Novità

pubblicato il 22 dicembre 2009

Aprilia Mana 850 my 2010

Nuove grafiche per la moto automatica di Noale

Aprilia Mana 850 my 2010
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E' stata, ed è ancora oggi, una delle moto più innovative mai prodotte nella storia recente. Non parliamo tanto di stile o di ciclistica, ma del fatto che in luogo del tradizionale cambio a sei marce Mana è stata la prima moto "moderna" a proporre un'alternativa automatica, che in Aprilia definiscono SportGear.

Ecco spiegati, dunque, i perchè dell'assenza della leva della frizione (per i nostalgici c'è ancora la pedalina sx) e della comparsa dei due tasti "+" e "-" a lato del blocchetto comandi sinistro, mentre è "tutta Mana" la comparsa di un comodissimo vano portacasco (integrale), che è stato ricavato all'interno del finto serbatoio spostando la benzina nel codone.

Disponibile anche nella versione semicarenata "GT", Aprilia Mana 850 2010 non introduce alcuna novità tecnica o estetica, pur ricorrendo ad un lifting cromatico che l'ha resa più aggressiva rispetto ai modelli visti nel 2008 e 2009: oltre alle nuove tinte Bianco Glam, Nero Aprilia e Rosso Ibis, infatti, i designer Aprilia hanno introdotto tutta una serie di particolari bruniti - forcellone, coperchi testata, coperchi carter e cerchi - che fanno il paio con la nuova cornice faro, ora in pandan con il colore della carrozzeria.

Bicilindrico a V di 90°, il cuore di Mana è un 839,3 cc. in grado di erogare 76,1 CV a 8.000 giri passando per 73 Nm di coppia massima a 5.000 giri. Valori interessanti, perfettamente calibrati per convivere con il cambio CVT, che tra le varie offre anche la possibilità di essere gestito manualmente.

Come tutte le Aprilia di nuova generazione Mana 850 propone la triplice mappatura (Sport, Touring e Rain), anche se a differenza di Shiver, Dorsoduro o RSV4 il passaggio da una mappatura all'altra ha effetti sulla rapportatura del cambio e non sulla taratura dell'acceleratore elettronico, che su Mana è di tipo tradizionale (RbW per le altre).

Interessante, come tutte le Aprilia del resto, il reparto ciclistico: telaio a traliccio di tubi d'acciaio, forcella upside down con steli da 43 mm e monoammortizzatore posteriore regolabile compongono il quadretto tecnico di base, ben affiancati da un reparto frenante con dischi anteriori da 320 mm e pinza ad attacco radiale ed un disco singolo da 260 mm al posteriore controllato da una pinza pistoncino singolo. Disponibile, in via opzionale, anche il sistema ABS sviluppato da Aprilia con la collaborazione di Continental.

Non vi sono notizie ufficiali riguardo al prezzo, anche se non dovrebbe essere molto diverso da quello del 2009: 9.850 euro per Mana 850 e 10.450 euro per Mana 850 ABS.

Autore: Redazione

Tag: Novità


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