Curiosità

pubblicato il 12 gennaio 2010

Ducati 599 Mono

A Borgo Panigale non sarebbe nemmeno una novità

Ducati 599 Mono
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Disegnata da Pierre Terblanche, tradotta in tecnica da Claudio Domenicali e supervisionata dal capo progetto Massimo Bordi, la Ducati Supermono è stato l'ultimo approccio all'universo delle monocilindriche in quel di Borgo Panigale.

Correva l'anno 1993 e sulla scia della moda nata in Francia, dove le supermono venivano assemblate "alla bene meglio" abbinando telai di 125 sportive a motori 4T di derivazione enduro, Ducati decise di realizzare una vera e propria moto da corsa pronta ad imporsi nei sempre più numerosi campionati riservati alle monocilindriche carenate.

Una genesi che ricorda molto da vicino quella delle Supermotard, ma che a differenza di quest'ultimo genere - in voga da ormai due lustri - è stato un vero e proprio fuoco di paglia: le tecnologie disponibili all'inizio degli anni '90, infatti, non permettevano di creare valida alternativa per costi e prestazioni alle bicilindriche o quadricilindriche, costringendo le aziende che avevano quantomeno abbozzato l'idea - come Ducati, appunto - ad abbandonare i loro progetti sul nascere.

Oggi, come suggeriscono i bozzetti di Dan Anderson, la situazione sarebbe completamente diversa, perchè sembra essere lo stesso mercato, strangolato dalla crisi, a richiedere in modo insistente una nuova generazione di sportive, che sappia essere veloce ma allo stesso tempo economica in termini di listino e di gestione: oltre al ridotto prezzo di listino, infatti, minori pesi e potenze più contenute significano minore usura e quindi minori costi di gestione.

Nonostante sia ancora un sogno, insomma, la Ducati 599 Mono non rappresenta certamente un'idea così fuori dalla realtà, anzi: senza nemmeno spingersi troppo oltre nella progettazione, una Ducati spinta da un motore 1198 "smezzato" potrebbe pesare poco più di 140 kg a secco assicurando un livello di potenza che potrebbe oscillare tra gli 85 e i 90 CV.

Valori che permetterebbero alla 599 Mono di superare i 230 km/h di velocità massima assicurando ingressi in curva, velocità di percorrenza e uscite di curva degni di una 250 da Gran Premio...

Un sogno da 10-11.000 Euro, attorno al quale un'altra azienda italiana, la Aprilia, sta lavorando: nei pressi di Noale, infatti, è stata più volte avvistata una SXV 550 "ribassata" e vestita di una avvolgente carena RS 125. Che sia davvero venuto il momento di fare posto ad una generazione di sportive, una volta tanto, a misura di portafoglio?

Autore: Redazione

Tag: Curiosità


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