Novità

pubblicato il 28 novembre 2005

Terra Modena 198

Natura da F1 per la motard emiliana

Terra Modena 198
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Cosa può fare un manipolo di uomini ex-Ferrari con l'obiettivo di realizzare una moto? Ve lo diciamo noi: Terra Modena 198. Un progetto estremamente ambizioso, che si è concretizzato in una Supermotard nata specificatamente per questo impiego. Nessuna operazione di riciclo dal mondo del cross, e via libera a componentistica da Superbike e da...Formula 1.

Sì avete capito bene, F1: e non occorre andare tanto distante per cercare questa origine. Basta scomporre il nome in 1, come monocilindrico, e 98, che secondo Terra Modena è l'alesaggio espresso in mm del propulsore Ferrari della massima formula.
Un valore notevole, che dovrebbe sparare il 450 cc. a regimi elevatissimi...ed è per questo che è stato previsto un contralbero che annulla le vibrazioni, ma anche due assi a camme in testa e 4 valvole in titanio. L’albero motore è componibile, il pistone è forgiato in alluminio con un segmento ed un raschiaolio. La biella, inoltre, non ha bronzine, ma un cuscinetto a rulli, la canna del cilindro ha un riporto in nikasil e lo spinotto ha il trattamento DLC, una deposizione sotto vuoto di carbonio amorfo per aumentare la durezza e la scorrevolezza del pezzo.

L’impianto di scarico è stato progettato dalla HPE Tubi Style, che ha sviluppato i collettori ed i silenziatori lavorando fianco a fianco con gli ingegneri di Terra Modena. Il collettore ha diametri diversi mentre i due scarichi sono in inconel. L’impianto è omologato Euro 2.
Ma oltre al motore anche la realizzazione del cambio è spettacolare, perchè completamente estraibile e dotato di un comando desmodromico a rulli, che permette cambiate di una precisione e grande rapidità.

Un motore che per tecnologia vuole tenere testa al bicilindrico Aprilia, così come il telaio che è un doppio trave realizzato completamente in alluminio aeronautico. Non sono da meno le sospensioni, basate su tecnologia Ohlins. Davanti lavora una bella forcella da 46 mm mentre il movimento del forcellone è gestito da un mono regolabile in pre-carico ed in compressione ed estensione.

I freni sono Brembo con un disco anteriore da 320 mm accoppiato con una pinza a 4 pistoncini montata radialmente , mentre posteriormente un disco da 220 mm è morso da una pinza realizzata dalla stessa azienda italiana. E le ruote? Marchesini in alluminio forgiato da 3.5” anteriore e 5.5” posteriore. Calzano coperture 120/70 ZR 17 anteriormente e 180/55 ZR 17 posteriormente. Il peso complessivo, a secco, è contenuto in 120 kg. Notevole.

Per avere sempre tutto sotto controllo, c’è un cruscotto digitale AIM con ingressi analogici per monitorare i parametri di funzionamento del motore e quant’altro necessario per la guida. È un cruscotto da corsa, è stata solo tolta la telemetria: solo la Terra Modena 198 lo monta di serie.

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Novità , monocilindriche , supermoto , pista


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