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30 Ottobre 2009Ecco il guanto di Lorenzo dopo il via di Phillip Island
Dainese ha rilevato un impatto a 180 km/h e 10g di accelerazione!
Non molto ben inquadrata dalle telecamere della Dorna, la caduta di Jorge Lorenzo nel GP d'Australia è stata estremamente cruenta per tipologia di impatto e velocità con la quale questo è avvenuto.
A dichiararlo sono i tecnici della Dainese, che dalla lettura dei dati telemetrici (GPS + accelerometri) che sovraintendono il funzionamento dell'D-Air Racing (l'airbag) hanno rilevato un contatto con la moto di Hayden a 240 km/h e l'inizio della caduta ad una velocità prossima ai 180 km/h.
Impressionante il dato riguardante l'accelerazione instantanea provocata dall'urto del corpo del pilota al suolo, con un 10g! che ha immediatamente attivato la procedura di gonfiaggio dell'airbag. Spesso utilizzato quest'anno dal pilota spagnolo, il sistema ha attutito la compressione sulle spalle e sulla clavicola (che già in passato aveva sofferto di infortuni in questa zona del corpo), scongiurando danni ben più gravi oltre che la possibilità di continuare - anche se inutilmente - ad inseguire la conquista dell'iride la settimana successiva a Sepang.
A dispetto della gravità della caduta, i guanti Full Metal Racer hanno protetto in maniera esemplare le mani del maiorchino grazie al dorso rinforzato di kevlar-carbonio con placche in titanio: dopo oltre 6 secondi di rotolamento e strisciamento, ha riportato solo una lieve abrasione al mignolo della mano destra.
Autore: Redazione
Data: 30 Ottobre 2009
Tags: Abbigliamento, Dainese
Ultimi Commenti
4 commenti presenti
- 1
bho
non ho mai capito se pur avendo lo stesso nome i loro equipaggiamenti sono gli stessi che si possono comprare nei negozzi o hanno qualcosina in più.
certo il guanto ha funzionato più che bene,è praticamente distrutto e lorenzo ha avuto solo un graffietto ma bisognerebbe vedere quelli delle altre marche nelle stesse condizioni come si comporterebbero!!!Postato da: mister x30 Ottobre 2009 alle 15:16 - 2
No
Non è per niente cosi.
L'unica cosa che hanno in comune è il nome . PUNTO
tutto il resto cambia , loro utilizzano prototipi 100 volte piu resistenti e sicuri di quelli che compri.Postato da: Marco31 Ottobre 2009 alle 14:36 - 3
sbagliatissimo
non si usano affatto prototipi mille volte più resistenti, non c'è ne è la necessità. in pista non si rischia quasi nulla dopo pochi secondi di scivolata sull'asfalto c'è una comodissima via di fuga. è in strada che serve abbigliamento 1000 volte più performante, in pista non ci sono pali, guardrail, auto, lampioni, marciapiedi,in strada non c'è l'asfalto perfetto e non ci sono metri e metri di vie di fuga.in strada non sei solo tu e qualche altro pilota; in pista se cadi rischi mooolto meno che in strada (tra l'altro le tute che si usano in gara sono su misura, e più che sulla sicurezza si punta sulla leggerezza infatti capita che i piloti trancino taglino affettino le protezioni ).la pista non fa testo per sapere quanto è sicuro l'abbigliamento.
Postato da: Roberto01 Novembre 2009 alle 12:50 - 4
Il materiale è lo stesso
I materiali sono gli stessi. Cambia che i piloti hanno la pelle di canguro (meno sicura della pelle bovina se ci cadi sopra 2 volte ma + leggera) ma per il resto è praticamente tutto uguale. I guanti in particolare: l'unica cosa è che ai top driver fanno su misura. Nelle dainese racing hanno anche l'airbag (lorenzo e rossi)
Postato da: Paolo01 Novembre 2009 alle 23:24
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