamo un consiglio: non cercate pieghe eccessive, le pedane sfregano a terra molto presto! Buono l'assorbimento degli avvallamenti e delle buche da parte della forcella, meno per quanto riguarda gli ammortizzatori, un po' secchi soprattutto se si circola con il passeggero a bordo.

ECONOMICA DA ACQUISTARE E USARE
I consumi da noi rilevati sono stati sempre compresi tra i 18 e i 24 km/l; probabilmente tirandole sempre il collo consuma di più, così come andando perennemente con un filo di gas può consumare anche meno, ma mediamente è difficile staccarsi da una percorrenza media di 20 km/l circa. L'autonomia quindi è da trasferta a media raggio, ampiamente sopra i 200 km prima di dover rifare il pieno. Il prezzo per entrare in possesso della Black Spirit è molto invitante, 7.790 Euro f.c., di poco superiore sia a quello della Shadow 750 (offerta a 7.750 euro) che a quello della Shadow Spirit 750, ancora più a buon mercato (7.650 Euro). Per la Black Spirit non è prevista la commercializzazione di una versione dotata di ABS.

In questo test:
Casco Nolan
Giacca Tucano Urbano
Guanti Tucano Urbano
Stivali Dainese
Paraschiena M-Tech

Autore: Costantino Paolacci

Tag: Test


Listino Honda Shadow Black Spirit - model year 2012

Shadow Black Spirit
Cilindrata
745.00 cm³
Potenza
33.50 kW / 45.50 CV
Coppia
6.60 kgm / 65.00 Nm
Peso
251.00 kg
Altezza sella
652 mm
Prezzo
7.360,00 €
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