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24 Novembre 2009Honda VFR1200F 2010 – TEST
Promesse mantenute: non ha dimenticato lo ‘sport’ ma c’è più enfasi sul ‘touring’
La scheda tecnica della nuova ‘road sport’ Honda non lasciava molto spazio alle interpretazioni; con un peso dichiarato in ordine di marcia pari a 267 kg era facile immaginare una moto sicuramente molto brillante, grazie ai 172 CV del suo tecnologico propulsore V4 di sesta generazione, ma anche un po’ impacciata sui percorsi più tortuosi affrontati con piglio sportivo. Previsioni sbagliate. E aggiungiamo: “per fortuna”. Sì perché la genealogia VFR ha ispirato diversi concorrenti nella realizzazione delle loro sport-touring, e decine di migliaia di “VFRisti” in tutto il mondo attendevano questo nuovo modello con trepidazione.
VFR ATTO SESTO
Oggi che la nuova VFR1200F è finalmente realtà possiamo affermare senza timore di smentita che quel famoso passo avanti nello sviluppo di questa fortunata serie è stato fatto ed è un passo lungo e… ben disteso. Il protagonista di questo piccolo-grande miracolo è il motore. Il nuovo V4 da 1.237 cc con accensione a scoppi irregolari (non è esattamente un ‘big-bang’, anche se ci assomiglia) è un prodigio di regolarità nell’erogazione della coppia e della potenza. La ‘zona rossa’ è indicata dalla strumentazione appena dopo i 10.000 giri, il che non è affatto male per un motore di questa cubatura, ma non saranno gli alti regimi il range di utilizzo prediletto da chi avrà il piacere di mettersi alla guida della nuova VFR1200F. Un solo dato può farvi capire il perché: il 90% della coppia è disponibile già a 4.000 giri.
POTENZA “PIATTA”
Il paragone che salta in mente in modo più immediato è quello con un motore elettrico. Quante volte avrete letto, per enfatizzare la facilità di sfruttamento della potenza di una moto, che il suo propulsore ha un’erogazione “elettrica”; ebbene, proprio questo è il carattere che vi troverete a gestire a bordo della VFR1200F. Il cambio ha ovviamente 6 rapporti, ma non sarà affatto strano ritrovarvi in quarta, quinta o sesta marcia, soprattutto sulle strade ricche di curve, e non avvertire una particolare differenza tra un rapporto e l’altro. Potrà succedervi di essere in sesta marcia e spalancare per fare un sorpasso senza avvertire la minima esitazione. Così come potrà accadervi di essere su un lungo tratto rettilineo e accorgervi solo dopo qualche chilometro che state procedendo magari in quarta marcia.
Qualcuno potrebbe obiettare che ciò accade ai motori con poca personalità, o con un’erogazione fin troppo piatta. La verità è che la VFR1200F mette a disposizione del pilota una riserva di potenza e una regolarità di erogazione davvero difficile da riscontrare sulla maggior parte dei motori di pari cilindrata e frazionamento. A ciò aggiungete una rumorosità meccanica ridottissima, una sonorità di scarico fin troppo civile, e un tasso di vibrazioni molto limitato a qualsiasi regime, ed ecco spiegato il motivo di tanta enfasi sulla regolarità di funzionamento del V4 di sesta generazione.
“SCHIENA” INFINITA
La spaziatura dei rapporti è piuttosto distesa; in prima si parte senza problemi anche in salita e senza trascinare troppo la frizione e, dalla terza in poi, la riserva di potenza per accelerazioni brucianti e riprese vigorose è sempre disponibile. C’è così tanta spinta ai medi regimi che si corre quasi il rischio di rimanere delusi dalle doti di allungo. A quasi 3.700 giri circa la curva di coppia comincia a irrobustirsi, fino 7.500 giri la spinta cresce in modo costante (ed è questo il range di utilizzo ideale) poi, da questa soglia in su, c’è una discreta cattiveria ma che non ha nulla a che vedere con i picchi di potenza che evidenziano le motorizzazioni a 4 cilindri in linea. Da questo punto di vista il nuovo V4 Honda è il classico motore che “fa strada”: inutile stare tanto a giocare con le marce, in qualsiasi contesto il legame più diretto tra volontà del pilota e andatura della moto passa attraverso la rotazione della manopola del gas.
GAS ELETTRONICO
Su una moto di ultima generazione il comando del gas non poteva che essere un ‘Throttle by Wire’: gli impulsi della manopola vengono interpretati dalla centralina che, in base ai parametri ambientali e motoristici, decide la migliore combinazione di apertura farfalle e iniezione del carburante. Non c’è però nessun ritardo di risposta o ‘filtro’: la mappatura è unica, l’erogazione è sempre pronta e la spinta non manca mai. Unico accorgimento, se avete intenzione di viaggiare spediti, non scendere troppo al di sotto dei 3.500 giri. Sotto questa soglia la fluidità di erogazione è esemplare ma l’invisibile “mano sulla schiena” che spinge in avanti deve ancora trovare tutta la forza di cui è capace.
GIRARE PAGINA
La ciclistica è abbastanza tradizionale e si sposa perfettamente con il carattere della moto. La VFR1200F è la sport-touring di sempre anche se con la vecchia VFR800 ha davvero poco in comune: dalla forcella telescopica si passa alla forcella rovesciata, dal telaio ‘pivot-less’ si passa a una completa struttura perimetrale e il bel monobraccio perde la trasmissione a catena in favore di una moderna, silenziosa, pulita e precisa trasmissione a cardano. Ci sono poi i freni con pinze anteriori radiali a 6 pistoncini (due pistoncini al posteriore) e il sistema ABS combinato di serie. Se fosse “solo” per questo si potrebbe parlare di normale evoluzione tecnologica, ma la bacchetta magica i progettisti Honda l’hanno usata per ridisegnare da zero la distribuzione dei pesi e il posizionamento del baricentro.
PIU’ PESO, MA PIU’ IN BASSO
Il motore ha la particolarità della bancata posteriore dei cilindri più stretta di quella anteriore (grazie alla configurazione “ex-V5” che ha permesso di sopprimere il cilindro centrale della bancata anteriore) e così nella zona mediana è stato possibile creare un telaio molto stretto. La V piuttosto chiusa inoltre (76°), ha consentito di spostare in avanti il motore e caricare l’avantreno, ma anche di fare spazio per il sistema di scarico, che così corre basso e avvolgente sotto al motore e sbuca in un tozzo silenziatore laterale che contribuisce a tenere una percentuale importante di peso vicino al baricentro della moto (a differenza dei precedenti silenziatori doppi e alti integrati nel codone della VFR800). Risultato: la massa c’è ma si sente solo nelle manovre di parcheggio (e nemmeno tanto), perché in movimento la VFR1200F si muove agile e sicura anche sui percorsi più tormentati.
QUOTE RASSICURANTI
Il suo “pane” è il misto medio-veloce, quello dalla terza marcia in su per intenderci; in questo contesto l’interasse non troppo compatto (1.545 mm), la geometria dell’avantreno di compromesso tra agilità e stabilità (l’avancorsa è di 101 mm e l’inclinazione del cannotto di 25°,30') e una posizione di guida che non carica troppo i polsi, mettono il pilota in condizioni di godersi la guida pensando solo alle traiettorie e alla gestione di gas e freni. L’avantreno comunica un ottimo feeling sia in inserimento di curva che in percorrenza e il retrotreno è sempre ben incollato al suolo. Bisogna porre attenzione solo in uscita dalle curve strette, soprattutto in prima e seconda marcia, perché con così tanta coppia subito disponibile c’è il rischio di esagerare inavvertitamente con il gas (il controllo di trazione, almeno come optional, sarebbe auspicabile). A questo proposito citiamo i pneumatici di primo equipaggiamento: Honda ha scelto delle oneste Dunlop Roadsmart, gomme senz’altro all’altezza del compito finché si fa turismo, ma che possono creare qualche grattacapo a chi con gas e semimanubri ci dà dentro seriamente; avremmo senz’altro preferito coperture di indole più sportiva.
DE GUSTIBUS…
Non abbiamo ancora parlato dell’estetica con un scopo preciso: invitarvi ad andare a vedere dal vivo la nuova VFR1200F. Vi accorgerete che i volumi sono molto meno “pesanti” di quanto non sembrino in fotografia, che il muso e la carenatura trasmettono un senso di protettività e modernità difficile da riscontrare su altre sport-touring e che le superfici del serbatoio sono perfettamente raccordate con quel “doppio strato” aerodinamico su cui tanta enfasi hanno posto i designer. L’unico appunto che ci sentiamo di muovere è rivolto al gruppo ottico posteriore: un elemento più sottile e con luci a led avrebbe a nostro avviso giovato alla “leggerezza” visiva del codone che, invece, è molto simile al precedente e di stampo fin troppo tradizionale per una moto così innovativa. Una volta a bordo si trova una triangolazione tra sella, semimanubri e pedane adatta a piloti di tutte le stature; in particolare si apprezza il “punto vita”, davvero facile da fasciare con le ginocchia, e la protettività della carenatura che grazie al ‘doppio strato’ di cui è composta estrae molto bene il calore del motore allontanandolo efficacemente dalle gambe del pilota. Meno efficace invece il plexiglas che indirizza il flusso d’aria sul casco e alle velocità più sostenute suggerisce di accucciarsi un po’ per evitare possibili turbolenze.
SET-UP OK
Il set-up standard delle sospensioni, regolabili, comunica molto bene cosa avviene sotto le ruote. La forcella incassa bene anche asperità pronunciate e il monoammortizzatore non “spara” nemmeno sulle buche in accelerazione. Merito anche della trasmissione a cardano con nuovi parastrappi e giunto viscoso, molto precisa e quasi del tutto scevra da giochi nei repentini apri-chiudi del gas nelle marce basse. Concludiamo con la frenata. Il sistema è integrale con ABS combinato: significa che agendo sul pedale del freno posteriore si aziona parzialmente anche la frenata anteriore e viceversa quando si agisce sulla sola leva del freno anteriore. E’ un valido ausilio per stabilizzare l’assetto quando si agisce su uno solo dei comandi e il naturale completamento della sicurezza attiva assicurata dalla presenza dell’ABS. Di quest’ultimo non ci è piaciuta troppo l’efficacia nelle frenate al limite, situazione in cui, pur non trasmettendo fastidiose “pulsazioni” sui comandi, dà l’impressione di limitare un po’ la sensibilità del pilota, almeno nelle condizioni ideali di asfalto liscio e asciutto.
DA GENNAIO IN TRE COLORI
La nuova VFR1200F sarà disponibile da gennaio 2010 in tre varianti cromatiche, riassumibili semplicemente in rosso, bianco e grigio. La prima è molto accattivante, il bianco molto elegante e il grigio una… sicurezza. Al prezzo fissato in 15.500 Euro (non cercate sconti perché i concessionari non avranno la possibilità di offrire esemplari in “pronta consegna”) ci si porta a casa quella che attualmente è la massima espressione della tecnologia di cui è capace Honda, un prodotto di alta qualità, notevoli performance e destinato a durare nel tempo. I manager della Casa dell’Ala giurano che concorrenti dirette non ne ha (secondo noi sì, la BMW K1300S), perché le sue caratteristiche tecniche e dinamiche la sovrappongono in parte a più segmenti, ma di sicuro, dopo averla provata, possiamo dire che l’obiettivo che si erano prefissi è stato raggiunto: questa nuova V4 1200 è davvero una VFR!
Autore: Costantino Paolacci
Data: 24 Novembre 2009
Tags: Test, Honda
Ultimi Commenti
27 commenti presenti
- 1
Mi pare immensa
Mi pare immensa nelle forme. Però sembra anche andare molto bene, ma su quello non c'era alcun dubbio!
Postato da: Paolo24 Novembre 2009 alle 09:14 - 2
Si Si
Mi dispiace, ma per Honda questa moto sarà come Waterloo per Napoleone..Postato da: Ioppet24 Novembre 2009 alle 09:49 - 3
Che drastici...
Non siate troppo drastici nel bocciare la moto in questione.
Nemmeno a me fa impazzire sulla carta, ma se in Honda hanno deidcato anni di sviluppo, ritardando l'evoluzione di tutti gli altri modelli, un motivo l'avranno avuto.
A maggior ragione se si considera che su questa base meccanica dovrebbero (condizionale d'obbligo) veder la luce altri due modelli: la nuova Pan e una maxi-trailer.
Il mio consiglio quindi è di testare il mezzo e poi sentenziare, sperando oggettivamente che si riveli fruibile e valido: a noi rimane solo una valida alternativa tra le opzioni offerte dal mercato.
Un lampeggio!Postato da: Michele24 Novembre 2009 alle 10:16 - 4
x Michele
Io non metto in discussione la validità di questa moto, dico solo che è figlia di un progetto nato quando non c'era e non si prevedeva una crisi di queste proporzioni.
La Honda come altre case, ha solo portato a termine un progetto già in avanzato stato di realizzazione solo per non buttare via i soldi già investiti.
E' sintomatica la decisione di non partecipare all'EICMA proprio in occasione del lancio di quello che dovrebbe essere il futuro modello di riferimento delle spot-tourer.
Anche il tipo di vendita diretta che farà Honda di questa moto è molto sintomatico...
Praticamente i concessionari saranno solo una vetrina e non potranno applicare sconti...
Forse se hanno margini sufficienti, riusciranno ad aggirare la cosa con delle super valutazioni dell'usato...
Bah...Postato da: Ioppet24 Novembre 2009 alle 11:33 - 5
ostici pero'!!
Cavolo dopo una prova cosi positiva c'e' ancora gente che ha iol coraggio di dire .............
Non avete capito che honda ha creato ancora il TOP!!!!Postato da: max24 Novembre 2009 alle 11:40 - 6
X ioppet
La honda ha presentato la CBF1000 2010 e con questa fara' i numeri non con la vfr 1200 che sara' un prodotto piu' esclusivo ,vedrai che honda difficilmente sbaglia su questo tipo di prodotto cosi importante ed esclusivo
Postato da: max24 Novembre 2009 alle 11:45 - 7
x max
Boh, staremo a vedere, io ancora la novità con cui fare dei numeri da parte di Honda non l'ho vista...
Avessero accelerato i tempi sulla tanto attesa quanto fantomatica nuova Africa Twin forse...
Avrebbero potuto battere la Yamaha col già annunciato nuovo Super Ténéré previsto per il 2011...
Chissà che Honda non ci sorprenda con qualche altra novità dell'ultimo minuto...
New Varadero...?!!!
Troppo presto?Postato da: Ioppet24 Novembre 2009 alle 13:27 - 8
Politica di vendita e AfricaTwin
Personalmente invece apprezzo il fatto che i concessionari non possano sciacallare su un modello...
Ho visto delle offerte su KTM SMT950 nuovi a 8000 euro... Solo le forcelle di quella moto valgono sul mercato c.a. 4000 euro...
Sono politiche talebane che ammazzano il mercato dell'usato ed il valore del modello.
Honda sta semplicemente imitando BMW e DUCATI, che non concedono una lira di sconto, ma che si sono costruiti la fama di case blasonate e rispettate.
Quindi a me come politica commerciale non dispiace x niente (in sostanza sai cosa spendi, ma anche quanto possiedi).
Per quanto riguarda la nuova AfricaTwin, lasciatemi dire che ne dubito fortemente:
Primo: bisognerebbe creare un nuovo motore, l'attuale 680 è sì robusto, ma decisamente scarso di cavalli e di personalità (non me ne vogliano i possessori di Transalp, ma 52cv alla ruota x un twin 680cc sono ridicoli quando il mono KTM ne segna 60 con 625cc, tra l'altro ben erogati e con minor consumi, provare x credere).
Secondo: il mercato sembrerebbe chiedere maxi-trailer, non enduro tuttofare, come del resto dimostra la virata di Yamaha con la ST, decisamente + simile un GS1200 che non al vecchio modello (con i nostalgici che si strappao i capelli x l'assenza della 21 all'anteriore).
Terzo: stando a fonti semi-certe (che, anche se non confermate, sembrano più che ragionevoli) Honda ha già pronta un maxi-trailer basata sul medesimo V4 della VFR (si parla addirittura del medesimo telaio, in ragione del fatto che il V4 può essere posizionato su attacchi differenti, rendendo di fatto la moto modulare), siamo daccordo che lo sterrato lo vedrà giusto con il cannocchiale, ma di fatto anche l'utente medio del GS dubito la porterà mai in mulattiera...
Premesse le suddette una nuova AfricaTwin in questo momento costerebbe troppo, e non è detto che venderebbe altrettanto (in fondo non mi pare dominasse i mercati quando era in listino, anche perchè i possessori prima di rivenderla ci facevano minimo 80k km...).
Un lampeggio!Postato da: Michele24 Novembre 2009 alle 14:48 - 9
x ioppet
Io ho letto che honda ha ancora in cantiere prima della fine dell'anno
due novita'!! stay tuned!!
Postato da: max24 Novembre 2009 alle 14:48 - 10
Certo non sarebbe male...
Certo non sarebbe male un'Africa Twin da 180kg, motore V2 da 90-100CV, consumi ridotti, serbatio da min. 20lt, ottima protezione, sella comoda ed un portapacchi che la renda pratica anche sulle lunghe trasferte.
Chiedo troppo ne? ;)
Un lampeggio!Postato da: Michele24 Novembre 2009 alle 14:55 - 11
Errata corrige
Il mono KTM è un 654cc.
Il nuovo montato dalla Duke R un 690 con 70 cavalli alla ruota...
Un lampeggio!Postato da: Michele24 Novembre 2009 alle 15:20 - 12
strano..
a mio parere con una erogazione del genere questa doveva essere un po meno sportiva e più accogliente, che sia agile per il peso non lo metto in dubbio ma con tutta questa elettronica un erogazione più brusca si poteva chiedere; in questa maniera CREDO (sottolineo credo) che assomigli ad uno scooter per facilità di guida (se poi cè cambio automatico: allora agile,erogazione lineare, non necessario cambiare, comoda=uno scooter). niente da dire sul motore che con queste cifre annichilisce 1200 gs e pure ducati!!!
Postato da: lore24 Novembre 2009 alle 17:30 - 13
ecco una moto da comprare e tenere a lungo
a me sembra bella e come tutte le cose non banali richiede un po' di abitudine a vederla. Mi sembrano 15000 euri spesi bene, soprattutto se sei uno che non corre dietro alle mode. Cioè, ti compri un VFR, non una moto qualsiasi. Complimenti a Honda ma soprattutto a chi la comprerà
Postato da: kenny24 Novembre 2009 alle 17:44 - 14
Confusione
Sulla carta, sembra la miglior moto possibile! Ma, si sa, una moto ha successo se ha carattere. E questo mi sembra che manchi un pò. Il motore può anche andare così regolare, ma la linea lascia perplessi! da dietro e di profilo sembra anche abbastanza slanciata, ma il frontale è troppo grande: sembra un camion!
Postato da: Davide28 Novembre 2009 alle 17:12 - 15
Se permettete..
Nulla da eccepire sulla bontà di costruzione del prodotto.Per l'estetica mi darete atto che "sò gusti".Prestazioni direi allineate con la concorrenza....forse...vedi kawasaki zzr1400 e bmw k1300.
Quello che non è stato sottolineato,se non vado errato da nessuna rivista ma potrei sbgliarmi,che una moto con la vocazione da sport tourer che molti di noi ex possessori di cbr1100 xx aspettavamo con ansia da anni....ci ritroviamo con una moto per gran turismo con 18 litri e spicci di serbatoio,e non venitemi a dire che sono sufficenti, ho avuto tre vfr,dal primo con la ruota da sedici pollici al vfr 800, consumavano come una portaerei!la mia ultima honda (forse la migliore honda di tutti i tempi:cbr1100xx dell 99 ad innezione)che anche se non proprio parca nei consumi aveva un serbatoi da quasi 24 litri!Un saluto cordiale a tutti! LvPPostato da: Lan Von Pen04 Dicembre 2009 alle 10:05 - 16
ci sono benzinai
Carissimo lan von pen siamo nel 2010 e di benzinai c'e' ne sono ogni due metri .
Postato da: max04 Dicembre 2009 alle 10:49 - 17
catafalco
come da oggetto la ritengo assomigliare a un catafalco, è brutta, pesante e non ha niente a che fare con l'ultima vfr di sono in possesso felicemente, cambiarla con questa ??? non ci penso nemmeno, da sport tourer che è la mia questa ha solo il tourer, ma quanto pesa, sembra una bmw, che delusione, mi sa che per sostituire la mia vecchia vfr del 2002 opterò per la concorrenza.
Postato da: gabriele08 Dicembre 2009 alle 16:20 - 18
a gabriele....
Vatti a leggere un po di prove in giro e sui giornali ,invece di dire castronate !!!!!!!!per non dire ca@@@te.....
Postato da: max08 Dicembre 2009 alle 16:45 - 19
Ahimè, moto inutili...
Non riesco più capire il senso di queste moto.
Comunque troppo scomode per il turista che macina KM, e troppo pesanti per gli amanti della guida sportiva.
Alla fine sono quelle "vie di mezzo" che non accontantano pienamente nessuno.
Probabilmente sarà la moto di passaggio per i "vecchietti" come me che abbandonano la supersportiva per limiti di età, e non vogliono rassegnarsi ad una tourer o un'endurone...
Infatti anche io arrivato vicino ai 50 sono caduto in questo errore comprando una BMW K1300s, col risultato di ritrovarmi una moto pesante, faticosa e poco divertente tra le curve, ma che alla fine mi procurava mal di schiena solo qualche KM dopo rispetto alla GSX-R che avevo prima.
Così dopo solo 6 mesi l'ho venduta, e mi sono ricomprato una SBK (r1).
Il mal di schiena è assicurato, ma almeno lo è anche il godimento.
Probabilmente l'anno prossimo le affiancherò un endurone per l'uso quotidiano, quando deciderò di fare qualche viaggio, o la mia schiena (o mia compagna) proprio non ce la farà più.
Se però Honda farà provare questo nuovo VFR, un giro ce lo farò volentieri, che magari riesca a farmi cambiare idea?Postato da: Alex10 Dicembre 2009 alle 03:05 - 20
bella
tra un paio di anni gando mi stancherè della mia giostra salirò su qusta moto. bellissimaaaaaaaaaaa
Postato da: max74.ktm99013 Dicembre 2009 alle 07:46 - 21
per alex
hai scritto: troppo scomode per il turista che macina KM.
chi vuole la comodità va in auto!!!!
io quando mi metto in moto divento una cosa sola, viaggerei anche con un mono.......Postato da: max74.ktm99013 Dicembre 2009 alle 07:49 - 22
Presaaaa
L'ho acquistata sulla carta (senza vederla dal vivo) 3 settimane fa......speriamo arrivi in fretta!!!
Colore rosso...per me è fantastica!!!!
Postato da: Mauro13 Dicembre 2009 alle 20:10 - 23
Indovinata.......
...forse sarò un'Hondista convinto visto ke ho cambiato 4 cbr portandole tutte a 50000 km., e ke di auto posseggo una meravigliosa Honda S2000, ma penso ke la Vfr 1200 sia una moto indovinata, è vero devo ancora provarla e vederla, ma vedrete ke le vendite parleranno da sole.....
Postato da: stelvio13 Dicembre 2009 alle 20:38 - 24
x mauro
Caro Mauro ti invidio tantissimoooooooo!!!
Ottima scelta ,secondo me hai preso un gioiello della tecnologia .Postato da: max13 Dicembre 2009 alle 23:09 - 25
Eccezionale V4
Cari colleghi motociclisti, sono un felice possessore di un v-tec con lui ho da poco superato i 100.000 km girovagando per l'europa, l'Honda con la nuova cilindrata e i nuovi accorgimenti tecnici, mi farà fare, sicuramente,
altri 100.000 km. Tecnologicamente è un gran motore, spero abbiano ragione riguardo ai consumi, infatti 18 e poco più mi costringeranno a più soste. Appena esce io la compro. Vincenzo RICCIOLIPostato da: Vincenzo RICCIOLI18 Dicembre 2009 alle 10:34 - 26
pane al pane
ho un motore marino da 200cv....HONDA ovviamente e dovendo tornare indietro non lo prenderei...questa invece la prenderei sulla carta..i mean i distinguo sono importanti
Postato da: giammarco21 Dicembre 2009 alle 00:35 - 27
ma gli accessori quanto costano?
Ho comprato la vfr 1200 grigia, me l'hanno promessa per Gennaio. Sono però un poco perplesso, perchè ho intenzione di comprare tutti gli accessori (tranne il navigatore e il lucchetto) ma non sono ancora disponibili i prezzi. Trovo la cosa molto strana e curiosa, anche perchè non mi è mai accaduto. Spero che tutto questo non sia sinonimo di dilettantismo e faciloneria, perchè ho sempre pensato a Honda come casa importante e seria. Per l'acquirente, oltre la moto, sono importanti anche gli accessori.
Postato da: maurizio GS 1200 e vfr 120007 Gennaio 2010 alle 01:24
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