Epoca e Classiche

pubblicato il 26 dicembre 2009

25 anni di BMW "Serie K" - 1a parte

Dalla K100 alla K75

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Nel 1983 gli ingegneri BMW Josef Fritzenwenger e Stefan Pachernegg progettarono una nuova motorizzazione motociclistica secondo un concetto tecnico innovativo: il motore quattro cilindri in linea da 987 cc della K100 venne montato orizzontalmente in direzione longitudinale, con l’albero motore a destra e la testata con i due alberi a camme posizionata sul lato sinistro. Il montaggio longitudinale dell’albero motore, l’accoppiamento diretto con il cambio e la trasmissione cardanica, già tipici della produzione BMW, vennero conservati e definiti ufficialmente 'BMW Compact Drive System', ma fu introdotto il raffreddamento a liquido, percorrendo una strada completamente nuova per il Costruttore tedesco.

Il nuovo motore si distingueva per due ulteriori innovazioni tecniche: l’alimentazione ad iniezione elettronica e la funzione portante del propulsore, inserito nel leggero telaio in acciaio a traliccio. Questo principio costruttivo divenne la base per tutte le motociclette della serie K, sportive, tourer o naked, attraversando tutti gli anni Ottanta e Novanta, fino all’attuale tourer di lusso K1200LT.

Nel 2004 esordisce la K1200S, la prima BMW della serie K con motore quattro cilindri montato trasversalmente, la BMW più potente e più veloce di tutti i tempi prima dell’avvento della successiva K1300S e della superbike S1000RR.

K 100 (1983–1990)
Nel 1983 debutta la K100, la prima motocicletta BMW di serie equipaggiata con un motore a quattro cilindri in linea, caratterizzato dalla disposizione longitudinale. La K 100 è una delle prime motociclette di serie ad essere equipaggiata con iniezione elettronica (Bosch, LE-Jetronic). Il quattro cilindri da 987 cc ha distribuzione a due valvole per cilindro azionate da punterie a bicchiere mosse dai due alberi a camme in testa. La ciclistica, oltre che per il telaio a traliccio con propulsore portante, si distingue per il monobraccio Monolever. Nel 1987 la K100 viene sottoposta a un restyling. Le novità principali sono il proiettore separato che sostituisce la precedente unità integrata con la strumentazione, il motore verniciato in nero e i cerchi laccati, così come un nuovo abbinamento tra sella e serbatoio. La potenza è di 90 CV a 8.000 giri/min.

K 100 RS (1983–1989)
Con il lancio della K100RS BMW aggiunge al modello naked una variante con carenatura aerodinamica sfruttando l’identica tecnica del motore (successivamente anche a 4 valvole per cilindro) e della ciclistica. Il manubrio è montato più in basso per offrire una posizione in sella più sportiva e la carenatura sviluppata nella galleria del vento prevede cupolino regolabile e indicatori di direzione integrati nei retrovisori. La K100RS rappresenta per molto tempo la sintesi ideale tra sportività e comfort nel turismo e diviene, con più 34.000 esemplari venduti, il modello della prima generazione della Serie K dal maggior successo commerciale. A partire dal 1988 la K100RS e altri modelli della Serie K a quattro cilindri sono equipaggiabili con il sistema antibloccaggio ABS e BMW assume così il ruolo di Costruttore all’avanguardia nella sicurezza attiva.

K 100 RT (1984–1989)
Nel 1984 entra in scena la K100RT, la tourer basata sulla K100RS. Il modello dispone della stessa architettura del motore e della ciclistica e grazie alla carenatura integrale più alta e più larga nei lunghi viaggi offre grande protezione da vento e intemperie. La confortevole posizione in sella per pilota e passeggero, i tanti optional e accessori specifici BMW, come ad esempio le motovaligie, la borsa per il serbatoio o le manopole riscaldabili, trasformano la K100RT la tourer di riferimento per i moto turisti di tutto il mondo.

K 100 LT (1986–1991)
Nel 1986 BMW presenta la K100LT, versione di lusso dalla famosa K100RT. Il gradimento del pubblico per il nuovo modello equipaggiato con una sella comfort dalla soffice imbottitura, impianto radiofonico, bauletto e vernice esclusiva, è così grande che la LT supera nelle vendite il modello base K100RT. Da quel momento la sigla "LT" diventa per BMW sinonimo di comfort esclusivo, equipaggiamenti di lusso e massima espressione della tecnologia motociclistica dedicata ai lunghi viaggi.

K 75 C e K 75 (1985–1996)
Due anni dopo il lancio della Serie K con motore a quattro cilindri, BMW arricchisce la nuova linea di prodotti con la K75C equipaggiata con un motore tre cilindri in linea. Mentre la ciclistica corrisponde quasi interamente a quanto già visto con il modello a quattro cilindri, il motore da 740 cc è un progetto nuovo, anche se come architettura del tutto simile al noto 4 cilindri della K100. Il tre cilindri raffreddato ad acqua è sempre montato in direzione longitudinale nel telaio a traliccio e svolge una funzione portante; ha misure di alesaggio e corsa di 67x70 mm, dati identici alla K100 di cilindrata superiore, rispetto alla quale, evidentemente, manca… un cilindro. L’albero della trasmissione secondaria è montato sotto l’albero motore ed è equipaggiato con contrappesi che assicurano una apprezzabile riduzione delle vibrazioni.

La K75C aveva una potenza di 75 CV e un peso di 227 kg in ordine di marcia; era particolarmente apprezzata per le doti di agilità ma anche per la capacità di adattarsi ai percorsi extraurbani così come alle lunghe percorrenze. Nel 1986 venne presentata la K75, alternativa alla K75C, equipaggiata con carenatura e la strumentazione fissata al manubrio e quindi non più integrata con il gruppo ottico. Inoltre, a partire dal 1990, il freno posteriore a tamburo e la ruota posteriore da 18 pollici vengono sostituiti da un freno a disco e da un cerchio posteriore da 17 pollici e il motore viene verniciato in nero. Con circa 28.000 esemplari prodotti, i due modelli K75C e K75 diventano i modelli della Serie K di maggiore successo.

K 75 S (1985–1995)
Con la K75S BMW presenta la sorella sportiva della K75C. Ciclistica e motore sono condivisi ma la snella semicarenatura è montata fissa sul telaio. La K75S viene dotata di una taratura più rigida delle sospensioni caratterizzate anche da un’escursione minore e la ruota posteriore è da 17 pollici con freno a disco. Nel 1986 il modello speciale K75S Special viene equipaggiato con uno spoiler motore che poi nel 1988 viene introdotto nell’allestimento di serie, e a partire dal 1990 la K75S è equipaggiabile anche con ABS. Ultimo restyling nel 1991 con i cerchi in lega a tre razze che sostituiscono le ruote fucinate a otto razze.

K 75 RT (1989–1996)
Nel 1989 BMW decide di cercare il successo riscontrato dalla K100RT proponendo lo stesso tipo di allestimento anche sulla "piccola" 750 a tre cilindri proponendo la K75RT. La carenatura integrale dal design aerodinamico offriva un’ottima protezione dal vento e dalle intemperie consentendo lunghe percorrenze con un altissimo livello di comfort. Ed è proprio una K75RT la milionesima moto BMW prodotta; l’evento avviene il 18 marzo del 1991.Con le due edizioni speciali K75RT ‘Ultima’ e K75 ‘Ultima’, caratterizzate da vernice esclusiva, ABS, catalizzatore e portavaligie, nell’estate del 1996 termina la produzione della serie K a tre cilindri, dopo una produzione complessiva di 68.011 esemplari di K75.

Nel prossimo articolo la seconda parte della storia delle BMW Serie K.

Autore: Redazione

Tag: Epoca e Classiche


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