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pubblicato il 13 gennaio 2010

Dakar 2010: 10^ tappa, vince Coma

Secondo e terzo crono per le Yamaha di Fretigné e Rodrigues

Dakar 2010: 10^ tappa, vince Coma
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Prosegue il cammino della Dakar verso sud, con la decima tappa che ha lasciato La Serena e le ultime propaggini del Deserto di Atacama per arrivare, una quarantina di chilometri prima di Santiago del Cile, tra colline molto più ricche di vegetazione.

E’ stata una tappa interlocutoria, con una speciale di 238 km corsa quasi esclusivamente su piste lisce e polverose. La classifica generale vede una lotta per il podio sempre più serrata. Coma è velocissimo ma ormai fuori dalla lotta per la vittoria e se Despres continua la sua marcia senza troppi problemi, i tre piloti che lo seguono sono racchiusi in due minuti: Lopez su Aprilia è sempre terzo a 1’18’’ dal norvegese Ullevalseter su Ktm, ma deve anche guardarsi le spalle dall’arrembante Rodrigues che lo segue distaccato di soli 52 secondi.

Francisco Lopez ha affrontato con tranquillità questa frazione, sapeva che non era la tappa dove attaccare e, dopo aver raggiunto Despres, ha preferito abbassare un po’ il ritmo per non correre rischi inutili. Al termine del settore cronometrato ha fatto segnare il quinto tempo, staccato di poco meno di cinque minuti dal vincitore Marc Coma.

Anche Paolo Ceci e Alex Zanotti hanno disputato un’ottima speciale, concludendo rispettivamente 17° e 19°. Si sono trovati a loro agio su un terreno simile a quello che si può incontrare in Sardegna, sul quale sono abituati a correre da molti anni. La polvere però non ha praticamente consentito e quindi il ritmo si è un po' livellato. In classifica generale mantengono le stesse posizioni della nona tappa, con Ceci 15° e Zanotti 21°.

Francisco Lopez: "Oggi ho preferito mantenere un ritmo costante, c’era tantissima gente sul percorso e sentivo molto la pressione. Per questo, dopo essermi avvicinato a Despres, ho preferito non forzare per non correre rischi inutili. Non era questa la tappa dove cercare di avvantaggiarsi. Anche domani andrò abbastanza tranquillo."

Marc Coma: "E' stata come una gara di endurance oggi, e il terreno era molto scivoloso, si derapava e proprio per questo è stata una tappa tecnica e interessante. Partivo primo e senza nessuno davanti ho dovuto rimanere sempre concentrato e spingere, ma sono stato davanti per tutta la frazione. Sono felice e ringrazio tutto il team."

Cyril Despres: "Oggi avremmo potuto facilmente perdere la testa della corsa così ho guidato in difesa ma non è stato facile lo stesso. Per non era necessario andare all'attacco oggi, ora siamo su terreni differenti dal deserto dei giorni scorsi, con tratti duri alternati ad altri scivolosi, che non avvantaggiano le grosse 690 bensì le agili 450, per questo dobbiamo adattarci."

Oggi, mercoledì, si corre l'11^ tappa, con ritorno in Argentina attraverso il Paso Libertadores, a 3.500 metri di altitudine, al cospetto del famoso Aconcagua, vetta di 6.859 metri. Poco dopo inizierà la prova speciale di 220 km, con i primi cinquanta. La tappa si concluderà a San Juan, ai piedi della Cordigliera Andina.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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