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pubblicato il 1 marzo 2010

WSBK 2010, Phillip Island: delude l'Aprilia

RSV4 senza ali in Australia. Il potenziale, però, è alto

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Non è andata benissimo la prima gara stagionale per il Team Aprilia Alitalia nel Campionato del Mondo Superbike: anzi, si può tranquillamente affermare come il risultato ottenuto, pur rientrando negli obiettivi di far meglio della stagione 2009, sia deludente.

Un quinto ed un ottavo posto per Biaggi, per di più con "l'onta" di essere arrivato dietro alla BMW di Corser in gara 2, e due undicesimi di Camier hanno infatti permesso ad Aprilia di tornare a casa con più punti della scorsa stagione, anche se...

Anche se Biaggi lo scorso anno si qualificò in prima fila in Superpole (2° dietro a Spies) e lottò per il podio sino alle ultime curve di gara 2 prima di buttare tutto con una banale uscita di pista.

La verità, anche se amara, è che la migliore delle RSV4 in un anno ha perso 9 posizioni ed 8 decimi in qualifica, rendendo "impossibili" due corse in cui Biaggi ha fatto registrare un miglioramento sul giro veloce di circa 4 decimi sul 2009 (1'32",339 contro 1'32",791) ed una velocità massima di 316,1 km/h contro i 312,5 di Guintoli o gli appena 297,8 km/h del vincitore di gara 1 Haslam...

Difficile giudicare Camier: per lui quella di Phillip Island è una pista nuova, così come continua ad essere "una scoperta" il lavoro in un team di alto livello come quello messo in pista da Aprilia nella WSBK. Di certo lo vedremo più avanti su pista a lui care, ma è probabile che a Portimao la sua corsa non sia delle migliori: i test su quella pista, come per Biaggi, non sono stati eccezionali e si spera che Dall'Igna riesca a trovare una soluzione che permetta ai piloti di difendersi al meglio anche sui saliscendi dell'Algarve, sfruttando al massimo il potenziale di una RSV4 Factory che in Australia è sembrata un toro in gabbia più che il solito cavallo di razza.

"Non è andata molto bene – ha dichiarato Biaggi – in Gara 2 sono andato dritto al tornantino, dove Camier è uscito due volte, perché ero troppo al limite e in queste situazioni l’errore è sempre dietro l’angolo. Ci sarà ancora da lavorare molto, ma non vado via abbattuto né sfiduciato perché comunque siamo consci del nostro potenziale e che potremo fare sicuramente meglio quando non avremo più questi problemi."

"Sono molto dispiaciuto con tutti per gli errori commessi – ha detto Camier – in Gara 1 ho provato a superare altri piloti al tornantino ma sono andato un po’ lungo in frenata e per non prendere Max sono finito fuori pista, poi ho spinto per recuperare più posizioni possibili. Nella seconda manche sono partito molto bene ed ero con il gruppetto di testa dietro a Checa, lui ha passato subito Toseland, quando ci ho provato io siamo finiti un po’ larghi, ho sbagliato marcia e sono finito lungo alla stessa curva di Gara 1. Sono amareggiato perché ho girato con ottimi tempi e a vedere com’è finita la corsa avrei potuto ottenere un ottimo risultato, siamo migliorati molto ma ho buttato via una bella opportunità. Adesso andremo a Portimao, pista che conosco, dove intendo stare un’altra volta con i primi, ma ci sarà ancora molto lavoro da fare e soprattutto devo migliorare molto in Superpole."

Autore: Redazione

Tag: Sport


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