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pubblicato il 15 gennaio 2010

Dakar 2010: 12^ tappa, di nuovo Lopez

E' lotta per il secondo posto in classifica

Dakar 2010: 12^ tappa, di nuovo Lopez
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L’organizzazione accetta il reclamo di Rodriguez e cancella l’errore del poliziotto nell’11^ tappa restituiendo a Marc Coma la sua quinta vittoria, la terza consecutiva, alla Dakar 2010. Lo spagnolo della Ktm ha quindi vinto con oltre cinque minuti su Fretigné e Verhoeven e così si è riaperta anche la lotta per il secondo gradino del podio: Ullevalseter e Lopez sono ripartiti ex-aequo con Rodriguez indietro di soli due minuti e mezzo.

Nella 12^ tappa Marc Coma ha dovuto fare da apri-pista per la terza giornata consecutiva. E’ stata una tappa lunghissima, con una speciale molto faticosa soprattutto nell’ultima parte dei suoi 476 km. Avvicinandosi alla fine del rally è diventato imperativo per i piloti di testa amministrare saggiamente meccanica e pneumatici per non sprecare vantaggi faticosamente conquistati.

La tensione per la conquista del secondo posto alimenta la competizione tra i diretti interessati. Rodriguez perde il contatto ma Ullevalseter e Lopez hanno scatenato un grande duello. Il cileno dell’Aprilia conduce all’inizio, il norvegese nella parte centrale della speciale, ma è Lopez a tagliare per primo il traguardo di San Rafael, 40 secondi prima di Fretigné e 73 secondi prima di Ullevalseter. A due tappe dalla fine, Lopez ha un vantaggio di poco più di un minuto per centrare il suo obiettivo, e Despres vede ridurre il suo margine di leader a poco più di un’ora.

A tre minuti dallo scatenato Lopez, Marc Coma taglia il traguardo della 12° tappa al quarto posto, stanco ma sereno, senza aver corso il minimo rischio, una qualità da grande campione che gli permette di mantenere un ritmo incredibilmente elevato in condizioni di massima sicurezza. Ne sanno qualcosa Rodriguez, che è arrivato con un ritardo di oltre 4 minuti dal bi-cambione della Dakar, e Despres addirittura quasi un quarto d’ora dopo.

Francisco Lopez - Aprilia: "E’ stata una tappa molto dura, soprattutto per il gran caldo che mi ha un po’ disidratato. La seconda parte della speciale era molto tecnica, una manche di motocross con molti salti. Nel primo troncone sono riuscito a superare Street solo a 15 chilometri dall’arrivo, la polvere era troppa. Nella seconda parte ho passato Verhoeven che si era un po’ perso, poi ho guidato da solo per tutto il tratto. Alla fine ho saputo di aver vinto la terza tappa di questa Dakar. La moto è stata fantastica anche oggi, nonostante la piccola cilindrata va molto forte e si guida benissimo. L’unico inconveniente è che ho rotto il parafango anteriore con una pietra."

Marc Coma - Ktm: "È stata una tappa molto esigente. Il grande caldo, circa 40°C, mi ha creato qualche problema di carburazione, e guidare in queste condizioni certamente richiede un grande sforzo fisico. Se la prima parte della speciale è stata dura, poi, la seconda ci ha finito. È stata, insomma, una tappa molto tecnica e faticosa. Ma per me la migliore notizia della giornata è stata venire a sapere che Luca sta meglio. È uscito dal coma e desidero che continui a riprendersi rapidamente. Gli mando un forte abbraccio!".

La tappa di oggi, venerdì, la 13esima, tra San Rafael e Santa Rosa alla vigilia del ritorno a Buenos Aires, non è uno scherzo, essendo molto lunga, 725 chilometri di cui 368 di prova speciale. Due i punti focali: un erg di una quarantina di chilometri con sabbia molle e un "rettilineo" di quasi cento km alla fine della speciale, un banco di prova estremo per la meccanica dopo quasi due settimane di torture. Vincerà anche l’affidabilità delle moto.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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