Novità

pubblicato il 13 novembre 2009

BMW HP2 Sport Motorsport

Grafica istituzionale per la perla nera di Monaco

BMW HP2 Sport Motorsport
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Chi ha avuto la fortuna di provare in pista la BMW HP2 Sport si sarà sicuramente reso conto di aver a che fare con una eccezionale interprete della performance tra i cordoli. Una moto paradossale, in cui la soluzione tecnica del boxer viene ostentata, quasi a voler dimostrare che con due cilindri si può andare forte anche se sono disposti orizzontalmente, secondo lo schema motoristico caro a BMW sin dalle origini.

Una moto che non si è fermata nemmeno quando è stata chiamata a competere contro le quattro cilindri giapponesi nell'endurance, riuscendo addirittura a conseguire successi in decine di gare in tutto il mondo negli ultimi 3 anni, anche con il BMW Motorrad Works Team in selezionate gare della Coppa del Mondo. Una moto, quella che ha corso ufficialmente le gare di durata, oggi più che mai vicina al prodotto di serie, in quanto i vertici di BMW Motorsport hanno ceduto la loro grafica "al prodotto" per creare una replica dall'appeal estremamente corsaiolo. Ad avvicinarsi alle grafiche delle moto da corsa sono in particolar modo la carenatura, il serbatoio carburante, la sella, il parafango anteriore: classica la combinazione di colori, con l'Alpine White a fare da sfondo alla combinazione di Lupine Blue metallizzato e Magma Red. Le ruote in alluminio forgiato sono in Lupine Blue metallizzato nella parte anteriore, e in Alpine White nella parte posteriore. Non mancano le targhe portanumero verdi e nere ed il logo BMW Motorsport.

La HP2 Sport Motorsport ha la stessa base tecnica della HP2 Sport lanciata nel 2007. Il motore boxer, dotato di doppio albero a camme in testa e sedi valvole in grado di sopportare elevati regimi del motore, assicura 133 CV a 8.750 giri/min ed una coppia massima di 115 Nm a 6.000 giri/min. Zona rossa a 9.500 giri.

Tra le chicche si fanno segnalare il cambio elettro-assistito, che consente di innestare la marcia superiore senza tirare la frizione o chiudere il gas, il reparto sospensioni Öhlins completamente regolabile ed il sistema frenante Brembo, composto da pinze radiali monoblocco a quattro pistoncini che assicurano una decelerazione ottimale anche in gara. Le pedane sono regolabili, come l’angolazione del manubrio in alluminio fuso e i comandi al manubrio garantiscono un’ergonomia ottimale. Di serie anche il cruscottino digitale 2D.

La costruzione leggera ha rappresentato un fattore importante nella progettazione di tutti i componenti. Essa non comprende solo la carenatura anteriore e la parte posteriore - entrambe autoportanti - in carbonio o le ruote forgiate per un peso ottimale, ma anche dettagli invisibili come la leggerissima dinamo utilizzata nelle competizioni: ottimizzazioni e cure che sono valse un eccezionale valore di 178 kg a secco, 199 kg a veicolo a pieno carico secondo la norma DIN.

La HP2 Sport Motorsport è disponibile su ordinazione, con un’edizione limitata a 400 unità.

Autore: Redazione

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