Sport

pubblicato il 11 gennaio 2010

Dakar 2010: 7^ e 8^ tappa, grande Aprilia

Domenica di riscatto per il team Giofil, Lopez vince ancora

Dakar 2010: 7^ e 8^ tappa, grande Aprilia
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Aprilia RXV 4.5 - Dakar 2010 - 2^ tappa - anteprima 1
  • Aprilia RXV 4.5 - Dakar 2010 - 2^ tappa - anteprima 2
  • Aprilia RXV 4.5 - Dakar 2010 - 2^ tappa - anteprima 3
  • Aprilia RXV 4.5 - Dakar 2010 - 2^ tappa - anteprima 4
  • Aprilia RXV 4.5 - Dakar 2010 - 2^ tappa - anteprima 5
  • Aprilia RXV 4.5 - Dakar 2010 - 2^ tappa - anteprima 6

Venerdì 8 gennaio si è corsa la 7^ tappa, da Iquique ad Antofagasta, la più lunga della Dakar con 600 chilometri di prova speciale e 641 complessivi. Una tappa infernale che ha riportato la carovana al bivacco di Antofagasta per il giorno di riposo fissato per sabato 9 gennaio. I piloti hanno affrontato terreni di tutti i tipi, dalle dune ai tratti trialistici, dalle piste veloci al terribile 'fesh fesh', una polvere simile al talco.

Lopez con l'Aprilia RXV 4.5 è partito molto forte e nel primo tratto di dune ha ripreso i tre piloti che partivano davanti a lui e addirittura al CP5, dopo 355 chilometri, ha fatto segnare il miglior tempo. Ma a 80 km dall’arrivo, probabilmente a causa di una pietra, si è rotta la catena ed è stato sbalzato di sella. Si sono fermati ad aiutarlo Fretigne (Yamaha) e Duclos (Ktm) ma ha dovuto perdere molto tempo per sistemare la moto che perdeva benzina. E’ arrivato stanchissimo all’arrivo, accusando un ritardo di 48 minuti dal vincitore della tappa, Marc Coma su Ktm, scendendo al quinto posto in classifica generale (poi divenuto 4° posto per la penalità di 6 ore inflitta dall'organizzatore a Coma a causa di un cambio gomme non in regola).

Gara difficile anche per Paolo Ceci e Alex Zanotti. Al primo, 180 chilometri prima della fine, ha iniziato a uscire olio da un raccordo della moto imbrattandolo completamente. Per non rischiare di rompere il motore si è fermato più volte lungo il percorso chiedendo l’indispensabile lubrificante ed è arrivato in fondo aggiungendo tre o quattro litri di olio per motori diesel. Si è quindi dovuto accontentare della 22^ posizione piazzandosi al 15° posto in classifica.

A Zanotti invece si è guastato il GPS dopo 80 km e non gli è rimasto che aspettare di farsi raggiungere da un pilota e seguirlo. Sul finale, nella terribile polvere che caratterizza gran parte di questa Dakar, non ha visto una pietra ed è caduto in avanti. Nell’atterraggio gli è uscita una spalla, ma rotolandosi a terra è riuscito a farla rientrare ed a concludere la speciale, pur con un dolore lancinante. Suo il 20° posto di giornata che gli è valso il 20° posto in classifica generale.

Il duro lavoro svolto nel giorno di... "riposo" ha messo i piloti Aprilia in condizioni di esprimersi al meglio, infatti l'8^ tappa di domenica 10 gennaio, da Antofagasta a Copiapo ha visto imporsi Lopez e la sua Aprilia bicilindrica. Nei 472 km della prova speciale, partendo 17° Lopez ha superato un pilota dopo l’altro e attorno al km 200 ha fatto segnare il miglior tempo, mantenendolo sino a fine tappa, posta su una spettacolare discesa di sabbia che proiettava direttamente sul bivacco in pieno Deserto di Atacama. Lopez ha preceduto Marc Coma (Ktm) e Pal Anders Ullevalseter (Ktm), mentre al leader della classifica generale Despres (Ktm), terminato quinto, ha inflitto un distacco di ben 6’43’’.

Ottima gara anche per i due alfieri italiani del Team Giofil. Paolo Ceci e Alex Zanotti hanno viaggiato per quasi tutta la gara assieme, date le precarie condizioni fisiche del sammarinese. Sul finale Alex ha mollato un po’ per il forte dolore alla spalla lussata e al polso malconcio, ma ha comunque stoicamente raggiunto Copiapo con il 18° tempo. Ceci invece ha ottenuto la sedicesima posizione finale, a 42’ da Lopez. In classifica generale i due piloti Aprilia sono rispettivamente 13° e 20°.

La nona speciale in programma per oggi lunedì 11 gennaio è stata accorciata a 172 km contro i 338 previsti, ritardando la partenza alle 11 per la probabile presenza di nebbia al mattino. Le moto prenderanno il via in linea, a gruppi di venti, per una frazione tutta dune che garantirà grande spettacolo. Il resto della tappa sarà un trasferimento fino a La Serena.

Autore: Redazione

Tag: Sport


Top