Epoca e Classiche

pubblicato il 27 dicembre 2009

25 anni di BMW "Serie K" - 2a parte

Dalla K1 alla K1200R Sport

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Nel primo articolo abbiamo ripercorso la storia della Serie K di BMW dalla prima K100 del 1983 alle versioni "Ultima" della K75 e della K75RT, prodotte fino al 1996. Nel frattempo però la Casa bavarese continuò ad evolvere il motore "a sogliola" introducendo numerose migliorìe tecniche ed estetiche a tutta la gamma K.

K1 (1988–1993)
Nel 1988 BMW fa un ulteriore passo avanti nello sviluppo della serie K. Nasce la K1, una sportiva all’avanguardia per il design e l’aerodinamica, ancora oggi fulgido esempio di come nel mondo motociclistico le innovazioni dirompenti facciano fare un balzo in avanti a tutta la produzione di un Costruttore. La K1 era la prima motocicletta di serie BMW ad essere equipaggiata con testata a quattro valvole per cilindro, caratterizzata dall’angolo stretto tra le valvole e una configurazione della camera di scoppio molto efficiente. La potenza del 4 cilindri tedesco salì a 100 CV a 8.000 giri/min, più di qualsiasi altra BMW mai costruita fino a quel momento. Equipaggiata con un sistema di iniezione Bosch Motronic, ruote da 17 pollici e ABS, la K1 era anche la prima motocicletta di serie equipaggiata con catalizzatore a tre vie, dispositivo che a partire dal 1991 venne esteso a tutti i modelli della Casa tedesca. Il 1993 è l’anno di costruzione del modello speciale K1 ‘Ultima’, che segna la fine della produzione di questa affascinante sportiva teutonica.

K 100 RS (1989–1992)
La testata a quattro valvole per cilindro introdotta con la K1 e il conseguente icremento delle prestazioni del motore, vengono applicate nel 1989 anche alla K100RS, già modello di successo e con questa ‘upgrade’ ancora più apprezzato. Le sovrastrutture formate da sella e serbatoio con carenatura che integrava gli indicatori di direzione erano gli stessi del modello precedente ma sul nuovo modello a 4 valvole vennero installate, come sulla K1, le nuove ruote da 17 pollici con freni maggiorati e sospensione posteriore monobraccio con Paralever.

K 1100 LT (1991–1999
Nel 1991 viene lanciata la K1100LT, prima moto BMW con cilindrata superiore ai 1.000 cc, frutto dell’aumento dell’alesaggio dei cilindri da 67 a 70,5 mm per complessivi 1.092 cc e una potenza di 100 CV a soli 7.500 giri/min. Nella guida la differenza principale non era però la maggiore potenza rispetto al modello da cui derivava (+10 CV) ma il netto aumento della coppia che rendeva la guida ancora più elastica e il range utile di ogni rapporto del cambio ancora più ampio. La K1100LT era una tourer di lusso e in quanto tale offriva un parabrezza a regolazione elettrica, motovaligie e topcase, un equipaggiamento che nel panorama delle maximoto da turismo non aveva eguali. Nel 1997 venne presentata la K1100LT ‘Highline’, un’edizione speciale con componenti cromati e una raffinata vernice speciale che sottolineavano ancor di più lo stile lussuoso dell’esclusiva Tourer tedesca.

K 1100 RS (1992–1996)
Un anno dopo il lancio del motore quattro cilindri maggiorato nella cilindrata a 1.092 cc, il propulsore da 100 CV viene montato anche sulla sorella più sportiva, la K1100RS, dotata di carenatura ridisegnata, dall’indole sportiva, che migliora nettamente la penetrazione aerodinamica. La ciclistica di avvale una nuova forcella telescopica Marzocchi e in generale di tarature delle sospensioni più sostenute per meglio assecondare le prestazioni da vera sport-touring. Nel 1995 nasce una K100RS modello speciale, dotata di foderi forcella lucidati, serbatoio e carenatura superiore verniciati in nero e diversi componenti in un elegante colore di contrasto argento, come gli sfoghi dell’aria di raffreddamento, la sezione inferiore della carenatura e il rivestimento del codone.

K 1200 RS (1996–2005)
La K1200RS fu presentata nell’autunno del 1996 marcando un ulteriore progresso a livello di cilindrata e dinamica di guida. Un nuovo albero motore con corsa dei pistoni di 75 mm anziché 70 fece aumentare la cilindrata a 1.171 cc e la potenza fino a 130 CV ad un regime di 8.750 giri/min. Un nuovo cambio a sei rapporti offriva una sfruttabilità dell’erogazione migliore e la ciclistica sviluppata completamente ex novo supportava l’indole più sportiva del nuovo modello top di gamma. Sulla K1200RS venne utilizzato per la prima volta un telaio in lega nel quale il motore a quattro cilindri non svolgeva più funzione portante ed è stato il primo modello della serie K con l’esclusiva sospensione della ruota anteriore Telelever, introdotta nel 1993 sulla R1100RS con motore boxer. E per quanto riguarda il comfort e l’ergonomia, la possibilità di regolare separatamente il manubrio, il cupolino, le pedane e l’altezza della sella, soddisfaceva le esigenze di qualsiasi pilota.

K 1200 LT (1998–2008)
Due anni dopo il lancio della K1200RS viene presentata da Bmw la K1200LT, che offre quanto di meglio si possa desiderare a bordo di una tourer di lusso. Basata su meccanica e ciclistica della K1200RS (telaio a ponte in lega leggera e motore a 4 cilindri con cilindrata di 1.171 cc) dispone di 98 CV a 6.750 giri/min e di una coppia di 115 Nm a soli 4.750 giri/min (il cambio però è a 5 rapporti) per una elasticità di marcia che poche altre concorrenti possono vantare. La dotazione di serie prevede una carenatura a dir poco sontuosa, valigie e topcase integrati per complessivi 120 litri di capacità, impianto hi-fi, computer di bordo, cruise control, manopole riscaldate più numerosi altri accessori a richiesta. Ma un equipaggiamento tanto ricco comporta anche un notevole peso, pari infatti a 378 kg, per cui Bmw dota la sua super-tourer di retromarcia elettrica per le manovre di parcheggio. L'aggiornamento meccanico è del 2004, quando la K1200LT viene potenziata fino a 116 CV e 120 Nm di coppia, ed equipaggiata con cavalletto centrale elettroidraulico e un nuovo ammortizzatore posteriore.

K 1200 GT (2002–2005)
Nel 2002 debutta la K1200GT, una variante della K1200RS sviluppata ponendo maggiore enfasi sull’aumento del comfort nel turismo. Equipaggiata con un propulsore da 130 CV, parabrezza e manubrio più alti, selle dal comfort ottimizzato e un sistema di valigie di serie, si posiziona nel segmento delle Gran Turismo. L’ottima penetrazione aerodinamica della carenatura assicura grande protezione durante qualsiasi tipo di spostamento e in combinazione con il potente propulsore fa della K1200GT una instancabile e velocissima macinachilometri.

K 1200 S (2004–2008)
La nuova generazione della serie K nasce nel 2004 con la K1200S, radicalmente nuova sotto ogni punto di vista. Grazie al motore quattro cilindri in linea montato trasversalmente dalla cilindrata di 1.157 cc, la K1200S volta pagina con il passato e fa definitivamente imboccare al Costruttore tedesco la strada delle massime prestazioni. Le caratteristiche tecniche principali sono la forte inclinazione in avanti della bancata cilindri (55 gradi) che assicura un baricentro basso, e la ciclistica caratterizzata dal Bmw Evo Paralever al posteriore e dal quadrilatero deformabile Duolever all’anteriore. Per la prima volta su una moto di serie è disponibile, seppure come optional, un sistema di regolazione elettronica delle sospensioni (denominato ESA), che tramite un pratico comando al manubrio permette al pilota di regolare il set-up delle sospensioni in base allo stile di guida e al carico della moto.

K 1200 R (2004–2008)
Il 2004 è anche l'anno di introduzione della K1200R, una roadster ad alte prestazioni che segna l’ingresso di Bmw nel segmento delle maxinaked ad alte prestazioni. La K1200R si basa sulla tecnologia della K1200S e sfrutta il motore quattro cilindri in linea con lubrificazione a carter secco e l’innovativa ciclistica BMW. La potenza massima è sbalorditiva per una naked, ben 163 CV a 10.250 giri/min, superiore a quella di molte supersportive carenate.

K 1200 GT (2006–2008)
Stesso nome del vecchio modello ma sostanza tutta nuova per la K1200GT del 2006. Con essa i progettisti sono riusciti a trasferire l’innovativa tecnologia del motore e della ciclistica della K1200S sulla nuova Gran Turismo sportiva, anch'essa dotata delle sospensioni Duolever ed Evo-ParaleverTourer. Il confronto con il modello precedente dimostra il grande passo in avanti fatto sotto tutti i punti di vista: la nuova moto è più potente del 17%, sviluppa una coppia superiore dell'11%), offre un'autonomia teorica maggiore del 17%, è più leggera del 6% e consente un carico maggiore del 19%.

K 1200 R Sport (2007–2008)
Il "tema" delle semicarenate sembra poco praticato da tutti i Costruttori e così Bmw decide di dare vita alla K1200R Sport, con una semicarenatura montata fissa sul telaio, il proiettore della R1200S boxer e un manubrio montato con sistema antivibrazione. La K1200R Sport si posiziona tra la naked K1200R e la sportiva K1200S, portando lo stile naked ad un livello di protezione e fruibilità complessiva superiore, senza rinunciare alle massime prestazioni. La posizione di guida eretta e il manubrio largo assicurano ottima agilità nella guida sportiva nelle strade extraurbane, e il motore mantiene l'erogazione di potenza "strappa braccia" delle sorelle "R" ed "S".

K 1300 S, R, GT
L'ultimo step della serie K è storia recente. Le "1200" diventano "1300" ma non si tratta solo di un incremento di cilindrata ma di un affinamento tecnico che coinvolte sia la meccanica che la ciclistica. La famiglia della serie K è sempre tra le più complete del mercato e le 4 cilindri bavaresi sono tra le più dotate dei rispettivi segmenti.

Autore: Redazione

Tag: Epoca e Classiche


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