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pubblicato il 12 dicembre 2009

MotoGP: dal 2012 si torna ai 1.000 cc

E' ufficiale il ritorno alla cilindrata piena

MotoGP: dal 2012 si torna ai 1.000 cc

Con l’obiettivo di definire le linee guida del nuovo regolamento MotoGP che entrerà in vigore dal 2012, si è riunita venerdì 11 dicembre la ‘Commissione Grand Prix’, composta dal CEO di Dorna Sports Carmelo Ezpeleta, da Claude Danis della FIM, da Herve Poncharal (Presidente IRTA), da Takanao Tsubouchi (MSMA) e alla presenza di Vito Ippolito (Presidente FIM), Ignacio Verneda (FIM Sport Director), Javier Alonso (Dorna) e del segretario del meeting Paul Butler.

Le discussioni per l'introduzione della nuova formula erano iniziate già quest'estate ad Indianapolis ed avevano acceso un forte dibattito sull’opportunità di tornare o meno alla cilindrata piena, come avveniva fino al 2006 e prima dell’avvento delle 800 cc.

"A partire dal 2012 – ha dichiarato Carmelo Ezpeleta, Amm. Del. Di Dorna – la MotoGP presenterà una cilindrata fino a 1000 cc, un frazionamento fino a 4 cilindri e un valore massimo dell’alesaggio di 81mm, una novità molto importante perché definisce molti più aspetti a livello di motore. Prima dell’inizio del campionato 2010 – ha aggiunto – ci saranno due ulteriori riunioni per definire il resto delle specifiche per la nuova classe."

Dello stesso tenore le dichiarazioni del presidente FIM Vito Ippolito: "Abbiamo approvato le linee guida del nuovo regolamento MotoGP che si baserà su motori al massimo da 1.000 cc a 4 cilindri, con diametro dei pistoni consentito fino a 81 mm. Con questa premessa sarà sviluppato il resto dei regolamenti. – Ed ha concluso dicendo: - Il regolamento entrerà in vigore nel 2012, ma già dal prossimo anno saranno a disposizione i regolamenti specifici di questo nuovo motore".

Questa sostanziale modifica diventa il quarto grande cambiamento della classe regina del Campionato del Mondo negli ultimi anni, dopo l'introduzione delle 990 cc 4 cilidri del 2002 (che sostituirono le 500 cc a 2 tempi), l'arrivo delle 800 cc nel 2007 e la restrizione del numero di motori a disposizione per ogni pilota (6 a partire dal 2011).

Autore: Redazione

Tag: Sport


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