Test

pubblicato il 9 novembre 2009

Yamaha X-Max 250 2010 - TEST

Provato su strada l'evoluzione dello scooter a ruota alta nipponico

Yamaha X-Max 250 2010 - TEST
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A cinque anni di distanza e 50.000 esemplari venduti dalla prima generazione, il nuovo Yamaha X-Max 2010 si rinnova nello stile e nella meccanica seguendo il passo dei tempi e le richieste sempre più raffinate della clientela.

Disponibile nella sola versione 250, da marzo arriverà anche la versione 125, il nuovo "ruote alte sportivo" coi tre diapason riprende la filosofia stilistica del modello precedente, ma introduce notevoli migliorie per quanto concerne la protezione aerodinamica ed il look, che si caratterizza per via del gruppo ottico anteriore e posteriore sdoppiato, per il cupolino monoblocco e per il classico "boomerang" laterale di derivazione T-Max. Uno stile, come ha tenuto a sottolineare il Responsabile Italia del Prodotto Yamaha Fabrizio Corsi nel corso della nostra chiacchierata, funzionale anche alla migliore resa meccanica...con piccole chicche come il parafango anteriore, svasato nella parte posteriore per far confluire un maggior flusso d'aria al radiatore.

PIU' CONFORT
Tra gli obiettivi del nuovo modello anche un balzo in avanti in termini di confort di bordo: rispetto al modello commercializzato fino a quest'anno è stata notevolmente cambiata la posizione di guida, che a detta dei tecnici Yamaha è ora più turistica. Se sia vero o meno lo scopriremo su strada, di certo gli appassionati del genere "guida a gambe distese" ora troveranno pane per i loro denti.
A migliorare non è solo il modo di stare in sella ma anche la possibilità di stivare oggetti di piccole dimensioni nel retroscudo: fermo restando i 47 litri di vano sottosella, infatti, è raddoppiata la capacità dei vani anteriori a tutto vantaggio del dislocamento di oggetti di piccole dimensioni: telefono, navigatore - per cui è stato studiato uno specifico supporto "grandi viaggiatori - ma anche occhiali e quant'altro viene utilizzato quotidianamente.

PESO AVANTI
Good news anche dalla nuova distribuzione dei pesi, che passa dal 40% (circa) al 43% sull'asse anteriore, ma anche dal telaio e dalle sospensioni. La struttura in acciaio è stata irrigidita per rendere inserimenti e percorrenze più "taglienti" mentre le sospensioni sono state aggiornate con l'adozione di forcella ed ammortizzatori regolabili Kayaba. Rimangono al loro posto, invece, le ruote da 15 e 14 pollici frenate da un disco anteriore da 267 mm, con pinza a due pistoncini, ed un disco posteriore da 240 mm. Non è presente, nemmeno in via opzionale, l'ABS: ancora troppo bassi i numeri in gioco per giustificarne anche la sola disponibilità a listino.

MONO AD INIEZIONE
Monocilindrico, quattro tempi, raffreddato a liquido, il motore di X-Max 250 non ha invece ricevuto particolari affinamenti tecnici rispetto al modello precedente. I CV disponibili sono dunque 20,4 a 7.500 giri, mentre la coppia massima disponibile si attesta a 21 Nm a 6.000 giri. Euro3, ovviamete dotato di trasmissione automatica ed avviamento elettrico, il cuore di X-Max 250 si caratterizza per la presenza dell'alimentazione ad iniezione elettronica.

SU STRADA
Ben fatto e curato sotto il profilo stilistico, il nuovo Yamaha X-Max 250 si presenta in uno dei suoi terreni di caccia naturali - la città di Genova - in forma e decisamente progredito rispetto al modello precedente. La prima sensazione che si ha salendo in sella è quella di un "cockpit" migliorato, con una strumentazione apparentemente più completa - mancherebbe solo qualche indicazione dal computer di bordo - ed una nuova posizione di guida effettivamente più confortevole, in cui lo spazio per allungare le gambe non è certo quello di un maxi ma potrebbe essere considerato più che sufficiente per chi non supera il metro e ottanta.

POCHI DIFETTI MA...
In realtà, soprattutto se si viene dall'universo della moto, la posizione di guida migliore è sempre quella con i piedi tradizionalmente disposti sulle pedane: così seduti si riesce ad apprezzare lo sforzo dei tecnici Yamaha nel perfezionare la distribuzione dei pesi e la "rinnovata" precisione nella percorrenza delle curve, che ha raggiunto livelli molto elevati. X-Max, infatti, si è dimostrato molto divertente da guidare, anche se alcune critiche possono essere mosse: la sella, a cui non viene ancora proposta una alternativa confort, a lungo andare è un po' troppo rigida per essere "da viaggiatore", mentre spostandoci nel campo della dinamica avremmo voluto un freno anteriore più efficace. Non si tratta di mancanza di mordente, in quanto tirando con forza la potenza non manca affatto, ma l'eccessiva ricerca della modulabilità ha forse portato in dote una pompa meno pronta ed efficace di quello che la ciclistica di questo scooter potrebbe supportare senza mettere in crisi alcun genere di guidatore.

BENE SOSPENSIONI E MOTORE
Niente male il reparto sospensioni, con una forcella egregiamente calibrata ed una sospensione posteriore meno secca ed efficace rispetto a quella della concorrenza, così come abbiamo apprezzato la notevole protezione aerodinamica della nuovo vestito, davvero al top anche alle velocità autostradali.
Eccellente il propulsore: si tratta certamente di una delle mogliori unità disponibili sul mercato per qualità d'erogazione, ma quello che più ci ha sorpreso è la quasi totale assenza di vibrazioni, elemento indispensabile per chi utilizzerà X-Max 250 tutti i giorni senza rinunciare ad una gita fuoriporta nei weekend.

STESSA MANO
Notevole, infine, la disponibilità di accessori sin dal debutto: cupolino alto, basso, bauletti, prese accendisigari, perfino un sistema per mantenere in tensione la batteria durante l'inverno sono tra quelli che in Yamaha definiscono "optional", in quanto già disponibili al momento della firma del contratto e non certamente "improvvisati" in termini di stile o di concetto. Chi ha disegnato gli elementi estetici, infatti, è la stessa mano che si è presa cura dello styling, rendendo così perfettamente integrati gli elementi "extra" alla silhouette del nuovo ruote alte sportivo Yamaha.

STESSO PREZZO
Disponibile da dicembre 2009, il nuovo X-MAX 250 verrà proposto allo stesso prezzo di vendita della versione precedente, ovvero 4.690 euro franco concessionario. Quattro i colori disponibili: Competition White, Midnight Black, Aluminium Slate, Storm Silver.

Autore: Emiliano Perucca Orfei

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