Sport

pubblicato il 21 dicembre 2009

Kawasaki lascia l'AMA Superbike

2010 sempre più "povero" per la SBK americana

Kawasaki lascia l'AMA Superbike

Nel marzo del 2008 la DMG (Daytona Motorsport Group) ha concluso un accordo con l’AMA (American Motorcyclist Association) per la gestione dei diritti relativi a Superbike, Motocross, Flat Track, Supermoto, Hillclimb e ATV Pro Racing.

Sembrava un matrimonio perfetto tra due entità specializzate nel motorismo americano e capaci, insieme, di portare le competizioni e la visibilità internazionale dello sport a motore a stelle e strisce, a livelli mai raggiunti prima di allora.

Ma la crisi si è abbattuta sui grandi Costruttori che, in forma ufficiale, partecipavano ai campionati AMA e che, dovendo "tagliare" risorse per far fronte al ridimensionamento del business globale, in alcuni casi hanno scelto proprio le ‘Series’ americane.

Oggi tocca a Kawasaki. La Casa di Akashi ha recentemente annunciato che abbandonerà la ‘AMA Pro Racing Series’ a causa dei venti di crisi che incessanti continuano a soffiare da est a ovest e… viceversa. La promessa però è di tornare negli States con un supporto ufficiale non appena le condizioni dell’economia lo permetteranno, un modo abbastanza scontato per dire "intanto ce ne andiamo, poi si vedrà".

L’abbandono di Kawasaki è un altro duro colpo per l’accoppiata AMA-DMG che ha dovuto salutare la star del campionato Mat Mladin, ritiratosi a fine campionato, oltre a Honda e Buell; la prima per gli stessi motivi del costruttore delle "verdone", la seconda per la chiusura dell’attività produttiva.

Se a ciò si aggiunge che Yamaha è stata "bannata" dalla ‘Parts Canada Superbike Championship’, gestita da una società emanazione diretta della DMG, risulta chiaro come Oltreoceano la Superbike non goda affatto di buona salute.

Autore: Redazione

Tag: Sport


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