Novità

pubblicato il 15 gennaio 2010

Bimota DB8 2010

Motore Ducati 1198 e telaietto in alluminio biposto

Bimota DB8 2010
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Bimota DB8 2010 - anteprima 1
  • Bimota DB8 2010 - anteprima 2
  • Bimota DB8 2010 - anteprima 3
  • Bimota DB8 2010 - anteprima 4
  • Bimota DB8 2010 - anteprima 5
  • Bimota DB8 2010 - anteprima 6

La Casa riminese ci ha fregati… Eravamo pronti a giurare (avendola vista in autostrada vicino Rimini…) che la DB8 sarebbe stata la nuova maxi naked sportiva di Bimota, antagonista della "cugina" Ducati Streetfighter, invece a sorpresa l’ottavo progetto motorizzato Ducati che esce dall’atelier di via Giaccaglia è un’altra supersportiva.

L’obiettivo nella creazione di questo nuovo modello è stato l’ampliamento della gamma motorizzata Testastretta e l’esigenza di unire alla vocazione sportiva già ampiamente dimostrata dalla DB7, la fruibilità e la praticità di una versione biposto.

Ma sbaglieremmo se liquidassimo l’operazione come la semplice trasformazione della DB7 (che continuerà a mantenere il motore 1098) in un modello biposto, perché la DB8 è stata concepita anche per l’utilizzo con passeggero che può contare su una posizione meno rannicchiata rispetto a quella cui obbligano altre supersportive .

Per questo scopo è stato realizzato un telaietto posteriore in alluminio capace di unire leggerezza e rigidità rispettando al contempo l’estetica tipicamente racing della bellissima bicilindrica Bimota. Anche le sospensioni sono state tarate in maniera diversa, tenendo conto dell’eventuale presenza del passeggero.

Ma poiché l’indole pistaiola della DB8 ha in sé il DNA della sportivo della DB7, chi vorrà utilizzare la moto a solo per lunghi periodi potrà acquistare successivamente il codone portante monoposto in carbonio, installabile con poche e semplici operazioni.

Tecnicamente siamo al cospetto del conosciuto layout ciclistico sviluppato per la DB7: telaio composito con parte superiore a traliccio d’acciaio e piastre inferiori in lega d’alluminio, stesso criterio con cui è realizzato anche l’imponente forcellone. Le sospensioni sono Marzocchi da 43 mm all’anteriore (con riporto DLC) ed Extreme Tech al posteriore, entrambe completamente regolabili sia nella frenatura idraulica sia nel precarico delle molle.

La frenata è affidata ad un impianto interamente Brembo, con pompa radiale, dischi da 320 mm e pinze monoblocco. Al posteriore invece il disco è da 220 mm e la pinza è Bimota. Nessuna rinuncia in termini di sportività nemmeno per quanto riguarda i cerchi, con due unità da 17 pollici in alluminio forgiato (canale da 3,5 ant. e 6,0 post.). Il primo equipaggiamento prevede pneumatici Dunlop Sportmax GP Racer. Il peso è contenuto in soli 171 kg a secco. La DB8 sarà disponibile da marzo 2010 ad un prezzo di circa 23.000 Euro f.c. .

Autore: Redazione

Tag: Novità


Top