Interviste

pubblicato il 11 febbraio 2010

Aprilia Racing: vis à vis con Leo Francesco Mercanti

A 360° sulle attività sportive

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La presentazione del team Aprilia WSBK 2010 è stata un'occasione perfetta per fare quattro chiacchiere con Leo Francesco Mercanti, Responsabile Aprilia Racing ed ex-Brand Manager del marchio noalese. Estremamente disponibile il massimo esponente di quello che è considerato uno dei migliori reparti corse al mondo ha parlato delle attività sportive del Gruppo Piaggio, rispondendo in buona parte anche alle critiche da noi sollevate qualche giorno fa nel contesto dell'articolo relativo all'abbandono del Reparto Corse da parte di Gianpiero Sacchi...

NUOVI PARTNER, GRANDI MOTIVAZIONI
"E' una stagione sportiva per noi molto importante quella del 2010. Da qui oggi parte l'avventura di tre marchi italiani importantissimi, che assieme entrano in una competizione tecnologica di altissimo livello. La WSBK può essere considerata la vera F1 della Motocicletta, visto e considerato che sono 7 le case ufficiali impegnate in questa categoria. E' quindi una sfida importante, che assieme i gruppi Piaggio, Alitalia ed ENI affrontano per portare assieme l'immagine del paese nel mondo. Nel nostro piccolo, per noi che portiamo l'italianità in pista, questa è una motivazione e una responsabilità molto importante che ci aiuterà a fare bene."

STORIA DEL MOTORISMO TRICOLORE
"Parliamo di marchi che hanno scritto pagine del motorismo italiano. Alitalia, ad esempio, ricorda le immagini mitiche della famosa Lancia Stratos che con il tricolore del vettore nazionale ha vinto tanto ed ha fatto conoscere Alitalia in tutto il mondo. ENI, che con il marchio Agip ha scritto pagine importanti nella storia della F1 con la Ferrari, ma anche il Gruppo Piaggio che con i suoi marchi Derbi, Gilera, Moto Guzzi e Aprilia ha scritto quasi tutta la storia del motociclismo sportivo."

BIAGGI E CAMIER
"Noi veniamo da un 2009 che è andato ben oltre le aspettative. Abbiamo vinto 3 titoli in 125 e 250, ma soprattutto 10 podi ed una vittoria nel mondiale SBK con Max Biaggi: pilota che nel finale di stagione ha avuto una media punti in linea a quella necessaria per vincere il Campionato del Mondo. Per il 2010 è difficile fare le previsioni, soprattutto dopo i test invernali così combattutti. Quello che possiamo dire è che abbiamo lavorato molto e bene per tutto lo scorso anno e questo inverno per presentarci al meglio al via di questo campionato. L'abbiamo fatto sulle moto, sui piloti e sull'organizzazione del team. Per quanto concerne la moto, lo staff dell'Ing.Dall'Igna ha lavorato sodo per evolvere quella che era una moto già di per sé molto veloce, mentre per quanto riguarda i piloti abbiamo una conferma eccellente: Max Biaggi. Al suo fianco abbiamo un giovane con grande stoffa, Leon Camier: si tratta di un giovane, molto competitivo, che ha vinto nel 2009 uno dei campionati nazionali SBK più difficili al mondo, il BSB (UK)."

SACCHI: CI LASCIA DOPO OLTRE 10 ANNI
"In tema di organizzazione, certamente merita menzione il fatto che avremo un'uscita importante. Gianpiero Sacchi ci lascia dopo oltre 10 anni di collaborazione: a lui, naturalmente, vanno i nostri ringraziamenti per le vittorie che abbiamo ottenuto con i marchi del Gruppo Piaggio. E' una decisione che arriva di comune accordo dopo lunghe riflessioni, che mettono assieme scelte personali e motivazioni legate ai mutati scenari sportivi. La scomparsa della 250, la crescita dei Rally Raid, impongono un lavoro di organizzazione più semplice, forse più giovane e più motivata: l'obiettivo è quello di lavorare in modo più capillare per presidiare altre specialità, campionati nazionali presenti in tutti i paesi, piloti, team nuovi e sponsor nuovi. Nasce una nuova organizzazione, nella quale buona parte della responsabilità della gestione sportiva viene presa da Gigi Dall'Igna: da parte mia cercherò di supportarlo e sostenerlo in questa nuova responsabilità, ma allo stesso tempo questa nuova organizzazione ci permetterà di valorizzare nuovi giovani già presenti in Azienda e pronti per ricoprire con maggiore attenzione nuove aree di interesse."

SACCHI: ABBIAMO ANALIZZATO SERENAMENTE LA SITUAZIONE
"Sacchi, in ogni caso, non paga nulla. Ritengo da parecchio tempo che noi e Gianpiero stessimo facendo una analisi molto serena della situazione. Lui da tempo pensava ad altri tipi di cose e noi avevamo la necessità di darci una organizzazione diversa. Nei prossimi giorni comunicheremo la nostra organizzazione, ma è già da almeno un anno che Gigi Dall'Igna ha iniziato a strutturarsi per gestire altri tipi di responsabilità: parlo di un aiuto in termini di presidio tecnico, ad esempio, tanto che lo scorso anno in molte gare non è nemmeno intervenuto sul campo. Abbiamo necessità di essere presenti in modo capillare: ad esempio in America, in Asia, abbiamo la necessità di sostituire la 250 con altre tipologie di impegno sportivo, come i campionati nazionali. Abbiamo molto interesse nei rally raid ad esempio, ma anche in altre attività. Avevamo quindi bisogno di una organizzazione che avesse più focus su varie attività, che una sola persona non poteva avere. Certe decisioni sono difficili e forse siamo arrivati lunghi perchè ci abbiamo pensato bene."

MOTO2: SBAGLIATO PRENDERLA IN CONSIDERAZIONE
"Per quanto concerne la Moto2, ritengo sia stata presa una decisione corretta. Il Gruppo Piaggio non poteva avere un vero e reale interesse nel partecipare in un campionato legato ad un unico fornitore di motori, tra l'altro di un concorrente. L'errore che ci può essere stato è stato forse quello di fare una valutazione, anche approfondita, dell'interesse di esserci o non esserci: abbiamo dei team, con cui lavoriamo da anni, che ci hanno chiesto insistentemente di dare loro una mano in un campionato al debutto e così in confusione. Abbiamo, però, ragionato razionalmente e siamo giunti alla conclusione che per noi questo campionato non fosse interessante."

PERCHE' NON CI SONO RSV4 PRIVATE
"Si è sempre favoleggiato molto sui grandi soldi che Aprilia avrebbe guadagnato sulla 250 e sulla vendita o noleggio delle motociclette. Effettivamente è vero, ma ha sempre rappresentato una minima parte di quello che era il budget di Aprilia Racing. Sicuramente mancherà, sarà un peso, e quest'anno abbiamo chiesto un contributo al Gruppo Piaggio ed ai nostri partner per coprire il budget che serve per coprire le attività che abbiamo. L'organizzazione nuova ci permetterà, in ogni caso, di essere più capillari anche con gli sponsor. Per quanto concerne le RSV4 SBK, avevamo valutato la possibilità di vendere o noleggiare le nostre moto a team esterni, a patto che le spalle fossero ben coperte. Aprilia è un premium brand, le nostre moto sono "costose". Quest'anno ci siamo mossi, abbiamo valutato varie opzioni, ma non abbiamo trovato team con queste caratteristiche. Il nostro obiettivo è quello ampliare la presenza delle nostre moto nei campionati di tutto il mondo."

ALITALIA: NON SOLO SBK
"Siamo dunque pronti per affrontare un mondiale ad altissimi livello. Abbiamo tutto per fare bene: storia, passione, uomini, un budget importante e partner eccellenti con cui andare in giro per il mondo e cercare di vincere delle gare. Con loro vogliamo scrivere nuove pagine di storia del motorismo sportivo: è prevista una partecipazione del marchio Alitalia sulle nostre motociclette anche alla Dakar ma anche in altre attività sportive del nostro gruppo. Quella che stiamo costruendo con Alitalia è una piattaforma di partnership e quindi l'impegno del nostro nuovo partner sarà sistematica nelle attività sportive del Gruppo Piaggio."

Autore: Emiliano Perucca Orfei

Tag: Interviste


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