Novità

pubblicato il 4 marzo 2010

Erik Buell Racing 1190RR

E' il primo prodotto dopo l'inatteso ritorno alle origini

Erik Buell Racing 1190RR
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La nuova 1190RR è, di fatto, la prima moto prodotta da Erik Buell dopo la chiusura del celebre marchio di sportive americane da parte della casa madre Harley Davidson. Non si tratta certamente di un prodotto completamente nuovo, ma per il funambolo dell'ingegneria motociclistica si tratta sostanzialmente di un ritorno alle origini, quando nel piccolo della sua officina uscivano prototipi in grado di vincere molte delle più importanti gare americane.

La Erik Buell Racing 1190RR non è un prototipo a tutti gli effetti, in quanto basata sulle naked Buell 1125 raffreddate a liquido, ma estremizza alcuni concetti tecnici e meccanici della versione da competizione (1125R e 1125RR) che la Buell aveva già realizzato per i clienti pronti a prendere il via nelle gare dell'AMA American Superbike (ASB).

La differenza principale riguarda indubbiamente la cilindrata del propulsore: dai precedenti 1125 cc. infatti, il bicilindrico a V di 72° realizzato in Austria dalla Rotax è stato portato alla cilindrata di 1.190 cc, portando l'alesaggio da 103 a 106 mm e mantenendo invariata a 67.5 mm la corsa.

Quattro valvole (42 mm in aspirazione, 35.4 mm in scarico) comandate da un doppio albero a camme in testa, raffreddato a liquido, ed alimentato per mezzo di un sofisticato sistema di iniezione elettronica con corpi farfallati da 61 mm, il nuovo motore è in grado di sviluppare 185 CV alla ruota ad 11.500 giri.

Un cuore estremamente potente, soprattutto perchè le modifiche consentite dal regolamento sono meno estreme rispetto a quelle riservate alla WSBK - dove c'è chi ha addirittura sfruttato le pieghe del regolamento per cambiare la tipologia di distribuzione... - tenuto a bada da un telaio a doppio trave in alluminio rivisto in alcuni dettagli.

Ora c'è la possibilità, ad esempio, di regolare l'angolo di sterzo passando dai canonici 21° dei prodotti Buell ad un più "aperto" 22.5°, assicurando così anche una variazione dell'interasse, che può passare dai 1.400 mm originali ai 1.460 mm della configurazione più "stabile". Il reparto sospensioni è gestito da una forcella Showa Race da 43 mm, upside down, e da un ammortizzatore anch'esso made in Showa pluriregolabile.

Come sempre alla voce freni trova posto il disco perimetrale da 387.5 mm semi-flottante morso da una pinza ad 8 pistoncini. Dietro, invece, lavora un più tradizionale 240 mm abbinato ad una pinza a doppio pistoncino. Eccellenti anche i cerchi, in magnesio a sei razze, caratterizzati dal diametro 17" ed un canale di 3.5" davanti e 6" dietro.

Agli amanti dei numeri, infine, segnaliamo che la nuova carenata da corsa Buell pesa davvero poco: 163.29 kg a secco.

Autore: Redazione

Tag: Novità


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