Attualità e Mercato

pubblicato il 31 dicembre 2009

Dal 1° gennaio 2010 autostrade più care

Aumenti compresi tra il 2,4% e il 4,78%

Dal 1° gennaio 2010 autostrade più care

E' un argomento comune sul finire dell'anno quello dei rincari. Dopo le notizie relative all'incremento del gas adesso Autostrade per l'Italia ha annunciato che dal 1 gennaio 2010 entreranno in vigore le nuove tariffe che per il nuovo anno aumentano del 2,4% su tutta la rete autostradale e in misura minore o maggiore anche sulle altre concessionarie autostradali italiane del Gruppo.

E' stabilito dalla Convenzione Unica sottoscritta con l'ANAS del 12 ottobre 2007 (ed in vigore dall’8 giugno 2008 in seguito all’approvazione per legge n. 101/2008) e, precisa il gestore, "per effetto dell’IVA e dell’arrotondamento ai dieci centesimi previsto per legge, i pedaggi possono incrementarsi, sulla base delle tratte percorse e della classe veicolare, in misura superiore, inferiore o nulla rispetto alle percentuali sopra indicate". Il +2,4% di Autostrade è dovuto a un 1,54% che è pari al 70% dell’inflazione registrata dall'ISTAT nel periodo 1 luglio 2008–30 giugno 2009, a cui si somma uno 0,86% che viene calcolato sulla base degli investimenti con la stessa formula usata per i rincari del Primo maggio.

LE ALTRE CONCESSIONARIE
Raccordo Autostradale Valle d'Aosta + 0,94%, Autostrada Torino-Savona + 1,47%, Autostrada Tirrenica + 2,11%, Tangenziale di Napoli + 2,17%, Autostrade Meridionali + 1,43%, sono i rincari delle altre tratte interessate. Casi particolari sono quelli della Strada dei Parchi che aumenta del 4,78%, e della Società Traforo del Monte Bianco, che applicherà tariffe superiori del 5,55%.

Per la prima concorrono gli "adeguamenti tariffari non riconosciuti negli anni 2007, 2008 e 2009", mentre per il secondo vige un diverso regime di convenzione in base ad accordi bilaterali Italia-Francia. L'aumento risulta dalla somma di un 2,05%, corrispondente alla media dell’inflazione italiana (2,52%) e francese (1,58%) relativa al periodo dal 1 marzo 2008 al 31 agosto 2009, a un 3,50% in base a quanto approvato dalla Commissione Intergovernativa il 20 novembre 2009.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato


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