Novità

pubblicato il 4 dicembre 2009

Aprilia MXV 2010

Presentata ad EICMA la V2 che scenderà in pista con Coppins

Aprilia MXV 2010
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Dopo qualche timida presenza nelle piste da cross agli inizi del progetto V2 e l'entrata in scena nel mondiale 2009, Aprilia prosegue la sua avventura nell'universo del cross introducendo il M.Y. 2010 della MXV 450, che sarà pilotata nel mondiale MX1 da Josh Coppins.

Design unico, essenziale, inconfondibile l'off-road di Noale è l'unica protagonista della sua categoria ad utilizzare un motore bicilindrico 450, definito "45.2": già conosciuto per le vittorie in tutte le categorie del Mondiale Supermotard e per le buone prestazioni fatte registrare nell'enduro, il compatto propulsore della MXV si caratterizza per l'angolo di 77° compreso tra i cilindri, integrati nel carter con canne umide.

BIG BANG O SCREAMER
L’innovazione introdotta con la MXV 450 rispetto ai modelli enduro e supermoto passa attraverso la possibilità di configurare la fasatura, così da poter soddisfare al massimo le esigenze dei piloti in fatto di erogazione: in poche ore di lavoro si può passare dalla fasatura "Big Bang" - impostata di serie dalla Casa - alla più potente ma meno "sfruttabile" fasatura a scoppi regolari nota come "Screamer".

A questa interessantissima "feature", si aggiunge la possibilità di regolare l'erogazione del propulsore anche attraverso due differenti mappature previste dal sistema di iniezione Dell’Orto, basato su corpi farfallati da 38 mm. Una mappa "full power" da usarsi in condizioni di ottima aderenza ed una mappa "soft" per avere un'erogazione più dolce nelle condizioni difficili. Basta un click per avere la potenza giusta nel momento giusto.

Decisamente interessanti anche le opportunità offerte dal sistema Service e Programmazione, che permettono di aggiornare la mappatura tramite download da un sito web dedicato di Aprilia, effettuare la calibrazione - "fine linea" - del sensore posizione farfalla (TPS) e modificare, entro i limiti prestabiliti, la carburazione del motore e gli anticipi di accensione, per adattare il funzionamento del motore al proprio stile di guida.

MATERIALI NOBILI
Nonostante il doppio dei cilindri, il motore Aprilia pesa poco più di un monocilindrico tradizionale. Questo è stato reso possibile dall'uso di materiali come il titanio per le valvole, alluminio silicio per il carter, magnesio per i coperchi, ma anche soluzioni come la distribuzione monoalbero in testa in luogo della più classica bialbero, che ha permesso di contenere pesi e dimensioni. A differenza delle sorelle enduro e motard, motore MXV rinuncia all’avviamento elettrico. L’avviamento è a pedale e consente di abbassare il peso ai minimi termini.

TELAIO MISTO E FORCELLONE IDROFORMATO
Da un punto di vista ciclistico, il telaio perimetrale ha quote specifiche per il cross ed è stato sviluppato di pari passo con il motore: si caratterizza per la struttura mista, che prevede la zona superiore a traliccio di tubi d'acciaio unita per interferenza a piastre laterali in alluminio stampato. Un progetto che trae base dall'esperienza di SXV e RXV ma che si differenzia notevolmente nelle quote ciclistiche e nella forma del forcellone, che è stato studiato per essere più leggero ed elastico possibile con bracci realizzati attraverso processo idroforming.

Per quanto concerne la sospensione anteriore, i tecnici Aprilia si sono affidati ad una forcella a steli rovesciati Kayaba con steli da 48 mm: si tratta di un elemento pluriregolabile, pensato per offrire la massima possibilità di cucirsi addosso la moto alla stregua del monoammortizzatore posteriore Sachs, anch'esso regolabile, che lavora attraverso "l'intermediazione" di un leveraggio progressivo. Pinze Nissin flottanti e disco anteriore Wave da 270 mm, abbinati ad un disco posteriore da 240 mm "morso" da una pinza flottante a pistoncino singolo, compongono invece l'impianto frenante.

SERBATOIO RIDISEGNATO
Le altre differenze dai modelli enduro e motard riguardano anche il serbatoio benzina, ora concepito in modo da centralizzare il più possibile le masse e minimizzare gli ingombri, ma anche le pedane, che hanno una nuova posizione. Cambia anche il disegno della scatola filtro, che si trova nella parte anteriore della moto lasciando spazio al serbatoio benzina che si estende anche sopra l’ammortizzatore. La scatola filtro inoltre permette l’alloggiamento dei corpi farfallati rialzati ed agevola la sostituzione del filtro.

All’interno della scatola filtro si trova anche la centralina e tutti i componenti dell’impianto elettrico. L’impianto di scarico, con silenziatore sottosella a doppia uscita, è completamente realizzato in titanio (collettori e silenziatore). L’impianto elettrico è "minimale", privo di batteria (sistema batteryless) e completamente integrato nella scatola filtro. Tra le particolarità, infine, anche la sella bicolore con specifico gradino "mediano", pensato per contenere al meglio il pilota nelle fasi di accelerazione.

Autore: Redazione

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