Novità

pubblicato il 5 novembre 2009

BMW R 1200 RT 2010

Motore bialbero da 110 CV e allestimento migliorato

BMW R 1200 RT 2010
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • BMW R1200RT 2010 - anteprima 1
  • BMW R1200RT 2010 - anteprima 2
  • BMW R1200RT 2010 - anteprima 3
  • BMW R1200RT 2010 - anteprima 4
  • BMW R1200RT 2010 - anteprima 5
  • BMW R1200RT 2010 - anteprima 6

Il rinnovamento in chiave 2010 della gamma boxer Bmw interessa anche la tourer R1200RT. A livello meccanico la novità più importante è l'introduzione del motore con testate bialbero, condiviso con la nuova R1200GS, derivato dall'unità che equipaggia la sportivissima HP2 Sport. Il valore di potenza massima rimane di 110 CV (con benzina a 98 ottani) ma ad un regime di 7.750 giri anziché 7.500 mentre aumenta il picco di coppia, da 115 a 120 Nm, sempre a 6.000 giri, evidenziando lo sforzo dei progettisti di ampliare il range utile di giri "spalmandolo" il più possibile verso i regimi bassi e medi, una prerogativa dei bicilindrici boxer bavaresi.

Sulle testate le 4 valvole hanno disposizione radiale, motivo per cui le camme dei due alberi presentano un profilo conico. Gli stessi sono disposti in senso orizzontale e muovono quindi ognuno una valvola di aspirazione e una di scarico. Le prime passano da 36 a 39 mm, le seconde da 31 a 33 mm, ed entrambe presentano un'alzata aumentata a 10,8 mm dai precedenti 10,54 per l'aspirazione e 9,26 per lo scarico. Invariato invece il rapporto di compressione di 12:1.

La cilindrata è immutata, 1.170 cc (alesaggio x corsa 101x73 mm), così come invariati sono la maggior parte dei componenti interni, come albero a gomito, bielle, cuscinetti e cambio (riprogettato con l'introduzione del model year 2008). A cambiare sono i pistoni, ora in alluminio forgiato, e il complesso dell'impianto di aspirazione e alimentazione; troviamo infatti un filtro dell'aria dalla portata maggiorata, nuovi cornetti di aspirazione e corpi farfallati da 50 mm (erano da 47 mm). L'accensione è ancora a due candele per cilindro (una sulla HP2 Sport) ed esteticamente le nuove teste sono immediatamente riconoscibili per la presenza di due sole viti di fissaggio in luogo delle precedenti quattro.
L'impianto di scarico è invariato nel layout e nella forma esterna (solo il tubo di compensazione è stato ritoccato) ma presenta modifiche internamente al silenziatore ed è stato dotato di valvola parzializzatrice per enfatizzare la spinta ai regimi bassi e medi.

Alla conosciuta ciclistica con telaio a traliccio, all'interno del quale il propulsore è elemento strutturale, è associata come sempre la sospensione anteriore con braccio Telelever e il monobraccio posteriore (che integra la trasmissione cardanica, dalle caratteristiche invariate) con Paralever e monoammortizzatore progressivo. La novità è l'introduzione, come optional, del sistema di gestione elettronica dell'assetto di nuova generazione, l'ESAII. Quest'ultimo è in grado, tramite un pratico tasto al manubrio (con impostazioni indicate sul cruscotto) di variare la frenatura idraulica di entrambe le sospensioni e il precarico molla, nonché la costante elastica, della sospensione posteriore. Per evitare impostazioni soggettive errate, il tutto avviene scegliendo tra i programmi "sport", "confort" e "normal" e le condizioni di carico (pilota, pilota con bagagli, pilota con bagagli e passeggero). La nuova R1200RT è fornita di serie con sistema frenate ABS sportivo semi-integrale che agisce sui dischi da 320 mm ant. e 265 mm post. con pinze a 4 pistoncini davanti e 2 pistoncini dietro.

A livello di novità per l'equipaggiamento di bordo troviamo la regolazione del fascio luminoso con pulsante sul cockpit, il parabrezza, come sempre regolabile, ma dalla forma laterale ridisegnata, con trasparenza meno distorsiva e un tasso di vibrazioni inferiore grazie all'introduzione di un traversino sul supporto. La strumentazione è invariata nel layout (contagiri e tachimetro analogici, display LCD) ma un aspetto più moderno e una palpebra antiriflesso verniciata. Alla nutrita serie di informazioni fornite di base si possono aggiungere quelle del computer di bordo offerto tra gli optional. Importante infine l'introduzione dei blocchetti elettrici di nuova generazione già visti sulla serie K1300 e dei nuovi serbatoi idraulici delle pompe di freno e frizione. E per ridurre le vibrazioni il manubrio è ora montato su cuscinetti in gomma.

Un'altra novità riguarda il sistema audio (optional), i cui comandi abbandonano il satellite funzionale per passare al cosiddetto 'Multi-Controller' a rotella. La tecnologia digitale avanza e così è stato abbandonato il CD-drive precedente per più moderne connessioni Mp3, iPod e Usb, con impostazioni indicate dal display. Gli apparecchi possono essere facilmente depositati in un apposito cassetto impermeabile.

L'ergonomia è caratterizzata dalla solita comodissima triangolazione tra sella, manubrio e pedane. La seduta standard è regolabile a 820 e 840 mm o in alternativa, con la sella bassa optional, a 780 e 800 mm. E c'è ora anche una leva del cambio regolabile per mezzo di eccentrico.
Le valigie laterali da 32 litri sono di serie e in tinta con la carrozzeria e, una volta asportate, gli attacchi sono quasi invisibili grazie all'ottima integrazione con le sovrastrutture della moto. Il portapacchi è di serie e su di esso può essere montato come accessorio un top case a scelta tra un modello da 49 litri e uno più piccolo da 28 litri. Ricordiamo che gli optional vanno richiesti al momento dell'acquisto perché vengono montati in fabbrica a Berlino mentre gli accessori sono installati dal concessionario. La lista degli optional è lunghissima, qui ricordiamo quelli che riteniamo più importanti per la sicurezza: ASC (sistema antipattinamento) e RDC (indicatore istantaneo della pressione pneumatici). Anche il cruise-control e le manopole riscaldate sono optional, così come l'antifurto elettronico (quello con trasponder sulla chiave è di serie).

Come riconoscere esteticamente la R1200RT 2010 dal modello precedente? Ci sono più zone con finitura nera alternate alle superfici verniciate (sul frontale e sui fianchi), un nuovo parafango anteriore e uno spoiler motore rinnovato, oltre agli indicatori di direzione con vetro bianco, il tutto per rendere la linea più slanciata e accattivante. Tre i colori, caratterizzati anche da abbinamenti speciali: 'Polar' metallizzato, 'Thuner Gray' metallizzato e 'Ostragrau' metallizzato opaco.

Il prezzo di listino chiavi in mano, comprensivo di immatricolazione e primo tagliando, è di 17.150 Euro.

Autore: Redazione

Tag: Novità


Top