Attualità e Mercato

pubblicato il 19 gennaio 2010

Dainese risponde: Molvena cuore tecnologico dell'azienda

Strategia concordata con sindacati e Unione industriali

Dainese risponde: Molvena cuore tecnologico dell'azienda
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E' un vero ciclone quello scatenato dalla notizia che Dainese, il più blasonato marchio italiano di abbigliamento tecnico per moto e sport dinamici, è in procinto di chiudere la produzione nello stabilimento di Molvena per trasferirla in Tunisia, lasciando "a casa" 80 dipendenti seppure con la messa in atto di tutti gli ammortizzatori sociali previsti dalla legge. Dopo i numerosi articoli apparsi su un po' tutti i quotidiani, soprattutto locali, l'azienda vicentina ha diramato un'informativa con cui spiega l'evoluzione della situazione che ha portato a questa impopolare decisione. Ecco il comunicato.

«La Dainese spa ha intrapreso un ridisegno organizzativo dello stabilimento di Molvena, sede storica dell'azienda, che sarà sempre più indirizzato ad approfondire le dimensioni tecnologiche legate alla progettazione e alla innovazione.

Molvena è e resta il "cuore della Dainese", sempre più perno delle fasi legate alle ricerca e sviluppo dei prodotti del futuro, attraverso, per esempio, la messa a punto delle "pre serie" di prodotti innovativi.

Questo processo, però, richiede la trasformazione dello stabilimento da sede meramente produttiva a sede di progettazione, all'interno di una strategia che ha visto in questi anni trasformarsi sempre di più il gruppo da pura azienda manifatturiera ad azienda che ha fatto della ricerca e dell'innovazione la propria filosofia.

La riduzione del carico di lavoro di alcuni reparti a Molvena legati alla cucitura e alla confezione e taglio delle pelli (conseguenza della contrazione dei consumi e della domanda del mercato) in questi ultimi tre anni è stata affrontata dall'azienda senza toccare i livelli occupazionali: le perdite sono state riassorbite dall'azienda rinunciando a margini di profitto e, dallo scorso maggio, facendo anche ricorso alla Cassa integrazione per i dipendenti.

Questo processo, condotto in pieno accordo con le organizzazioni sindacali, non è più sufficiente per le condizioni del mercato. L'azienda si vede costretta, suo malgrado, a un intervento di ridimensionamento del personale, che toccherà circa 80 dipendenti.

Le modalità sono state definite con le organizzazioni sindacali e l’associazione industriali di Vicenza . Saranno utilizzati tutti gli ammortizzatori sociali possibili. Il programma partirà dal 16 gennaio con il ricorso alla Cassa integrazione straordinaria per un anno.

Per il personale che resterà a Molvena sono previsti investimenti in formazione, nell'ottica, appunto, di cambiare volto al lavoro nello stabilimento.

Le due unità produttive aperte dall'azienda nell'ultimo biennio in Tunisia, controllate dalla casa madre, hanno il compito di svolgere quei lavori in precedenza affidati a terzi in altre aree europee e asiatiche.

È importante sottolineare che la produzione delle tute dedicate al mondo delle competizioni rimarrà localizzata a Molvena e che tutta l’attività di Ricerca e Sviluppo non verrà spostata.

In altri termini nello stabilimento di Molvena saranno chiuse e non de localizzate, quelle linee di produzione dedicate a prodotti che, a causa della crisi generale, da tempo non sono più richiesti dal mercato.

L'obiettivo resta quello di confermare alla "Dainese" un ruolo di leader nel settore della ricerca nelle settore protezioni degli sport dinamici, e di assicurare un adeguato livello di competitività a un'azienda i cui bilanci sono positivi nonostante l'impegnativo programma di investimenti in tecnologie e, nel 2007, l'acquisto di AGV, che ha completato il raggio di azione e ha riportato in Italia la produzione di uno storico marchio del mondo del motociclismo. »

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato


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