Attualità e Mercato

pubblicato il 20 novembre 2009

L'Olanda prepara la tassa chilometrica

Dal 2012 il bollo auto sarà proporzionale alla percorrenza

L'Olanda prepara la tassa chilometrica

Più guidi, più paghi. Questo è il principio su cui si basa la nuova tassa di circolazione che entrerà in vigore nei Paesi Bassi a partire dal 2012, calcolata sul numero di chilometri percorsi da ogni singolo automobilista. Il sistema di tassazione, decisamente evoluto nella sua implementazione, si baserà su un dispositivo di localizzazione satellitare installato su ogni veicolo olandese e deputato alla registrazione di tutti i chilometri percorsi nell'arco dell'anno.

La tassazione verrà applicata alla circolazione su tutti i tipi di strade, dalle urbane alle autostrade, con un costo chilometrico per l'automobilista che varia a seconda del tipo, del peso e del livello di emissioni del veicolo. A titolo di esempio, il ministero dei trasporti olandese indica in 3 centesimi di euro la tassa fissa per ogni chilometro percorso da una berlina, cifra che salirà a 7 centesimi a partire dal 2018. Sono allo studio anche tariffe diversificate a seconda dell'orario di circolazione.

La nuova tipologia di bollo chilometrico andrà a sostituire tutte le imposte olandesi sull'auto, dalla tassa del 25% sull'acquisto fino al classico bollo annuale. L'obiettivo dichiarato di questa nuova norma è quello di disincentivare l'uso dell'auto privata e favorire il car-sharing, per ridurre la congestione del traffico stradale e le emissioni inquinanti; è stato calcolato che la tassa chilometrica sarà in grado di ridurre del 15% i picchi di traffico, del 7% il numero di incidenti e del 10% circa la quantità di CO2 emessa nell'atmosfera. Secondo una stima del governo olandese, 6 automobilisti su 10 potranno trarre vantaggio dal nuovo regime fiscale.

A questo punto non resta che attendere l'entrata in vigore della tassa a chilometro, un sistema impositivo che potrebbe fare proseliti ed essere adottato anche in altri paesi europei. In molti casi le iniziative prese sulle strade dei Paesi Bassi hanno fatto scuola in Europa, a partire dai limiti di velocità variabili fino all'utilizzo del Safety Tutor per il calcolo della velocità media ("Trajectcontrole" in olandese).

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza


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