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pubblicato il 6 febbraio 2010

MotoGP 2010, Sepang, Test: team Honda

Alti e bassi per lo squadrone della Casa dell'Ala

MotoGP 2010, Sepang, Test: team Honda

Si sono conclusi anche per i team Honda i test programmati per il 4 e 5 febbraio sul circuito di Sepang in Malesia. Le condizioni meteo variabili, con pioggia e gran caldo in condizioni di asciutto, hanno impegnato piloti e tecnici nel cercare le migliori soluzioni per mettere a punto le nuove RC212V versione 2010. Per alcuni è stata l’opportunità di testare le moto anche in condizioni di bagnato, in modo da gettare le basi del set-up per quando questa condizione si presenterà durante la stagione. Sull’umido il più veloce dei piloti Honda è stato Marco Melandri.

Quando è nuovamente uscito il sole i piloti del team Repsol Honda Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso ne hanno approfittato per testare diverse soluzioni per le sospensioni e il bilanciamento generale delle nuove moto, in modo da porre le basi per un corretto set-up in vista dei prossimi test pre-campionato, in programma a fine mese, sempre sul circuito di Sepang.

Entrambi i piloti hanno migliorato i tempi fatti segnare giovedì, Pedrosa di un secondo, Dovizioso di mezzo secondo, ed entrambi hanno lasciato la Malesia certi che i risultati ottenuti e i dati raccolti durante questi test saranno fondamentali per consentire agli ingegneri HRC di migliorare le prestazioni della RC212V 2010.

I piloti del team italiano San Carlo Honda Gresini, Marco Melandri e Marco Simoncelli , hanno sperimentato fortune alterne durante il secondo giorno di test. Melandri è stato veloce sul bagnato ed ha perso un po’ troppo tempo per la ricerca delle migliori soluzioni per le sospensioni, in modo da essere più veloce sull’asciutto. Simoncelli nella ricerca del set-up di base è incappato in una caduta nel primo pomeriggio, a causa delle gomme non ancora in temperatura. Niente di grave e più tardi è potuto rientrare in pista.

Il francese Randy de Puniet del Team LCR ha cominciato i test del venerdì con le impostazioni del giovedì e passo dopo passo ha messo a punto sospensioni, geometrie della ciclistica e mappatura del motore, ottenendo a fine giornata il 13° tempo durante un ‘long run’.

L’altro debuttante della MotoGp, il giapponese Aoyama, ha trovato un po’ più di morale alla fine della seconda giornata di test, dopo una deludente giornata di apertura, ma il Campione del Mondo 2009 della 250 cc ha ancora molto lavoro da fare prima di essere a suo agio in sella alla RC212V.

La pioggia che è tornata a cadere alle cinque del pomeriggio ha vanificato l’ora di test in più programmata per recuperare il meteo negativo del mattino e così tutti i team hanno cominciato a "fare le valigie" per tornare a casa a preparare i test di fine mese.

"Abbiamo effettuato molte prove oggi e posso dire che siamo migliorati molto – ha dichiarato Dani Pedrosa - e questo è importante per trovare la giusta direzione di lavoro. Ci siamo focalizzati sulla sospensione posteriore raccogliendo molti dati che potranno aiutarci nei prossimi test. Abbiamo anche provato diverse soluzioni per il forcellone e a fine giornata ho avvertito dei miglioramenti che mi hanno reso fiducioso. Ieri ho impiegato un po’ a trovare il ritmo sulla nuova moto, perché era il primo giorno in sella da parecchio tempo, ma oggi è andata molto meglio anche se non sono ancora al 100%. Avere nuovamente dei test qui tra due settimane è molto positivo. Non ho chiesto nuove parti della moto perché sia per me che per i tecnici del team è meglio capire a fondo cosa abbiamo usato qui e focalizzarci su quello. Vado a casa soddisfatto."

"Lascio Sepang con buone sensazioni e sono fiducioso per i prossimi test - ha dichiarato Andrea Dovizioso - perché abbiamo le idee chiare sulla direzione da seguire. Oggi abbiamo lavorato sulle sospensioni e testato diverse opzioni di set-up con risultati positivi. Sono contento perché grazie all’elettronica il pacchetto è migliorato sotto tutti i punti di vista ma c’è ancora del lavoro da fare. Dobbiamo in particolare fare ancora dei passi in avanti in termini di bilanciamento. Oggi abbiamo sempre lavorato con pneumatici duri senza cercare la prestazioni cronometrica di rilievo. Penso che i test di fine mese saranno più significativi per valutare il nostro reale potenziale."

I TEMPI
1. Valentino Rossi, Fiat Yamaha: 2m 00.925s
2. Casey Stoner, Marlboro Ducati: 2m 01.320s
3. Jorge Lorenzo, Fiat Yamaha: 2m 01.680s
4. Dani Pedrosa, Repsol Honda: 2m 01.822s
5. Ben Spies, Yamaha Tech3: 2m 02.266s
6. Andrea Dovizioso, Repsol Honda: 2m 02.272s
7. Colin Edwards, Yamaha Tech3: 2m 02.479s
8. Nicky Hayden, Marlboro Ducati: 2m 02.493s
9. Aleix Espargaro, Pramac Ducati: 2m 02.647s
10. Loris Capirossi, Rizla Suzuki: 2m 02.763s
11. Marco Melandri, San Carlo Honda: 2m 02.810s
12. Hector Barbera, Aspar MotoGP team: 2m 03.032s
13. Randy De Puniet, LRC Honda: 2m 03.043s
14. Hiro Aoyama, Interwetten Honda: 2m 03.195s
15. Marco Simoncelli, San Carlo Honda: 2m 03.245s
16. Alvaro Bautista, Rizla Suzuki: 2m 03.274s
17. Mikka Kallio, Pramac Ducati: 2m 03.359s

Autore: Redazione

Tag: Sport


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