Special e Elaborazioni

pubblicato il 23 novembre 2009

JGR-Toyota Motocross Bike Concept

Presentata a Los Angeles una YZ450F molto speciale...

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Difficilmente si vedrà Toyota produrre motociclette nei prossimi anni, anche perchè la cosa non avrebbe senso visto e considerato che l'azienda automobilistica (e non solo) nipponica detiene il 5% circa del pacchetto azionario di Yamaha Motor...ma è pur sempre curioso notare come il popolare orientale abbia voluto dare una personalissima interpretazione dell'universo del motocross, portando al SEMA di Las Vegas una versione rivista e corretta della Yamaha YZ450F 2009.

A dire il vero, del modello di serie rimane solamente il basamento del propulsore, mentre da un punto di vista ciclistico e motoristico cambia un po' tutto. Ma andiamo con ordine, partendo dalle origini e da chi ha collaborato alla realizzazione di questo progetto: parliamo della Joe Gibbs Racing, azienda con la quale Toyota condivide l'avventura nel campionato "turismo" Nascar americano, all'interno della quale esiste una divisione specializzata nella preparazione di due ruote.

Una squadra di tecnici appassionati e competenti, che ha ben pensato di sostituire il "vecchio" telaio Yamaha con uno più moderno e leggero realizzato in titanio ed altri materiali esotici. Una struttura raffinatissima, che non poteva certamente essere abbinata ad un forcellone qualsiasi...anche in virtù delle novità motoristiche introdotte: sulla scia della YZ450F 2010, infatti, anche la 2009 by JGRMC/Toyota ha subito l'inversione della testata, con l'aspirazione davanti e lo scarico dietro, che ha richiesto un nuovo posizionamento dell'ammortizzatore posteriore. Ecco quindi spiegata l'esigenza di avere una nuova struttura a doppio braccio, che mette in mostra un logo Yamaha bianco su nero.

Completamente riprogettati, per lo stesso motivo, anche il sistema di scarico, l'impianto di iniezione ma anche il radiatore dell'acqua e numerose componenti accessorie. Nuove sono anche le ruote, realizzate da Spinergy in fibra di carbonio, così come è inedito il vestito: serbatoio, fianchetti, parafanghi e tabelle portanumero, infatti, sono anch'essi realizzati in materiale composito.

Tra le chicche si fanno segnalare anche i con il logo Toyota ed il sistema di acquisizione dati della Pi Research, in bella mostra con tanto di quadrante blu al centro del nuovo manubrio Renthal.

Autore: Redazione

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