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pubblicato il 2 settembre 2005

Yamaha FZ6

Anima sportiva...

Yamaha FZ6
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Lo sguardo, è inutile negarlo, è quello della/ mv agusta /Brutale, ma le “assonanze” della FZ6 con la creatura di Massimo Tamburini si fermano tutte qua. Per il resto è tutta farina del sacco Yamaha, a partire dalla componentistica per arrivare allo stile, caratterizzato da linee muscolose e da soluzioni tecniche che alla resa dei conti diventano anche scelte stilistiche.

Ma andiamo con ordine e partiamo dal telaio, vera e propria chicca di questa moto. Sì, avete capito bene, il telaio. In/ yamaha /degli scatolati di alluminio o delle tubazioni d’acciaio non sanno più che farsene. L’avvento della R6 ’03, infatti, ha segnato una svolta epocale nella realizzazione dei telai stradali perché è stato dato via libera alla pressofusione dell’alluminio.

Opera sartoriale
Una tecnica estremamente complessa, che comporta numerosi scarti ed elevati costi di progettazione, ma una volta messa a punto permette di realizzare strutture molto compatte, leggere, belle alla vista ed estremamente prestazionali.
Ed in effetti lo “scheletro” della FZ6 sembra un’opera sartoriale tanto che il quattro cilindri in linea fa lo stesso effetto di un diamante incastonato in un anello d’oro bianco.

Tutto nuovo, dunque, rispetto a quanto proposto dalla precedente generazione della naked Yamaha. Anche le misure “vitali” sono completamente diverse, a partire dalla misura dell’interasse (1.438 mm) per arrivare al grado in più nell’inclinazione del canotto di sterzo (25°) o l’aumento di 9 mm nell’avancorsa (97.5 mm).

Attenta distribuzione dei pesi
Parere positivo anche dalla bilancia con un risparmio di peso rispetto al passato che è quantificabile in ben 7 kg ed  distribuito con percentuale pressoché paritaria tra l’asse anteriore e quello posteriore (51/49 %).
Due i freni a disco anteriori a quattro pistoncini davanti, una singola unità dietro, e sospensioni tradizionali ma efficaci: la forcella è a steli dritti da 43 mm, mentre sul forcellone posteriore agisce un leveraggio al quale fa capo un mono regolabile.

98 CV
Con un reparto ciclistico di buon livello come questo non poteva che esserci un propulsore degno di nota. Ed infatti il quattro cilindri – vero e proprio marchio di fabbrica/ yamaha /– 16v della FZ6 è una versione ingentilita dell’unità che spinge l’R6.
Di cavalli ne sono rimasti 98 a 12.000 giri, mentre la coppia tocca quota 6,4 kgm di coppia massima disponibile a 10.000 giri. In regola con la normativa antinquinamento Euro2, il propulsore sfoggia tra le chicche un sofisticato sistema di iniezione elettronica gestito da una centralina di controllo a 32 bit.

Elettronica a go-go anche per la strumentazione. Contagiri, tachimetro e dati vari sono disposti in modo molto intelligente in uno strumento di piccole dimensioni posizionato in vetta al gruppo ottico.

Quanto costa FZ6? 7.590 euro.

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Novità , strada , naked , quadricilindriche


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