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pubblicato il 30 dicembre 2009

L'Aprilia RXV 4.5 alla Dakar 2010

Sfida italiana alla maratona sudamericana

L'Aprilia RXV 4.5 alla Dakar 2010
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La "Dakar" prenderà il via come sempre il primo gennaio. L'edizione 2010, la seconda della serie "Argentina-Chile", partirà e si concluderà a Buenos Aires e vedrà al via quattro Aprilia RXV 4.5, la bicilindrica enduro che ha già conquistato la vittoria della classe 450 e il terzo posto assoluto al Rally dei Faraoni 2008, bissando la vittoria di classe al Rally dei Faraoni 2009. Negli stessi anni la rivoluzionaria biclindrica veneta ha conquistato la vetta della "Race to the clouds", l’americana Pikes Peak che, ogni estate, si corre ad altezze che mettono a dura prova meccanica della moto e fisico del pilota.

Gli importanti risultati raccolti nel deserto egiziano sono il frutto della collaborazione tra Aprilia e il team Giofil che, alla Dakar 2010, schiererà le RXV 4.5 affidandole all'italiano Paolo Ceci, allo spagnolo Gerard Farres, al cileno Francisco Lopez e al sanmarinese Alex Zanotti, i quali dovranno portare a termine un percorso di 9.000 km tra Argentina e Cile, da percorrere in sedici tappe, con arrivo a Buenos Aires fissato per il 17 gennaio.

L'architettura bicilindrica è una soluzione tecnica che Aprilia, unica al mondo, applica in tutte le categorie del fuoristrada, compreso il motocross, con la MXV impegnata nel Mondiale MX1 e il supermotard, dove la SXV ha già conquistato 5 titoli iridati nel Mondiale Supermoto. Sviluppato negli anni ma fedele al progetto originario, il 450 cc a V di 77° è compatto e leggero ed è alloggiato in un telaio a traliccio in tubi di acciaio con piastre laterali in alluminio.

"Siamo alla Dakar per fare esperienza nei grandi rally - dichiara Gigi dall’Igna, direttore tecnico di Aprilia Racing -. I regolamenti stanno cambiando, la 450 sarà la cilindrata di riferimento per i prossimi anni. In questa classe Aprilia è forte di una tecnologia unica e dell’esperienza sul nostro bicilindrico off road. Nella stagione appena conclusa abbiamo portato avanti molto lavoro di sviluppo anche nel cross, ora uniamo le competenze acquisite nel mondiale MX1 con quanto di buono la RXV 4.5 ha fatto vedere nell’enduro e nei primi rally ai quali ha preso parte. Le RXV 4.5 della Dakar sono il punto di sintesi di queste esperienze. Siamo convinti della bontà del nostro lavoro e del nostro progetto ma non possiamo dimenticarci che siamo al primo anno. Tutti i grandi marchi presenti qui hanno impiegato molti anni per vincere o solo per essere competitivi. Noi abbiamo obiettivi ambiziosi e vorremo essere pronti per la Dakar 2011. La gara di quest’anno è il nostro punto di partenza".

Allo sviluppo delle Aprilia RXV 4.5 destinate alla Dakar hanno ovviamente collaborato anche i piloti che le porteranno in gara. Paolo Ceci, con la RXV 4.5 ha colto la vittoria della classe 450 cc al Rally dei Faraoni dello scorso ottobre: "Ci sono ancora molte cose da preparare ma ci siamo! Essere al via di questa gara unica al mondo è per me la realizzazione di un sogno e l’affiatamento con il team e i compagni di squadra è perfetto. Come mia abitudine cercherò di affrontare la gara con coscienza, senza strafare. La Dakar è lunga e massacrante, dunque il primo obiettivo è quello di arrivare fino in fondo: l’Aprilia RXV 4.5 ha un enorme potenziale e possiamo farcela ma non sarà certo una passeggiata".

Francisco Chaleco Lopez, idolo dei tifosi cileni e capitano del team Giofil è reduce da un Rally dei Faraoni vissuto da protagonista, visto che solo un incidente nella terza tappa, quando era primo in classifica, gli ha impedito di giocarsi la vittoria finale: "I giorni della vigilia sono stati abbastanza tranquilli, il team sta lavorando bene sulla moto e con tutta la squadra ho già un ottimo feeling. Voglio evitare errori nelle prime tappe. Il mio obiettivo è di partire tranquillo e di vedere giorno dopo giorno come si comporta la moto. Sono convinto che il potenziale dell’Aprilia RXV 4.5 sia altissimo, ma dobbiamo procedere per gradi. Insomma, un po’ di rodaggio per tutti, per me, i miei compagni di squadra e l’intero team. E’ inutile strafare nelle prime tappe, la Dakar dura quindici giorni ed è importante riuscire a mantenere il proprio passo e una concentrazione costante".

Ricordiamo che il regolamento di questa edizione della Dakar prevede che le moto oltre 450 cc dei piloti "Elite" corrano con air-restrictor per limitarne le prestazioni.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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