Attualità e Mercato

pubblicato il 17 dicembre 2009

Rammarico Yamaha per le manifestazioni di protesta

La Casa dei Tre Diapason pronta a riprendere il dialogo in Regione

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Con una nota diffusa dall'ufficio stampa della filiale italiana, Yamaha esprime il proprio rammarico per le manifestazioni di protesta che si stanno susseguendo nei pressi dell'ormai ex-centro produttivo italiano e si dichiara fiduciosa affinchè il confronto tra le parti possa riprendere con serenità nel luogo previsto dalla legge, ovvero in Regione dal momento che sono trascorsi i primi 60 giorni.

La volontà di Yamaha Motor Italia è quella di accogliere ogni eventuale invito da parte delle Autorità di governo per illustrare la propria posizione, che ad oggi non prevede alcuna soluzione in termini di proseguimento delle attività produttive in Italia, assicurando però un’offerta economica non inferiore a quella che i lavoratori percepirebbero in caso di due anni di Cassa Integrazione Straordinaria.

Una soluzione, quella proposta da Yamaha, che non è ovviamente sostitutiva a quella all’indennità di mobilità erogata dallo Stato (12 mensilità per chi ha meno di 40 anni, 24 mensilità per chi ha più di 40 anni e 36 mensilità per chi ha più di 50 anni), ma che si va ad aggiungere nella composizione dell'ammortizzatore sociale proposto per far fronte agli effetti della chiusura dello stabilimento di brianzolo.

Nonostante i successi nel campo sportivo, le condizioni del mercato, dovute al perdurare della crisi economica mondiale e alla sovra capacità produttiva a livello globale, costringono Yamaha Motor Italia a cessare definitivamente la fabbricazione in Italia e a razionalizzare la propria attività commerciale.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato


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