Interviste

pubblicato il 6 novembre 2009

Fabrizio Corsi ci parla dello Yamaha X-Max 2010

Quattro chiacchiere con il Responsabile del Prodotto Italia Yamaha

Fabrizio Corsi ci parla dello Yamaha X-Max 2010
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Genova - La presentazione stampa del nuovo Yamaha X-Max 2010, che arriverà in concessionaria nel mese di dicembre, è stata un'ottima occasione per fare quattro chiacchiere con Fabrizio Corsi, Responsabile prodotto Yamaha Italia. Il manager della Casa nipponica ci ha parlato delle caratteristiche del nuovo modello, che nel corso dei primi 60 mesi di commercializzazione è riuscito a raccogliere la bellezza di 50.000 ordini. Un grande successo, che la Casa dei tre diapason ha voluto evolvere per mantenere la posizione di leadership in un mercato molto complesso ed affollato come quello degli scooter a ruota alta di media cilindrata.

CHI E' X-MAX 2010?
"L'X-Max 2010 rappresenta la seconda generazione di scooter sportivo a ruota alta made in Yamaha. Tra le novità, è evidente, troviamo il design che è nato non solo per essere più piacevole all'occhio ma anche per essere più efficace in termini di resa meccanica: caso ne è il parafango anteriore "svasato" nella zona posteriore per deviare la maggior parte di flusso d'aria possibile verso il radiatore, ma sono decine gli esempi come questo sparsi lungo le superfici della nuova carenatura."

ABBIAMO ASCOLTATO I CLIENTI
"Il modello 2005 aveva un'area di turbolenza nella zona delle gambe. Nel nuovo modello, oltre a creare la possibilità di adottare due posizioni di guida, abbiamo rivisto la forma dello scudo: ora i flussi d'aria sono gestiti in maniera più efficace e crediamo che chi arriverà dal modello 2005 si accorgerà subito delle differenze. Per quanto riguarda lo spazio onboard ci siamo chiaramente ispirati al mondo automobilistico. Abbiamo aumentato, mantenendo i 47 litri di sottosella, lo spazio nel retroscudo, raddoppiandolo rispetto al passato: possiamo tranquillamente dire che anche in questo settore siamo leader nella categoria."

NUOVA DISTRIBUZIONE DEI PESI
"In termini di telaio abbiamo voluto migliorare la stabilità e l'inserimento in curva: la nuova struttura è più rigida, anche se mantiene sostanzialmente le stesse misure dell'unità precedente. Tra le novità abbiamo introdotto una nuova forcella e nuovi ammortizzatori posteriori regolabili Kayaba, più performanti rispetto al passato. Abbiamo voluto cambiare la posizione di guida rendendolo più comodo ma allo stesso tempo agile. per fare questo abbiamo attinto da 5 anni di suggerimenti dei clienti e 5 anni di evoluzioni sui telai scooter.Il risultato di una distribuzione dei pesi di 43% sull'anteriore è un risultato eccezionale considerando che mediamente la media è sul 40%."

MADE IN ITALY MA...
"Il centro R&D europeo è a Gerno di Lesmo, adiacente a Yamaha Motor Italia. Lo sviluppo di uno scooter Yamaha, però, non è fatto da un singolo paese. E' quindi difficile dire chi effettivamente l'abbia progettato: è un team di progetto, in cui hanno partecipato giapponesi, italiani, francesci, spagnoli, tedeschi ed altri paesi. Per ogni progetto creiamo un team all'interno del quale vengono stabiliti i responsabili di ogni area, dal design al motore, che si muove secondo un product plan che viene generato secondo la raccolta di informazioni che derivano da vari mercati. E' un sistema che abbiamo creato alcuni anni fa ed, a mio parere è molto efficace: negli ultimi 10 anni, da quando è stato introdotto, non abbiamo sbagliato un colpo."

DIFFICILE PENETRAZIONE DELL'ABS
"Tolti alcuni prodotti, come il T-Max che raggiunge il 3-4% di penetrazione, il sistema ABS ha un costo di 500 euro (non è previsto per l'X-Max, ndr) che fa "uscire di mercato" il prodotto. Non è semplice trovare il modo per convincere i clienti a sceglierlo, anche perchè a differenza di altri mercati (in cui l'ABS consente sconti sulle assicurazioni) in Italia l'utilizzo di questi sistemi di sicurezza non è assolutamente incentivato. Di fatto, chi sceglie l'ABS è chi ha preso piccoli spaventi o è stato protagonista di cadute da 2/3.000 euro di danni: se avessero avuto il sistema on-board, probabilmente, ne avrebbero risparmiati un bel po'."

ACCESSORI? NO OPTIONAL
"In tema di optional abbiamo voluto creare due linee di prodotto. Una più sportiva, l'altra più touring. A differenza del passato, però, abbiamo voluto usare la stessa mano che ha progettato le forme dello scooter e questo è un elemento molto evidente, in particolar modo negli accessori sportivi come il cupolino ribassato di colore scuro. Vorrei poi sottolineare che gli accessori di X-Max li definiamo optional: è una sottile differenza, ma sin dal primo giorno in cui lo scooter arriverà in concessionaria (dicembre 2009) sarà possibile richiedere ognuno degli elementi che compongono i due kit. C'è un po' di tutto, dal bauletto alla presa accendisigari, passando per il supporto navigatore o il cupolino rialzato. Crediamo davvero di poter offrire una gamma davvero ricca e completa."

Autore: Emiliano Perucca Orfei

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