Attualità e Mercato

pubblicato il 14 dicembre 2009

Giappone: -50% per le esportazioni di moto

In un anno export dimezzato per le Case del Sol Levante

Giappone: -50% per le esportazioni di moto

Il dato si riferisce al consuntivo del mese di ottobre 2009 confrontato con lo stesso mese del 2008 ed è una parziale spiegazione del motivo per cui, anche in Europa, i Costruttori giapponesi stiano procedendo ad una serie di ristrutturazioni che investono purtroppo anche i lavoratori italiani impiegati.

Si tratta del 25esimo mese consecutivo di esportazioni in calo per i veicoli a due ruote di costruzione giapponese e i freddi numeri riportano 41.143 unità in partenza per il resto del mondo a ottobre 2009, quasi il 55% in meno rispetto allo stesso mese del 2008, quando moto e scooter esportati furono 90.702. E’ la Japanese Automobile Manufacturers Association (JAMA) a dirlo, secondo quanto descritto nel report del 30 novembre, l’ultimo disponibile.

Il valore totale delle esportazioni di ottobre è stato pari a 334,12 milioni di dollari, di cui 14,18 milioni è relativo ai ricambi. Si tratta di un calo di oltre il 44% dato che nello stesso mese ma del 2008 il valore era stato di 597,21 milioni.

Oltre che la crisi economica mondiale che affligge un po’ tutti i mercati e che ha drammaticamente ridimensionato i consumi in tutto il mondo occidentale, i Costruttori giapponesi hanno dovuto fare i conti anche con la supervalutazione dello Yen rispetto sia all’Euro che al Dollaro, un fattore che li ha messi non poco in difficoltà al momento della redazione dei listini di vendita.

Il 2010 non sembra al momento promettere la tanto sperata ripresa ma lo sforzo nel presentare nuovi modelli, operato dai quattro Costruttori giapponesi, è senz’altro apprezzabile e mostra come al ridimensionamento a livello produttivo non corrisponda, almeno per il momento, una riduzione nell’impegno progettuale.

Autore: Redazione

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